Politica
Trapani – Sulla soppressione del servizio di trasporto urbano della linea 27, unico collegamento pubblico tra la frazione di Xitta e il capoluogo, ieri sera in consiglio comunale è intervenuto duramente il consigliere comunale Francesco Briale, evidenziando le criticità che tale scelta comporta per i cittadini che vivono nella frazione.
Con una nota congiunta stamane arriva anche l’intervento del consigliere comunale Angela Grignano, che spiega i motivi che non le hanno ieri sera permesso di condividere quanto già espresso dal collega in aula.
Ieri sera, durante il Consiglio Comunale, non sono intervenuta personalmente a causa di un lieve malessere, ma condivido pienamente l’intervento del consigliere Franco Briale, che ha evidenziato con assoluta fermezza la grave criticità derivante dalla soppressione, per l’intero periodo estivo, del servizio di trasporto urbano della linea 27, unico collegamento pubblico tra la frazione di Xitta e la città di Trapani.
Non si può parlare di mobilità sostenibile e poi lasciare senza collegamenti una frazione che non dispone di marciapiedi, percorsi ciclabili sicuri o valide alternative per raggiungere il centro urbano.
Dietro a questo servizio vi sono esigenze concrete: cittadini che utilizzano l’autobus per raggiungere il cimitero, recarsi a visite mediche, svolgere commissioni quotidiane o, più semplicemente, mantenere la propria autonomia senza gravare sui familiari. L’interruzione totale del collegamento rischia di isolare una parte della comunità e di compromettere un servizio di rilevante interesse pubblico.
Siamo consapevoli che, nel periodo estivo e con la chiusura delle scuole, l’utenza possa diminuire. Per questo motivo siamo disponibili a discutere una rimodulazione delle corse, ma riteniamo inaccettabile l’azzeramento del servizio.
Abbiamo già rappresentato con determinazione le nostre preoccupazioni all’Assessore al ramo e continueremo a sollecitare una soluzione in tempi rapidi, affinché venga garantito almeno un livello minimo di collegamento tra Xitta e la città di Trapani.
L’appello lanciato in Aula ha raccolto il sostegno di numerosi consiglieri comunali, appartenenti sia alla maggioranza che all’opposizione, a conferma del fatto che si tratta di una problematica reale e sentita trasversalmente.
Se non dovessero arrivare risposte concrete in tempi rapidi, siamo pronti, così come ha detto durante il suo intervento in consiglio il consigliere Briale, a promuovere una raccolta firme per chiedere il ripristino del servizio.
I cittadini delle frazioni non sono cittadini di serie B. Il diritto alla mobilità e all’autonomia deve essere garantito a tutti, dodici mesi l’anno.