Economia
Buseto Palizzolo – Di talenti trapanesi ce ne sono davvero tantissimi; nella mia ricerca non sto trovando grandi difficoltà, soprattutto tra i giovani. Oggi voglio raccontarvi il talento di due fratelli originari di Buseto Palizzolo (TP): Carlo e Riccardo Culcasi. Studenti di medicina e infermieristica, capiscono che non è quella la loro strada e decidono di tornare in Sicilia. Scoppia il COVID e i due fratelli condividono gli spazi della famigerata quarantena. Guardano simultaneamente lo stesso video di YouTube, dove un canadese mostra le fasi di produzione di una borsa da lavoro. I due fratelli rimangono stupiti della coincidenza e le danno valore, decidendo di cimentarsi in un passatempo che oggi è diventato il loro mestiere: creare qualità. Nel 2023 si laureano entrambi in economia aziendale e decidono di aprire nella loro Buseto un piccolo laboratorio di borse e accessori in cuoio. Nasce la Culcasi Creations.
Ho chiesto ai nostri due artigiani di spiegarmi nel dettaglio i loro prodotti: “Abbiamo unito varie tecniche pellettiere: quelle che possono derivare dal leather working americano, quelle della pelletteria italiana, che è un’eccellenza, così come le tecniche giapponesi, famose per la loro incredibile precisione. Infatti, utilizziamo anche alcuni prodotti che importiamo proprio dal Giappone per la lavorazione del cuoio. Questo proprio perché quello che ci interessa è dare il prodotto più rifinito possibile, perché non puntiamo sulla quantità ma sulla qualità”.
Alla base di tutto c’è un’idea condivisa che diventa disegno su carta o un progetto al computer e successivamente prototipo, prima realizzato in crosta (materiale simile al cuoio, ma qualitativamente inferiore), poi trasformato in vari modelli definitivi. Così, nascono i prodotti artigianali della Culcasi Creations: borse, portachiavi, pochette, borselli, cinture e molto altro. Tutti articoli di raffinata qualità e giovane maestria.
Importante è anche l’aspetto sociale ed economico: due giovani siciliani che stravolgono la loro vita e decidono di investire sul loro talento, fatto di idee, manualità ed intraprendenza. Ma c’è di più: l’avvio della loro attività imprenditoriale in un piccolo comune della provincia di Trapani (Buseto conta circa 2500 abitanti).
“Dobbiamo ammettere che avviare un’attività, soprattutto un’attività produttiva di nicchia, in un piccolo paesino della Sicilia può mettere paura. E ammettiamo che inizialmente c’era un po’ di ansia in merito. Però, dobbiamo riconoscere che questo è stato proprio il nostro punto di forza, perché la popolazione di Buseto-Palizzolo è stata molto accogliente, ci sostiene tuttora, perché è fiera del fatto che due giovani abbiano avuto il coraggio di puntare sul proprio territorio”, mi confidano i fratelli Carlo e Riccardo. “Ai giovani che hanno un’idea imprenditoriale e vogliono provarci” continuano “noi diciamo che è normale avere paura e che è logico averla, ma è anche naturale, così come si ha paura di intraprendere qualsiasi nuovo percorso. Questa paura, però, non deve bloccarci, anzi, deve essere il motore per fare per bene e, soprattutto, per pensare passo dopo passo. Non bisogna puntare subito alla vetta della montagna, ma ai piccoli passi che dobbiamo fare per arrivarci. È fattibile: così come lo è stato per noi, lo è per chiunque. Basta che l’idea sia buona, che ci sia impegno e che ci sia passione: tutto è possibile. Un altro consiglio che possiamo dare è quello di investire sul territorio: mentre tutti scappano voi rimanete qui, se date al vostro territorio, siamo sicuri che vi ripagherà”.
Talento, passione ed ambizione sono le tre parole che mi sovvengono pensando alla storia di Carlo e Riccardo. Tutto può cambiare se lo si vuole e nessun destino è già scritto. Le difficoltà ci sono e ci saranno in ogni scelta – è ovvio – tuttavia, se l’entusiasmo fa da motore alla perseveranza, è possibile crescere.