Cronaca
Alcamo – Un incendio la cui natura sembra essere dolosa, ha devastato ieri mattina 17 Settembre l’area circostante la Rocca di Calatubo ad Alcamo, a fuoco cento piccolo alberelli di cipresso. A darne notizia sono i referenti dell’Associazione culturale “Salviamo il Castello di Calatubo”.
“Le fiamme, appiccate alle prime ore del mattino da ignoti – scrive Stefano Catalano dell’Associazione Salviamo il Castello di Calatubo – hanno mandato in fumo tutto quanto sitrovava attorno alla rocca e il Viale Principe Pape’ di Valdina, riuscendo persino a penetrare all’interno delle corti del Castello, distruggendo l’impianto di illuminazione e bruciando oltre la metà dei 100 cipressi che con tanto amore e sacrificio avevamo piantumato e protetto. È un dolore profondo. Per tutta l’estate, a nostre spese e con enorme spirito di servizio, avevamo accudito questi alberelli garantendo loro l’acqua necessaria. Oggi vediamo il nostro lavoro andare in fumo per l’ennesima volta”.
Non è la prima volta che l’associazione subisce danni immensi
”Lo scorso anno, oltre la metà degli alberi era stata distrutta dal pascolo abusivo, costringendoci a riacquistare le piante e a installare protezioni a nostre spese. Anni fa, le greggi avevano devastato gran parte dei frutti antichi alla Cuba delle Rose, obbligandoci anche lì a riacquistare gli alberi e a recintare l’area per bloccare i transiti illegali. Nei giorni scorsi, c’era già stato un tentativo d’incendio notturno, sventato solo grazie al nostro tempestivo intervento e all’arrivo dei Vigili del Fuoco. Ieri – scrive ancora Catalano – la mano criminale ha agito di mattina. Nonostante i viali parafuoco realizzati dalla nostra associazione, le fiamme non si sono fermate. È un schema drammatico che puntualmente si ripete ogni settembre, subito prima delle piogge”.

“Chiediamo con forza di non essere lasciati soli. Chiediamo al Comune di Alcamo di farsi parte civile per i gravi danni subiti al patrimonio comunale e all’impianto di illuminazione. Chiediamo alle autorità competenti di avviare indagini approfondite per individuare e punire i responsabili di questo gesto vigliacco e intenzionale. Siamo stanchi di vedere i sacrifici di anni andare in fumo. Chiediamo LEGALITÀ, TUTELA E GIUSTIZIA!”
