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    Marion Weerning insignita dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania
    Redazione6 Novembre 2026 - Attualità
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    Trapani – Una vita dedicata a costruire ponti culturali tra Italia e Germania, attraverso la lingua, la musica, le arti e l’incontro tra persone e istituzioni. Per il suo impegno quarantennale nella promozione del dialogo tra i due Paesi, Marion Weerning riceverà l’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania, una delle più prestigiose onorificenze tedesche.

    La cerimonia di conferimento si svolgerà il 9 novembre, alle 17.45, nella chiesa di Sant’Alberto a Trapani, alla presenza dell’ambasciatore tedesco Thomas Bagger, che consegnerà personalmente il riconoscimento alla professoressa. L’appuntamento sarà accompagnato da un programma di iniziative culturali promosso dall’Istituto di Cultura Italo-Tedesco (ICIT) di Trapani, in collaborazione con Goethe-Institut Italien e Mema.

    Originaria di Nordhorn, in Germania, Marion Weerning ha scelto la Sicilia quando aveva appena 24 anni. Dopo gli studi di francese e italiano a Saarbrücken, si è trasferita a Palermo, dove ha iniziato a lavorare come lettrice universitaria e docente e formatrice del Goethe-Institut. Da qui ha preso forma una lunga carriera accademica, contraddistinta da attività di ricerca, pubblicazioni didattiche, manuali di grammatica e fonetica tedesca e saggi specialistici.

    Insieme al marito Mariano Mondello, docente di tedesco e autore di importanti testi di grammatica, scomparso nel 2021, ha fondato a Trapani l’Istituto di Cultura Italo-Tedesco, diventato negli anni un punto di riferimento per la diffusione della cultura tedesca e per la cooperazione culturale tra i due Paesi. Per circa quarant’anni ha organizzato conferenze, concerti, mostre, proiezioni cinematografiche, incontri letterari e progetti culturali, continuando il proprio impegno anche dopo il pensionamento universitario.

    Il riconoscimento assume un valore particolare anche per la sua rarità. Nel quinquennio 2021-2025 sono stati soltanto 22 i residenti in Italia insigniti dell’onorificenza. Weerning è la terza persona, nello stesso periodo, a riceverla nel territorio nazionale da Roma in giù. In Sicilia il riconoscimento era stato conferito anche a Vincenzo Militello, console onorario della Repubblica Federale di Germania a Palermo, e a Leoluca Orlando, europarlamentare ed ex sindaco del capoluogo siciliano.

    Un programma culturale tra musica, danza e contaminazioni

    Le celebrazioni prenderanno il via domenica 8 novembre, alle 18.30, nella chiesa di Sant’Alberto, con il concerto “Jarath. Dalla Germania al Mediterraneo”. Un viaggio musicale nel quale le canzoni popolari tedesche saranno reinterpretate in chiave mediterranea da Luigi Amico al violino, Graziano Mossuto al pianoforte e Nino Errera alle percussioni.

    Lunedì 9 novembre, alle 17.45, sempre nella chiesa di Sant’Alberto, si terrà “Grazie, danke”, l’evento dedicato all’onorificenza. Sarà la stessa Marion Weerning a raccontare il significato di due parole, grazie e danke, che racchiudono il senso del suo percorso umano e professionale. Ad accompagnare il momento sarà Silvia Giuffrè, con la danza del “Canto del Ringraziamento” di Ludwig van Beethoven. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero 3494764193.

    Il programma proseguirà l’11 novembre, alle 19, all’Auditorium “Pagoto” di Erice Casa Santa, con il German Italian Swing Quartet. Sul palco Nicola Giammarinaro al clarinetto, Roberto Gervasi alla fisarmonica, Jörg Seidel alla chitarra e Rudi Engel al basso, per un incontro musicale tra sensibilità italiane e tedesche attraverso il linguaggio dello swing.

    Marion Weerning

    «Mi sono sempre sentita a casa in entrambi i luoghi», racconta Marion Weerning, ricordando il legame mai interrotto con la Germania e quello profondo costruito con la Sicilia, dove ha messo nuove radici senza dimenticare le proprie origini.

    La sua storia diventa così il simbolo di un dialogo che, attraverso la cultura, supera confini geografici e linguistici. Un riconoscimento non soltanto a una lunga carriera, ma a una donna che ha saputo trasformare due appartenenze in un’opportunità di incontro e arricchimento reciproco.

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