• Erice
    Non ti scordar di me: memoria, impegno e coscienza civile dedicata alle vittime della Strage di Pizzolungo
    Gli appuntamenti con la settimana del Non ti scordar di me proseguono
    Redazione31 Marzo 2026 - Attualità
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • Attualità

    Erice  – Proseguono gli eventi inseriti nel cartellone della Settimana del “Non ti Scordar di Me” dedicato alla memoria e all’impegno. A 41 anni dalla strage mafiosa di Pizzolungo il Comune di Erice assieme a Libera e con il coinvolgimento delle scuole del territorio sta portando avanti una serie di appuntamenti legati proprio al ricordo di questa che è sicuramente uno degli atti più odiosi di Cosa Nostra.

    Essere presenti a questi appuntamenti è un modo per dire “io c’ero e e ci sono ancora” per trasformare i dolore in impegno comune.  Non ti scordar di me serve a sottolineare che la “memoria” non è solo un atto statito ma un impegno quotidiano contro l’indifferenza. Un appuntamento per rimarcare la nostra promessa di legalità e giustizia.

    Tra gli appuntamenti quello al Teatro Ariston con gli studenti protagonisti dello spettacolo “Turno di notte. Quando il lavoro uccide”, tra partecipazione e riflessione sui diritti e sulla sicurezza

    Un momento intenso e partecipato, capace di unire memoria, riflessione e responsabilità collettiva. In scena un’opera che ha saputo toccare corde profonde e attuali, ricordandoci quanto il tema della sicurezza sul lavoro sia ancora, purtroppo, una ferita aperta.

    Lo spettacolo, scritto e diretto da Massimo Pastore e Adriana Parrinello, con il percorso coreografico curato da Giorgia Bevilacqua, è stato interpretato con grande sensibilità dagli alunni delle scuole di Erice coinvolti nel laboratorio teatrale. Attraverso la parola, il corpo e la danza, questi ragazzi sono riusciti a restituire al pubblico un messaggio forte e chiaro, dimostrando come le nuove generazioni possano essere protagoniste consapevoli di un percorso di crescita civile.

    Il sindaco Daniela Toscano

    «Questa giornata ci consegna un messaggio forte, che arriva soprattutto dai più giovani. Vedere questi ragazzi sul palco, così coinvolti e consapevoli, è il segno che il lavoro portato avanti con la collaborazione delle scuole sta andando nella direzione giusta. La memoria non è qualcosa di distante, ma una responsabilità viva, che dobbiamo saper trasmettere e rinnovare ogni giorno».

    «Abbiamo scelto di affiancare al ricordo delle vittime della strage di Pizzolungo anche una riflessione sul lavoro e sulla sicurezza, perché parlare di diritti significa parlare di vita. Non possiamo accettare che si continui a morire lavorando. E momenti come questo aiutano a costruire una coscienza collettiva più attenta e più giusta».

    «Ringrazio le scuole, gli insegnanti, gli organizzatori e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata, perché iniziative come questa non sono mai scontate e richiedono impegno, sensibilità e una visione condivisa».

    L’altro appuntamento con gli studenti si era tenuto venerdì mattina presso il Polo Universitario di Trapani, dov’è andato di scena la X edizione del concorso giornalistico “Santo Della Volpe”.

    Nell’aula magna del Polo Universitario di Trapani, davanti a studenti, docenti e cittadini, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione. IL concorso, riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ha visto i concorrenti cimentarsi sul tema: “Le tante morti violente nel nostro Paese, dai caduti sul lavoro alle vittime delle mafie. Una riflessione e un racconto sulle condizioni di lavoro nel territorio in cui vivono”.

    La giornata era stata aperta da una sessione di interventi incentrati proprio su questo argomento, ma anche sulla memoria, l’impegno civile e il ruolo delle nuove generazioni nella lotta contro ogni forma di illegalità e di mafia. A moderare il convegno, Lorenzo Frigerio, direttore di Libera Informazione. Due interessanti contributi sono stati forniti da Concetto Mannisi presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia (collegato a distanza), e Beppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo 21 (in video). Ordine e Articolo 21 sono tra i patrocinatori del concorso.

    Mannisi e Giulietti hanno messo in evidenza i temi odierni che riguardano l’informazione nel nostro Paese, raccogliendo dal lavoro degli studenti utili indicazioni per sperare già in un presente ma anche in un prossimo futuro dove il giornalismo torni ad essere centrale. Mannisi poi soffermandosi sulla giornata che ha visto lo sciopero nazionale indetto dalla FNSI, il sindacato dei giornalisti, ha sottolineato come la vertenza non riguarda solo la rivendicazione contrattuale, pur grave perché si ha davanti un ritardo di 10 anni per il rinnovo del contratto di lavoro, per responsabilità della Federazione degli editori, ma nell’astensione dal lavoro i giornalisti hanno anche inserito l’urgenza ad aver riconosciuto piena dignità e certa salvaguardia nell’esercizio della professione, in un momento in cui il mondo dell’informazione è fatto oggetto di preoccupanti tentativi di imbavagliamento. “Il tema degli incidenti sul lavoro è troppo dimenticato dagli organi di informazione – ha detto Giulietti – noi in queste settimane abbiamo saputo tutto su Garlasco e sulle case nel bosco, ma perché non vediamo mai una diretta dai luoghi dove si muore ogni giorno, perché non ci raccontano le storie degli ultimi che muoiono nelle fabbriche o nei cantieri, perché le loro vite sono considerate residuali vite di scarto, avrebbe detto probabilmente Papa Francesco. Oggi i lavori presentati dagli studenti avrebbero reso certamente felice Santo Della Volpe”.  A soffermarsi sui temi della sicurezza sui posti di lavoro è stata la segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri. La sindaca di Erice, Daniela Toscano, ha portato i saluti istituzionali del Comune.

    La seconda parte della mattinata è stata dedicata agli studenti ed alla premiazione dei partecipanti alla decima edizione del concorso giornalistico dedicato a Santo della Volpe, compianto giornalista, ex inviato del Tg3, socio fondatore dell’associazione Articolo 21 e vice presidente di Libera Informazione. Il concorso è stato promosso da Comune di Erice, Associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, FNSI, Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Articolo 21, Liberainformazione.

    La commissione esaminatrice ha poi proclamato le vincitrici, selezionando gli articoli che più hanno saputo coniugare analisi, profondità, sensibilità civile e capacità di racconto sul tema proposto.
    Prima classificata: Amasha Savindi Thrimanna Hettige Perera della classe 4F – I.I.S. “La Farina Basile” di Messina – Insegnante referente prof.ssa Maria Pia Meringolo. Titolo dell’articolo: “Sicilia: se il lavoro non è libertà, la memoria resta un rito vuoto”.
    Seconda classificata: Monica Rallo della classe IVE Graf. – I.I.S. “S. Calvino – G.B. Amico” di Trapani – Insegnante referente prof. Angelo Alessio Febo Maria. Titolo dell’articolo: “Tradito dalla terra che amava
    Terza classificata: Elisabetta Ditta della classe 3E –

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie Attualità