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    Pef e Tari…ancora un rinvio
    Trapani: Palazzo Cavarretta resta alle prese con i costi per i rifiuti mentre la Giunta corregge il disavanzo di bilancio
    Redazione17 Ottobre 2026 - Politica
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    Trapani – Palazzo Cavarretta chiamato a decidere, nuovamente, su Pef e Tari, ha deciso…di non decidere. Ieri frattanto la giunta Tranchida ha approvato una delibera che riconsegna equilibri al bilancio, in coerenza alla richiesta dei revisori dei conti. Delibera trasmessa subito in Consiglio. Senza l’approvazione di questo provvedimento di riordino finanziario, la proposta deliberativa sul Pef, il piano di gestione dei rifiuti, continuerebbe a mantenere il parere contrario reso dai revisori. Non è parere vincolante per l’aula, ma tutti hanno convenuto doverne prendere conto.

    I revisori dei conti, con il presidente Tumbiolo, hanno spiegato che il parere negativo sulla nuova delibera Pef deriva nella sostanza da precise ragioni: “la violazione del termine del 31 luglio per approvare il Pef”, cosa determinata dal venire meno del numero legale, per l’assenza dell’opposizione nelle sedute a cavallo tra la fine di luglio e il primo giorno di agosto; la non approvazione ha determinato un disavanzo e quindi c’è necessità di una manovra di equilibrio. Da qui la delibera di Giunta di ieri.

    Per arrivare al rinvio del lavori di ieri non sono mancate le solite scaramucce tra i consiglieri con protagonisti i soliti noti che a corto di argomenti usano sempre le stesse telenovele. Ma con interventi che nulla dicono o aggiungono su come risolvere i problemi, a distinguersi gli integralisti dell’opposizione. Posizioni invece come quelle espresse dal centrista Giovanni Carpinteri o dal consigliere di maggioranza Braschi, hanno posto il punto vero alla seduta: inviarla per dar tempo di far arrivare in aula anche la delibera di assestamento di bilancio. L’amministrazione non ha messo bocca, Tranchida nel suo intervento non ha voluto ritirare le delibere Pef e Tari, riconoscendo pieno diritto all’aula di rinviare l’esame.

    Ma facendo presto, e trovando quasi tutti d’accordo. La Pd Desideri, ha ricordato che se le due delibere fossero state approvate il 31 luglio “oggi non avremmo disavanzi in bilancio e non ci sarebbero posti di lavoro in pericolo”; dall’opposizione Miceli (FdI) ha chiesto tempo anche per potere allargare il palcoscenico dei protagonisti, volendo sentire, la direzione della Srr, la società d’ambito, vertici di Formula Ambiente, Trapani Servizi, dirigenti, prefettura, sindacati, “perché io – ha detto – del sindaco Tranchida non mi fido”.

    La conclusione è stata quella che con l’astensione dei consiglieri di maggioranza, la sessione straordinaria è caduta senza far nulla, per il voto dell’opposizione che ha scelto di non riconoscere la convocazione urgente. Il presidente Mazzeo mettendo d’accordo tutti ha preso l’impegno di convocare a breve l’aula con all’ordine del giorno Pef e Tari assieme all’assestamento di bilancio. Intanto c’è qualche frizione tra Tranchida e il consigliere di maggioranza Parisi. Il gruppo Rigenerazioni con Grignano e l’assessore Genco ha fatto muro con Parisi, Tranchida in una battuta ha spiegato che non c’è alcuna crisi.

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