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    Trapani, il Tribunale dice no al ricorso cautelare dell’FC Trapani 1905: resta aperta la partita sullo stadio
    Rigettate le richieste del club sul canone, sulla permanenza al Provinciale e sulla perizia per i lavori. Il giudizio di merito, però, è ancora tutto da giocare
    Redazione23 Settembre 2026 -
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  • Stadio basciano Trapani

    Trapani – Il Tribunale civile di Trapani ha respinto il ricorso cautelare presentato dal F.C. Trapani 1905. Il provvedimento, firmato dal giudice Carlo Maria Bucalo, chiude con un rigetto tutte le richieste urgenti avanzate dalla società, ma non mette la parola fine al contenzioso con il Libero Consorzio.

    L’FC Trapani 1905 chiedeva di sospendere il pagamento del canone pieno dello stadio Provinciale, fissato in 256.500 euro oltre IVA, ottenendone una rideterminazione provvisoria. La società chiedeva inoltre che il Libero Consorzio fosse bloccato da qualsiasi iniziativa finalizzata alla decadenza della concessione, alla risoluzione del contratto, allo sfratto o alla restituzione dell’impianto.

    Il giudice ha ritenuto le richieste non accoglibili in sede cautelare. In particolare, la domanda sul canone è stata considerata inammissibile se riferita alla stagione corrente, perché estranea alla causa nella quale era stata proposta. Se invece riferita ai canoni già oggetto dei decreti ingiuntivi, la questione dovrà essere affrontata nel giudizio di merito.

    Il passaggio più delicato riguarda la consulenza tecnica richiesta dal Trapani sui lavori effettuati allo stadio. Il club granata  chiedeva una perizia per accertare quali opere fossero state realizzate, la loro corretta esecuzione, il costo e l’eventuale incremento di valore prodotto sul patrimonio pubblico.

    Per il giudice, però, la richiesta è allo stato «assolutamente esplorativa». Le opere, secondo quanto emerge dal provvedimento, non sarebbero state individuate con sufficiente precisione nella documentazione prodotta dalla società. Non spetterebbe quindi al consulente ricostruire da zero quali lavori siano stati eseguiti, dove, quando e a quale costo.

    Questo non significa che il Tribunale abbia stabilito che i lavori non siano stati effettuati. La questione potrà essere nuovamente affrontata nel giudizio di merito, dove la società dell’FC  Trapani 1905 potrà integrare la documentazione indicando nel dettaglio gli interventi e producendo, tra l’altro, fatture delle imprese esecutrici, computi metrici, collaudi e documentazione relativa alle prescrizioni della FIGC.

    Sul tavolo restano infatti due giudizi di opposizione ad altrettanti decreti ingiuntivi ottenuti dal Libero Consorzio: uno per i canoni delle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, l’altro per le utenze relative alle stagioni 2023/2024 e 2024/2025.

    In entrambi i procedimenti il Trapani rivendica un credito per gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione del Provinciale. Le due cause sono ancora pendenti e il giudice ha annunciato una prossima trattazione congiunta per valutarne anche la riunione.

    Nessuno sgombero è stato disposto dal Tribunale. Il provvedimento rileva infatti che, allo stato, non risulta avviata un’azione per il rilascio coattivo dello stadio.

    Il verdetto cautelare è dunque favorevole al Libero Consorzio, ma la partita giudiziaria non è chiusa. Il nodo centrale — quanto deve il Trapani per l’utilizzo dell’impianto e se, e in quale misura, debbano essere riconosciuti i lavori realizzati dalla società — resta affidato al giudizio di merito.

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