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Trapani – Sono iniziati i lavori per la realizzazione di un campo sportivo all’aperto per i giovani nell’area di via del Cipresso, grazie al progetto “Sport Illumina” finanziato con 200.000 euro.
Il Comune di Trapani è risultato tra 59 Comuni in tutta Italia a riceverlo. Il progetto, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani, ha come obiettivo la creazione di spazi modulari, inclusivi e sicuri per lo svolgimento di attività sportive e ricreative.
“A luglio 2025 partecipammo a un bando nazionale ‘Sport Illumina’. Si trattava di candidare zone a forte rischio sociale per realizzare campi sportivi all’aperto per i giovani. Candidammo un’area prospiciente a via del Cipresso, che si rivelò essere una piazza di spaccio. Il progetto fu finanziato per duecentomila euro. Il 24 gennaio scorso sono stati consegnati i lavori”.
“Siamo orgogliosi di questo risultato, che è il frutto della collaborazione tra il Comune e la comunità. Questo campo sportivo sarà un luogo di aggregazione e di crescita per i nostri giovani e un simbolo di speranza per il quartiere. Riscatto sociale, quindi, augurandoci che lo Sport possa rappresentare un potente strumento di inclusione e di crescita comunitaria”.
“Entro l’estate, ragazze e ragazzi della zona avranno a disposizione uno spazio rinnovato e sicuro, dove stare insieme, fare sport e sentirsi parte di una comunità. I luoghi pubblici di aggregazione sono fondamentali per dare vita ai quartieri e offrire ai giovani alternative sane, concrete e positive. Oggi più che mai è importante ricordare che la comunità non si costruisce da sola. Troppe volte i giovani rischiano di crescere in spazi dove mancano punti di riferimento, relazioni vere e occasioni di aggregazione. Senza luoghi in cui stare insieme e partecipare alla vita del quartiere, rischiamo di perdere il senso di appartenenza e identità che rende una città viva e coesa. La strada va vissuta, non subita: deve essere uno spazio di incontro, gioco, relazione e crescita, non di isolamento, vandalismo o disagio. Vogliamo giovani che vivano i loro quartieri, che occupino gli spazi con energia e passione, non chiusi dietro a uno schermo. Perché il vero valore della riqualificazione non sta solo nei lavori conclusi, ma nel vedere quegli spazi finalmente vissuti. È così che si combattono degrado, dispersione e isolamento: creando appartenenza, responsabilità e amore per i beni comuni. Riqualificare significa prendersi cura dei luoghi, ma soprattutto delle persone che li vivono. Questo intervento non è un punto di arrivo: l’obiettivo è riprendere e riqualificare altri campetti di quartiere già entro il prossimo anno”.