Politica
Trapani – Una nota molto dura arriva a firma del Sindaco Giacomo Tranchida e degli Assessori – Vincenzo Abbruscato- Rosalia d’Alì – Andrea Genco – Giuseppe La Porta – Giulia Passalacqua – Giuseppe Pellegrino – Giusy Ilenia Poma – Andrea Vassallo – Giuseppe Virzì. Rigurda le ultime vicende che hanno investito di fatto chi Amministra la città di Trapani.
“Una commistione di interessi politici di piccolo cabotaggio, dettata: da uno sparuto gruppetto di Consiglieri comunali dell’opposizione accecati da violenta contrapposizione fine a se stessa (che tentano anche di condizionare tutti gli altri Consiglieri dell’opposizione), altri legati a doppio filo nel servire equilibri in vista di nuovi accordi politici come il Presidente del Consiglio Comunale; ed ancora, a soffiare dietro le quinte interessi anche di tipo politico – privatistico, magari ammantati dall’originaria enfasi generale per il trasporto sportivo cittadino, tentano ancora di mettere sotto scacco la nostra città e l’Amministrazione comunale. Oggi alzano il mirino su alcuni Consiglieri comunali che ci sostengono.
L’argomento specioso, guarda caso, trova genesi in quei famosi Consigli Comunali aperti autunnali, che dovevano garantire il patron Antonini dentro un’assise istituzionale. Quei Consigli Comunali aperti erano strumentali (e strumentalizzati dall’onda dei successi sportivi nel basket) per indurre la mia Amministrazione a rivedere la convenzione ex articolo 5 che in base alla legge, in base a quello che conferma l’ANAC e per come si è già pronunciato il TAR in sede cautelare, invece, parla chiaro: Dura Lex sed Lex
Invero, questa strategia di “condizionamento”, nel recente passato anche violento, oltraggioso, minaccioso, come Amministrazione Comunale (compresi funzionari e tecnici) l’abbiamo subita negli attacchi intimidatori per oltre 6 mesi nel 2025, posti in essere dall’originario “mandante politico”. Ma anche recentemente e in diversa salsa politico-amministrativa con l’ occasione del bilancio di previsione 2026: tentare di mettere l’Amministrazione all’angolo, costringerla alla resa, ad alzare bandiera bianca. Accecati dalla sterile contrapposizione, ad alcuni tra costoro non interessava comprendere che in concreto, agivano contro gli interessi della città e dei trapanesi, e non tanto contro lo scomodo Sindaco, notoriamente non prono agli interessi dei potentati di turno.
Va detto ancora alla città che anche la melina consiliare nel non avere trattato, dall’aprile 2026, il PUG (piano urbanistico generale), per il quale siamo stati costretti a chiedere l’ennesimo commissariamento alla Regione, non rappresenta un torto al Sindaco, all’Assessore Pellegrino, alla Giunta, all’Ufficio Tecnico, ai professionisti, a tutti gli organismi interpellati come per legge, ma una vera e propria violazione di legge. Un territorio non può stare senza pianificazione e senza adottare misure atte a superarne le nascoste (..in favore delle speculazioni edilizie?) e, per decenni, criticità alluvionali poiché privo di pianificazione coerente, ma anche senza tutela di seria pianificazione, rischia di rimanere in balia delle speculazioni e di altri interessi privati e fondiari, a danno dell’interesse generale della comunità trapanese .
Oggi arriva il turno dei Consiglieri comunali che, rimanendo leali al programma elettorale e di governo votato dai trapanesi, non hanno cambiato casacca, non si sono consegnati all’opposizione, come altri, in cambio di un salvacondotto sulla loro possibile decadenza.
Ecco, come Sindaco, come Assessori di questa Giunta, senza bacchetta magica e commettendo anche errori, ma ogni giorno impegnati ad affrontare i problemi vecchi e nuovi di questa città, ribadiamo con forza che non siamo disponibili ad arretrare di un millimetro dalla tutela degli interessi generali dei trapanesi e guardando allo sviluppo di Trapani e del suo futuro. Vogliono “rimettere le mani sulla città” e come in passato provare a coltivare interessi politici e personali anche di pochi ma a danno dei trapanesi tutti.
L’appello politico, il documento firmato in questi giorni dai nove consiglieri che sostengono l’Amministrazione Comunale, che condividiamo, formula pubblico invito ai Consiglieri comunali di opposizione e soprattutto al Presidente del Consiglio Comunale (…invero, prima di cambiar casacca, eletto al tempo con i voti della nostra maggioranza) a non ricorrere a escamotage difatto illegali, a infimi sotterfugi come quello di nascondersi dietro il voto segreto sulle delibere di decadenza (peraltro infondate ed illegittime, come dichiarato nei diversi e reiterati pareri formali d’istruttoria e sull’iter stesso) di 5 nostri Consiglieri comunali. Debbono assumersi le proprie responsabilità e metterci la faccia, in ogni sede.
Tale invito, pero’, riteniamo che debba parlare non solo alla politica ed alla città.
Proprio perché pensiamo che su Trapani si stia consumando dell’altro… auspichiamo che anche la Prefettura, come organo dello Stato presente sul territorio, abbia sicuramente a monitorare e con attenzione quanto accaduto ed ancora in corso, poiché non pensiamo si tratti solo di questioni di polemica politica. C’è il rischio che molto altro spiri e ispiri anche queste procedure illegali e illegittime (sottile strumento di minaccia e violenza nei confronti di rappresentanti istituzionali), che financo parte dei Consiglieri dell’opposizione stanno subendo per dictat di alcuni che tengono o pretendono di tenere le fila del loro agire in Consiglio Comunale”.