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    Palermo, nuova aggressione al carcere Pagliarelli: agente penitenziario colpito al volto con un pugno
    Redazione6 Novembre 2026 - Cronaca
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    Palermo – Nuova aggressione ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria all’interno del carcere Pagliarelli di Palermo. L’episodio si è verificato mentre il poliziotto stava aprendo la saletta della socialità per consentire l’accesso ai detenuti. In quel momento, secondo la ricostruzione fornita dal SAPPE, un detenuto lo avrebbe colpito al volto con un pugno, senza un apparente motivo.

    L’agente avrebbe riportato lesioni alla bocca. A destare preoccupazione è anche la situazione sanitaria successiva all’aggressione: il poliziotto avrebbe riferito di non essere stato sottoposto a una visita medica presso il pronto soccorso e di essere ancora in attesa di adeguati accertamenti.

    Il detenuto, che sarebbe stato precedentemente seguito nell’ambito di un percorso psichiatrico, è stato trasferito nel reparto di psichiatria, intorno alle 11. Sulla vicenda è intervenuto Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ha espresso forte preoccupazione per l’ennesimo episodio di violenza contro il personale penitenziario.

    «Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza che colpisce chi ogni giorno garantisce sicurezza e legalità all’interno delle carceri. Non è accettabile che un poliziotto penitenziario venga aggredito mentre svolge semplicemente il proprio servizio e che debba affrontare anche difficoltà nell’ottenere le necessarie cure mediche», ha dichiarato Capece.

    Il segretario generale del sindacato ha inoltre sottolineato le difficili condizioni operative in cui lavora quotidianamente la Polizia Penitenziaria, chiedendo interventi concreti, strumenti adeguati e maggiori garanzie per l’incolumità degli operatori.

    Solidarietà al collega aggredito è stata espressa anche da Calogero Navarra, segretario del SAPPE per la Sicilia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.

    «Un agente non può essere lasciato solo davanti a situazioni di violenza, né può trovarsi a dover affrontare difficoltà nell’accesso alle cure dopo avere subito un’aggressione», ha affermato Navarra, augurando al collega una pronta guarigione.

    Il rappresentante sindacale ha inoltre evidenziato l’importanza di un’organizzazione del lavoro capace di prevenire gli eventi critici, attraverso adeguati supporti operativi e sanitari. Il SAPPE torna quindi a chiedere interventi urgenti per contrastare le aggressioni negli istituti penitenziari, rafforzare la protezione del personale e garantire un’assistenza sanitaria tempestiva agli agenti feriti durante il servizio.

    «La tutela di chi garantisce la legalità nelle carceri è una responsabilità dello Stato», conclude Capece, sollecitando risposte immediate da parte dell’Amministrazione penitenziaria e delle istituzioni.

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