Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Non siamo alla crisi ma solo si mettono i classici puntini sulle i. La nomina ad assessore della consigliera indipendente Giusi Poma, ex Trapani Tua, nessuno l’ha letta come in quota a questo gruppo, eppure i maggiorenti Mazzeo e Carpinteri ci hanno tenuto a negare l’appartenenza: “In relazione alla nomina del nuovo assessore comunale del Comune di Trapani, Giusy Poma si significa quanto segue.
Da più di un anno la consigliera Poma non fa parte del gruppo consiliare e della lista Trapani Tua. È opportuno chiarire che la stessa consigliera aveva avanzato la propria candidatura alla Presidente del Consiglio comunale, candidatura apprezzata positivamente dalla lista Trapani Tua e che non risultò gradita alla maggioranza. Da tale circostanza ebbe origine la sua fuoriuscita politica, accompagnata da critiche rivolte alla lista Trapani Tua, che – secondo la sua posizione – non l’avrebbe sostenuta. Si ribadisce che la lista Trapani Tua non ha indicato la consigliera Poma come assessore comunale”.
Bene, lo sapevamo, e allora cosa accade adesso? A leggere il documento nulla. Nessun divorzio da Tranchida e dalla maggioranza, se fosse stato così certamente lo avrebbero scritto, ne dall’altra parte c’è il sindaco che abbia detto di rottura col gruppo, anzi ha ribadito che “il patto di alleanza prosegue . Sono rimasto in attesa di un nome per sostituire Mazzeo, (assessore di riferimento, del gruppo che l’anno scorso dovette lasciare per andare a sedere sullo scranno più alto del Consiglio comunale ndr) ma non potevo ancora stare ad aspettare, ci sarà occasione per condividere con Trapani Tua altre responsabilità “.
Oggi i due neo assessori Genco e Poma firmeranno le nomine, poi la prima Giunta per redistribuire le deleghe”.
La maggioranza frattanto dovrà scegliere il sostituto di Genco alla vice presidenza del Consiglio comunale. Candidato pare essere Francesco Briale.
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Trapani – Tranchida ha rotto gli indugi e questa mattina ha firmato le nomine assessoriali. Scontato l’incarico affidato ad Andrea Genco. A sorpresa, ma mica tanto, la nomina a favore di Giusy Poma.
Genco, attuale vice presidente del Consiglio comunale, lascerà la carica con molta probabilità a favore di Francesco Briale, fa parte del gruppo RiGenerAzioni – Europa Verde, e da ultimo ha aderito al movimento Controcorrente dell’on. La Vardera; la Poma è indipendente, è stata eletta nella lista Trapani Tua, il gruppo centrista che ha come riferimento l’assessore regionale Turano.
Restano da affidare le deleghe, ci sarà sicuramente una redistribuzione con gli altri assessori, Passalacqua, Abbruscato, Pellegrino, La Porta, Vassallo, Virzì e D’Alì.
Bisogna capire se la nomina della Poma segna un ricompattamento con il gruppo Trapani Tua, o se il gruppo vicino a Turano deve contentarsi al momento della sola presidenza del Consiglio affidata all’avvocato Alberto Mazzeo.
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Trapani – di Rino Giacalone – Ore frenetiche tra Palazzo D’Alì e Palazzo Cavarretta. La Giunta del sindaco Giacomo Tranchida ha due caselle vuote: le poltrone assessoriali lasciate una da Alberto Mazzeo (gruppo Trapani Tua), che si dimise, lasciando la delega al Bilancio, dopo la sua elezione a presidente del Consiglio comunale, l’altra quella abbandonata in fretta e furia, da Emanuele Barbara, l’ex delfino del primo cittadino che gestiva numerose deleghe, per la gran parte raccolte da Tranchida attraverso l’interim.
A Palazzo Cavarretta l’aria politica è parecchio frizzante e molto gira attorno proprio alle due nomine assessoriali che Tranchida fino a qualche giorno addietro aveva deciso di tenere congelate. Nelle ultime ore la decisione di non tenere più nulla fermo. “Può scrivere – ci dice – che è prossima la nomina ad assessore di Andrea Genco“. L’attuale vice presidente del Consiglio comunale prestò giurerà da assessore, lasciando libera la seconda poltrona più importante di palazzo Cavarretta. Genco è destinato a sostituire Barbara. Tutti e due sono stati eletti nella stessa lista, a sostegno di Tranchida, appoggio che è venuto meno solo da Barbara che ha deciso di separarsi dal sindaco. Genco invece è sempre rimasto al fianco del sindaco, con i consiglieri Parisi, Grignano e Cammareri (gruppo RiGenerazioni). E per il secondo nome? “Ho chiesto – risponde Tranchida – una indicazione al gruppo Trapani Tua, attendo da tempo l’indicazione e non c’è ragione perché non attenda ancora”. Ma è ovvio che per come vanno le cose, la designazione appare urgente.
Si litiga parecchio in Consiglio comunale, e le opposizioni stanno cercando in tutti i modi di tirare dalla loro parte i consiglieri del gruppo centrista. “Trapani Tua” ha questa collocazione, i consiglieri sono tutti vicini all’assessore regionale Mimmo Turano (oggi con la Lega) che nel 2023 ha preferito sostenere Tranchida e non Miceli candidato del centrodestra. Turano per la verità ha sempre riconosciuto autonomia al gruppo, sin dalla scelta di sostenere Tranchida in campagna elettorale. A confermare la richiesta di Tranchida è il capo gruppo di “Trapani Tua” , Giovanni Carpinteri, “non abbiamo ancora fatto una indicazione, dobbiamo decidere, ma certamente non mettiamo in discussione il patto elettorale del 2023”.
A fare la voce grossa con l’amministrazione è notorio che è stato proprio Mazzeo, dopo uno scontro istituzionale con l’assessore Peppe La Porta. L’opposizione ha pensato che questo è il momento per tentare di convincere i centristi, di portarli dalla loro parte, ma nell’ultima seduta consiliare c’è stato una sorta di armistizio. E’ vero che Tranchida è sembrato dare maggiore ragione a La Porta, ma alla fine ha tirato le orecchie al suo assessore, limitandosi a tentare di fare riconoscere che le parole dure di Mazzeo sarebbero state conseguenze di una qualche forma di “condizionamento politico”. Poi affermando di attendere dal gruppo “Trapani Tua” l’indicazione dell’assessore, è stato come voler dire che l’incidente politico è da ritenersi risolto.
La minoranza mastica amaro, ma deve prendere atto che non ci sono le condizioni per ribaltare i numeri d’aula e puntare alla sfiducia contro il sindaco.
Ma ugualmente dai banchi della minoranza c’è stato il tentativo di conquistare Mazzeo, con una litania di apprezzamenti, Certamente meritati, ma parecchio interessati. Stessa cosa, ma con maggiore genuinità d’animo, i riconoscimenti di imparzialità arrivati a Mazzeo dalla maggioranza.
E’ certo che le ultime sedute consiliari hanno visto la maggioranza riuscire a mantenere a stento i numeri, per certe ataviche assenze, come quelle dei consiglieri Briale e Poma. Adesso, liberandosi la poltrona di vice presidente del Consiglio comunale, qualcosa potrebbe cambiare. Ma è presto per dire come e in che maniera.
Quella che si aprirà, forse già con la prima seduta del 2026 sarà una stagione tipica di un risiko della politica. Lunedì frattanto l’aula torna a riunirsi, c’è da esaurire la trattazione dei punti all’ordine del giorno, tutti atti legati al Bilancio 2025, in attesa che con l’anno nuovo arrivi in aula il consuntivo 2024 e poi il bilancio di previsione 2026.
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Trapani – L’avvocato Alberto Mazzeo del gruppo Trapani Tua, vicino alle posizioni centriste dell’on. Turano, è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Trapani. Succede alla dimissionaria Annalisa Bianco, sospesa da consigliere dopo la condanna per corruzione, subita per una indagine sull’Asp di Trapani, della quale è dipendente.
L’inchiesta “Aspide” ha riguardato anche la procedura concorsuale al termine della quale fu assunta. Successione alla presidenza rimasta appannaggio del gruppo centrista, anche se c’è stata una defezione. In aula sono stati 13 i voti a favore di Alberto Mazzeo, la minoranza ha concentrato i voti, otto, su una new entry del gruppo misto, Giusi Poma, che ha lasciato il gruppo di Trapani Tua, non condividendo la scelta di sostenere alla presidenza Mazzeo.
Il nome della Poma era stato fatto prima che circolasse quello di Mazzeo, la Poma non era nome gradito a tutta la maggioranza. In aula la consigliera Poma non le ha mandate a dire, parlando di maggioranza contraddittoria e politicamente avvelenata. Un voto è stato dichiarato nullo. Mazzeo dopo l’elezione ha ufficializzato le dimissioni da assessore alle Finanze.
Nel suo intervento ha riconosciuto sensibilità istituzionale per la dimissionaria Bianco, sorvolando sul fatto che queste dimissioni non sono subito arrivate dopo la condanna, che risale a dicembre, e solo dopo il pressing della maggioranza. Ha poi rivendicato per se l’attività assessoriale, e l’aver messo i Conti a posto. Adesso il sindaco Tranchida dovrà nominare un nuovo assessore. Ma forse il rimpasto potrebbe essere più largo.