Cronaca
Trapani – Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) per la Regione Siciliana, con l’ordinanza n. 162/2026 pubblicata oggi, 26 maggio, ha parzialmente accolto l’appello presentato dalla società Trapani Shark S.S.D. a r.l. del presidente Valerio Antonini contro il Comune di Trapani, ribaltando la decisione cautelare precedentemente assunta dal TAR Sicilia.
Riguarda l’utilizzo dell’impianto sportivo del Pala Daidone. La vicenda ha preso forma in seguito ai necessari adeguamenti societari compiuti dalla Trapani Shark. Per conformarsi alle rigide disposizioni della Legge n. 36 del 2021 e ai regolamenti della Lega Basket Serie A — che impongono una specifica forma giuridica per l’iscrizione al massimo campionato nazionale — la società sportiva ha dovuto modificare il proprio oggetto sociale, effettuando il passaggio da “no profit” a “profit” nel giugno 2024. Tale mutamento, indispensabile per garantire la continuità agonistica della squadra in Serie A, si è intrecciato con le complesse questioni amministrative relative alla gestione del Palazzetto dello Sport. Il collegio giudicante, presieduto da Ermanno de Francisco con la relazione della consigliera Lunella Caradonna, ha ritenuto che sussistano i presupposti per accogliere l’istanza cautelare della società. Il dispositivo del CGA non si limita tuttavia a una presa d’atto momentanea.
La portata principale del provvedimento risiede nella volontà di accelerare i tempi processuali: il Consiglio ha infatti ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale Amministrativo Regionale, affinché venga fissata con la massima urgenza l’udienza di merito.