Attualità
Trapani – Illustrato dal WWF Italia nel corso di un incontro presso il Museo Regionale Agostino Pepoli la propria proposta per il Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese presentando anche un’ipotesi indicativa di perimetrazione.
Il WWF ritiene che serva un approccio realista e concreto e quindi, superando ipotesi non previste dalla norma (come quella di un parco limitato alle sole Isole Egadi) o soluzioni talmente estese da risultare difficilmente praticabili anche sul piano tecnico, la proposta è quella di considerare oltre le Egadi la cosiddetta “costa del sale”, cioè il litorale prospicente le isole usando l’area marina protetta delle Egadi come cerniera. In concreto si tratta di un “ammagliamento” delle aree con vincoli naturalistici già esistenti: le aree di Rete Natura 2000 sia a terra che a mare (cioè Siti d’Interesse Comunitario e Zone di Protezione speciale in parte sovrapposte tra di loro), le riserve naturali regionali delle Saline di Trapani e dello Stagnone di Marsala, l’area marina protetta delle Isole Egadi.
Il WWF sottolinea che si tratta di una perimetrazione indicativa per indicare una strada possibile, una proposta che ha tenuto però conto di varie problematiche che hanno portato ad escludere dal perimetro dei Parco i porti di Trapani e Marsala, l’aeroporto di Birgi, i principali nuclei abitati di Favignana, Marettimo e Levanzo, le aree urbane di Trapani e Marsala.
La presentazione della proposta, elaborata dal Centro Studi WWF con la collaborazione tecnica della Società TEMI srl, è stata corredata da varie cartografie. Partendo dalla sovrapposizione delle aree naturalistiche già presenti si ipotizza un perimetro che le contenga trovando, soprattutto a mare, punti di congiunzione tra queste anche in considerazione della previsione di un’area marina protetta dello Stagnone di Marsala individuata dalla normativa nazionale ma mai istituita. Per la parte relativa al litorale la proposta è sostanzialmente simile a quella del riconoscimento MAB UNESCO che è stata avanzata e che ha trovato il consenso dei Comuni di Trapani, Paceco, Misiliscemi e Marsala. Il WWF volutamente non ha voluto quantificare la proposta in termini di ettari sottolineando come il tema non sia quello dell’estensione del parco ma del dare continuità territoriale alle aree naturalistiche esistenti e poco importa se questo, specie a mare, avviene con qualche migliaia di ettari in più o in meno.
Secondo il WWF l’istituzione del Parco Nazionale costituisce non solo un’occasione per rendere più omogenea e meglio declinata la tutela di territori su cui già vigono vincoli naturalistici diretti, ma anche un’opportunità anche per le attività economiche. A tale proposito ricorda il “Protocollo sulla gestione della fascia costiera” in applicazione della Convenzione di Barcellona per la tutela del Mar Mediterraneo che per le aree dove la componente marina interagisce con quella terrestre prevede una gestione integrata di tutte le componenti non solo naturalistiche; in particolare tiene conto della fragilità degli ecosistemi e dei paesaggi costieri, della diversità delle attività e degli utilizzi, delle loro interazioni, della vocazione marittima di alcuni di essi. Si tratta quindi di processo di pianificazione e gestione che coordina gli aspetti ambientali, economici, sociali e culturali per garantire lo sviluppo sostenibile delle aree costiere.
Il WWF ritiene attualche la legge quadro sulle aree protette, e quindi l’istituzione di un parco nazionale, garantisce questo approccio alla pianificazione in modo partecipato.
Nel corso dell’iniziativa sono stati chiariti numerosi passaggi normativi che evidenziano come il dibattito in corso sul parco nazionale sia viziato da numerosi pregiudizi. Norme alla mano è stato illustrato come la Regione Siciliana abbia un ruolo ineludibile sia nell’atto istitutivo e perimetrazione che nella futura approvazione del Piano del Parco, che tale ruolo non può essere espresso eludendo i Comuni che per altro non solo partecipano direttamente al processo di pianificazione del parco ma votano i bilanci preventivi e consuntivi dell’Ente gestore ed hanno diretta competenza sul Piano di Economico Sociale dell’area protetta.
Dopo 18 anni dalla norma che prevede il Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese la richiesta del WWF è forte e chiara: il Ministero dell’Ambiente deve incaricare ISPRA di elaborare una proposta di perimetrazione sulla base anche di dati e conoscenze acquisite dalla Regione. A questo il WWF aggiunge che sarebbe auspicabile cha la Regione ed il Ministero dell’Ambiente promuovessero una campagna di comunicazione sulle opportunità che un Parco rappresenta e realizzassero un processo formativo sui contenuti reali della normativa sulle aree protette per predisporre al meglio il processo partecipativo che verrà avviato.
La conferenza di Trapani è stata introdotta dal Delegato Regionale WWF Pietro Ciulla e la proposta di parco è stata illustrata da Gaetano Benedetto, Presidente del Centro Studi WWF. Sono quindi intervenuti i Professori Gioacchino FAZIO (Docente di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche, Università di Palermo), Nicola ROMANA (Docente di Diritto dei Trasporti e del Turismo, Università di Palermo) e Francesco TORRE (Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani). Per le Associazioni Ambientaliste sono intervenuti Giulia Casamento (Responsabile Biodiversità Legambiente Sicilia) e Nino PROVENZA (Coordinatore LIPU per la Sicilia). Mentre la Responsabile della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, Silvana Piacentino, ha portato l’esperienza concreta della gestione di una delle aree individuate come parte del futuro parco nazionale.
Attualità
Trapani sogna il suo Parco Nazionale: il WWF rilancia la proposta per le Egadi e il litorale trapanese
TRAPANI – Un’idea nata più di quindici anni fa torna a far battere il cuore di Trapani. È quella del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese, un progetto rimasto sospeso tra leggi mai attuate e promesse dimenticate, ma che il WWF vuole riportare al centro del dibattito con una proposta concreta e condivisa.
Il momento della verità sarà mercoledì 15 ottobre, dalle ore 17 alle 19, al Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani, in via Conte Agostino Pepoli 180.
Qui si terrà l’incontro pubblico dal titolo “La proposta WWF per il Parco Nazionale delle Egadi e del Litorale Trapanese”, durante il quale ambientalisti, accademici e rappresentanti delle istituzioni proveranno a delineare insieme il futuro di un’area che abbraccia mare, saline e costa.
Il saluto introduttivo sarà affidato a Pietro Ciulla, delegato WWF per la Sicilia, seguito dalla relazione di Gaetano Benedetto, presidente del Centro Studi WWF Italia.
Tra gli interventi previsti anche Giulia Casamento (Legambiente Sicilia), Silvana Piacentino (Riserva Saline di Trapani e Paceco), Nino Provenza (LIPU Sicilia), Gioacchino Fazio e Nicola Romana dell’Università di Palermo, e Francesco Torre, presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani.
Il WWF ha scelto di partire da Trapani perché qui si incontrano gli elementi più autentici del paesaggio siciliano: il mare limpido delle Egadi, i mulini e le vasche rosa delle saline, i canneti abitati dai fenicotteri.
È proprio in questa armonia fragile che l’associazione vuole costruire un modello di convivenza tra uomo e natura, dove la tutela ambientale diventa occasione di lavoro e orgoglio per la comunità.
A sostenere l’iniziativa anche chi, ogni giorno, vive e difende questi luoghi.
Silvana Piacentino, che guida la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, ha ricordato che “la vera forza di questo territorio è la sua identità: paesaggi unici, ma anche persone che li curano da generazioni. Il parco può essere una cornice che tiene insieme tutto questo”.
Giulia Casamento di Legambiente ha sottolineato l’importanza di “un percorso condiviso che parta dalle comunità locali”, mentre Francesco Torre ha garantito l’impegno del mondo universitario per accompagnare il progetto con studi e dati scientifici.
La legge nazionale che prevedeva il Parco delle Egadi e del Litorale Trapanese risale al 2008, ma da allora non è mai stato avviato il percorso formale per la sua istituzione.
Oggi, la proposta del WWF rappresenta una nuova occasione per riaprire il dialogo con il Ministero dell’Ambiente, la Regione Siciliana e gli enti locali.
Trapani, da sempre ponte tra terra e mare, si candida così a diventare anche laboratorio di sostenibilità per tutta la Sicilia occidentale.
Un luogo dove la natura non è solo da proteggere, ma da vivere, raccontare e tramandare.
Attualità
Palermo – L’autunno porta di nuovo la magia delle Madonie al centro della scena con la terza edizione di Natura Mediterranea – Qualità, Sostenibilità e Salute, in programma domani sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025 al Parco Avventura delle Madonie. Due giornate immerse nel verde tra esperienze all’aria aperta, arte, convivialità, gusto e scoperta del territorio.
Promosso dall’Associazione APSSD ABIES in collaborazione con il Parco delle Madonie, l’Università degli Studi di Palermo, l’Unione dei Comuni Madonie, numerosi istituti scolastici e una rete di associazioni e cooperative locali, l’evento è un esempio concreto di sinergia tra enti, comunità e cittadini per la promozione della sostenibilità e del benessere condiviso.
Domani sabato 11 ottobre il Parco si animerà fin dal mattino con l’apertura del Villaggio Gastronomico e l’avvio di “Arte in Natura”, l’estemporanea d’arte che porterà colori e creatività tra gli alberi. Dalle 10.00, spazio anche alle attività sportive e ricreative con le gare di badminton e alla presentazione della raccolta firme per l’educazione alimentare nelle scuole, promossa dal progetto Longaevitas.
Alle 12.00 sarà tempo di convivialità con il Pranzo Sociale, durante il quale la Pro Loco di Gangi farà una dimostrazione di preparazione de “I Novi Cosi”, piatto simbolo della Sagra della Spiga. Un mix di nove legumi, verdure di stagione e prodotti locali che raccontano la ricchezza della tradizione contadina madonita.
Il pomeriggio proseguirà con la consegna del Premio in memoria di Bartolo Fazio alle 15.00, la presentazione dell’Associazione “Coltivare Bio Naturale” e del progetto OIKOS alle 16.00, e infine con l’aperitivo Tech4Bev alle 17.00, curato da Idimed in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, per un brindisi tra natura, ricerca e innovazione.
Domenica 12 ottobre sarà la giornata più attesa, dedicata alla scoperta del Parco e alla partecipazione delle famiglie. Alle 9.00 prenderà il via la passeggiata naturalistica con raccolta delle castagne lungo il sentiero 10A, guidata da Vittorio Li Puma della Cooperativa Petraviva.
Un’esperienza suggestiva nel cuore del bosco, tra i colori dell’autunno e i profumi del sottobosco, per riscoprire la biodiversità del Parco e il piacere del camminare insieme. La raccolta delle castagne diventa così un gesto di unione e di memoria, simbolo del legame profondo tra le comunità madonite e la loro terra.
Alle 10.00 proseguirà Arte in Natura, mentre alle ore 12.00 si terrà la presentazione dei progetti “Restiamo in Equilibrio”, “Humab”, “CresciAmo Insieme” e “Germogli di Conoscenza”, con la partecipazione di istituzioni, amministratori, dirigenti scolastici e partner del territorio.
A chiudere la manifestazione, alle ore 15.00, sarà la presentazione della collana editoriale “Madonie in movimento” di Vincenza Montana, dedicata ai racconti, ai paesaggi e alle esperienze di sostenibilità delle Madonie.
Natura Mediterranea 2025 si conferma come un appuntamento unico che unisce natura, cultura e partecipazione, offrendo un weekend tra boschi, arte, sapori e convivialità.
Un’occasione speciale anche per vivere pienamente il Parco Avventura Madonie, dove le famiglie potranno partecipare a tutte le attività sportive proposte, rilassarsi nelle aree attrezzate per il barbecue o semplicemente godersi un momento di relax nel bosco.
Attualità
Attualità-Tecnologie – L’arredamento contemporaneo sta vivendo una vera e propria rivoluzione, spinta dall’integrazione crescente delle tecnologie smart nella vita quotidiana. La casa del futuro non è più soltanto uno spazio funzionale, ma si trasforma in un ambiente intelligente, capace di anticipare e rispondere alle esigenze degli abitanti attraverso soluzioni d’arredo all’avanguardia.
Le innovazioni nel settore non si limitano all’aspetto estetico: i mobili diventano interattivi, gli spazi si rendono flessibili e l’uso di materiali sostenibili si combina con le più moderne tecnologie, offrendo comfort, efficienza energetica e un’esperienza abitativa completamente nuova. La flessibilità degli spazi è ulteriormente valorizzata da soluzioni modulari che si trasformano a seconda delle esigenze quotidiane: divani che si allungano per creare letti, tavoli che si espandono per accogliere più persone, armadi che si riconfigurano per adattarsi ai cambiamenti di utilizzo.
In parallelo, l’impiego di materiali innovativi come bioplastiche, tessuti tecnici riciclati e legni certificati garantisce non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche una maggiore durata e resistenza nel tempo. Questa sinergia tra design, tecnologia e sostenibilità segna una nuova era dell’arredamento per la casa, dove il benessere degli abitanti è al centro di ogni progetto.
Dal controllo vocale degli impianti domestici ai mobili modulari che si adattano dinamicamente alle esigenze quotidiane, il design degli interni si evolve per creare ambienti personalizzabili, funzionali e, al tempo stesso, esteticamente raffinati. Di seguito verranno esplorate le principali nuove tendenze per la casa del futuro, analizzando in che modo l’arredamento tecnologico sta ridefinendo il concetto stesso di abitare, proponendo soluzioni capaci di unire innovazione, sostenibilità e benessere quotidiano.
La gestione intelligente degli spazi diventa fondamentale, soprattutto nei contesti urbani dove le dimensioni degli ambienti si riducono. I mobili modulari, trasformabili e multifunzionali rappresentano la risposta più efficace a questa esigenza. Un esempio perfetto è il letto contenitore, come quelli proposti sul catalogo online dell’azienda Vente Unique ad esempio, che unisce design elegante a praticità estrema, permettendo di ottimizzare lo spazio senza rinunciare allo stile.
Queste soluzioni permettono di vivere ogni ambiente in maniera dinamica, trasformando una zona giorno in zona notte, oppure una parete in una libreria attrezzata o in uno spazio di lavoro. L’arredamento si adatta così ai cambiamenti delle esigenze familiari e agli stili di vita in evoluzione.
Inoltre, la modularità permette una personalizzazione senza precedenti: è possibile combinare elementi diversi a seconda dello spazio disponibile o delle necessità, ottenendo composizioni su misura che si integrano perfettamente con l’arredamento tecnologico e gli impianti domotici.
La domotica si sta affermando come elemento imprescindibile nelle nuove concezioni di arredamento per la casa. Luci, riscaldamento, tende e persino gli elettrodomestici sono ormai controllabili tramite smartphone o comandi vocali. Gli arredi si adattano a questa evoluzione incorporando tecnologie invisibili che migliorano il comfort abitativo, garantendo un’esperienza utente fluida e intuitiva.
Oggi è possibile trovare mobili con sistemi di ricarica wireless integrati, tavoli con comandi touch per la regolazione dell’altezza o specchi che fungono da assistenti virtuali. Queste innovazioni rappresentano una risposta concreta alle esigenze di praticità e velocità della vita moderna, rendendo la gestione della casa semplice ed efficiente.
Inoltre, il concetto di “smart furniture” si spinge oltre, prevedendo arredi che dialogano tra loro e con l’ambiente esterno. Sistemi di sicurezza integrati, monitoraggio dei consumi energetici e assistenti domestici virtuali che aiutano a migliorare il benessere, la sostenibilità e la sicurezza della casa.
Un’altra tendenza importante è l’uso di materiali intelligenti ed ecocompatibili. Tessuti che regolano la temperatura, superfici autoriparanti e mobili realizzati con materiali riciclati sono protagonisti della casa del futuro. L’arredamento tecnologico si fonde così con un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale, rispecchiando i valori delle nuove generazioni di consumatori.
Materiali innovativi come il vetro fotovoltaico o i legni rigenerati riducono l’impatto ambientale offrendo anche elevate prestazioni tecniche. La ricerca su nanotecnologie e biomateriali consente di realizzare superfici autopulenti, resistenti agli agenti atmosferici e capaci di migliorare la qualità dell’aria interna.
Questa attenzione alla sostenibilità si traduce anche in processi produttivi più etici e a basso consumo di risorse. Le aziende di arredamento, spinte dalla domanda dei consumatori, stanno investendo sempre più in filiere trasparenti e certificazioni green, trasformando l’arredamento per la casa in un vero manifesto di rispetto per l’ambiente.
L’illuminazione intelligente gioca un ruolo di rilievo nella casa del futuro. I sistemi di illuminazione si adattano alle esigenze del momento, regolando intensità e colore della luce per creare atmosfere personalizzate. Grazie all’arredamento tecnologico, è possibile programmare scenari luminosi che migliorano il benessere e l’efficienza energetica della casa.
Tecnologie come il lighting automation permettono di sincronizzare la luce con il ritmo circadiano naturale, favorendo il sonno, la concentrazione o il relax a seconda del momento della giornata. Inoltre, sensori di presenza e sistemi di gestione intelligente contribuiscono a ridurre gli sprechi energetici, migliorando l’impatto ambientale.
I corpi illuminanti diventano anch’essi elementi di design, capaci di coniugare estetica e funzionalità. Lampade smart, strisce LED integrate nei mobili e sistemi di illuminazione architettonica rappresentano oggi soluzioni imprescindibili per chi desidera creare ambienti dal forte impatto visivo e al tempo stesso altamente performanti.
Le nuove tendenze per la casa del futuro dimostrano come il confine tra tecnologia e design stia diventando sempre più sottile. Gli arredi non sono più elementi statici, ma componenti dinamici che interagiscono con l’ambiente e con chi lo vive. Investire in arredamento tecnologico significa scegliere un futuro dove funzionalità, estetica e innovazione convivono armoniosamente.
Il futuro dell’arredamento per la casa sarà caratterizzato da ambienti che sapranno adattarsi in tempo reale ai bisogni degli utenti, combinando benessere, sostenibilità e innovazione tecnologica. Chi abbraccia oggi queste tendenze da una parte migliora la qualità della vita e dall’altra, contribuisce a costruire uno stile di vita più consapevole e proiettato verso un futuro migliore.
In questo scenario in continua evoluzione, anche il concetto di personalizzazione acquisterà un ruolo centrale: sarà possibile configurare sia l’estetica che la funzionalità degli arredi secondo preferenze individuali, grazie a sistemi intelligenti e modulari. L’arredamento contemporaneo diventerà così uno strumento attivo nella gestione della quotidianità, capace di anticipare desideri e necessità, di trasformare ogni abitazione in uno spazio unico, su misura e pienamente integrato con la tecnologia.
Attualità
Inaugurato il “Rotary Green Park”: Trapani punta su ambiente ed educazione
Trapani – Nella splendida cornice del parco urbano “Trapani Green”, il 29 aprile 2025 è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Rotary Green Park, un’iniziativa promossa dal Rotary e dal Rotaract Club Trapani-Erice. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Rotary Foundation e ha visto una grande partecipazione da parte della comunità locale, delle autorità cittadine e degli alunni dell’I.C. Eugenio Pertini.
Questa nuova area attrezzata nasce per educare i più giovani al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità, con un chiaro obiettivo: migliorare la qualità della vita a Trapani attraverso iniziative concrete di cittadinanza attiva e sensibilizzazione ambientale.
L’evento inaugurale ha avuto luogo nella mattinata del 29 aprile, tra emozione e entusiasmo. A presenziare l’apertura ufficiale c’erano l’assistente del Governatore Rotary Distretto 2110, Giovanni Palermo, i presidenti dei club promotori Maria Concetta Serse (Rotary) e Nicolò Scalabrino (Rotaract), insieme al Sindaco Giacomo Tranchida e agli assessori Emanuele Barbara e Giuseppe Virzì.
Il momento è stato reso ancora più speciale dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Eugenio Pertini, che hanno partecipato con poesie, canti e riflessioni sull’ambiente, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Laura Lombardo.
L’idea alla base del Rotary Green Park è in linea con le linee guida del Rotary International, in particolare con l’area tematica dedicata alla tutela dell’ambiente. Il progetto si propone come strumento educativo permanente, volto a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della raccolta differenziata, del riuso e del risparmio delle risorse naturali.
“Vogliamo creare un modello replicabile – ha dichiarato Maria Concetta Serse – che coinvolga studenti, famiglie e istituzioni nel costruire insieme una Trapani più verde.”
All’interno del parco è stata installata una struttura dedicata alla raccolta differenziata, che sarà il centro di laboratori didattici e percorsi formativi rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie. Il Rotary Green Park non è soltanto un simbolo, ma un laboratorio vivente di educazione civica, dove teoria e pratica si incontrano.
Le attività saranno sviluppate in collaborazione con insegnanti e associazioni del territorio, con l’intento di integrare i contenuti ambientali nei programmi scolastici in modo dinamico e coinvolgente.
L’ambizione del progetto è di diventare un punto di riferimento non solo per Trapani, ma anche per altri comuni siciliani interessati a promuovere l’educazione alla sostenibilità. L’approccio integrato del Rotary Green Park – che unisce infrastrutture, formazione e partecipazione – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, scuole e mondo associativo.
Attualità
Marsala – È ufficialmente iniziato il cantiere per la costruzione del nuovo asilo nido di contrada Bosco, a Marsala. L’intervento è partito con la demolizione della vecchia struttura e proseguirà con la realizzazione di un moderno edificio scolastico capace di ospitare 60 bambini. Un progetto strategico per l’infanzia che rientra tra le opere finanziate dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del PNRR.
A breve, seguirà anche l’apertura del secondo cantiere previsto in quartiere Amabilina, dove nascerà un altro asilo nido con ulteriori 60 posti, per un totale di 120 nuovi spazi dedicati ai più piccoli.
L’Amministrazione Grillo ha messo in moto la prima fase operativa del piano, sostenuto da quasi 3 milioni di euro e coordinato da INVITALIA. Le gare d’appalto, seguite dall’Ufficio Speciale PNRR diretto dall’ing. Alessandro Putaggio, si sono concluse con puntualità, rispettando i tempi del cronoprogramma.
Le nuove strutture saranno realizzate con criteri NZEB (Near Zero Energy Building) e secondo il principio europeo DNSH (“non arrecare danno significativo” all’ambiente), garantendo sostenibilità, efficienza energetica e qualità dei servizi educativi.
Il nuovo asilo di contrada Bosco sarà costruito dalla Società Pitagora, con la direzione lavori dell’ing. Giuseppe Alcamo e la responsabile unica del procedimento l’arch. Annalisa Bavetta.
I 120 nuovi posti saranno così suddivisi:
40 per bambini tra 0 e 12 mesi
80 per la fascia 13-36 mesi
Queste nuove strutture si andranno ad affiancare agli asili già attivi a Marsala: Sappusi, Sant’Anna e il centrale viale Whitaker, noto come “Guido Baccelli”. Un passo importante per ampliare e rafforzare l’offerta educativa cittadina, rispondendo alle esigenze delle famiglie e contribuendo al benessere dei più piccoli.
Attualità
Marsala – Prende forma una nuova visione urbana Lylibetana: la Piazza dei Mille, cuore simbolico della città, sarà trasformata in un moderno hub turistico e ambientale. La Giunta guidata dal sindaco Massimo Grillo ha approvato l’integrazione al progetto di riqualificazione del Lungomare Boeo, arricchendolo con nuovi elementi architettonici e sostenibili. L’intervento nasce dalla volontà di rendere questo spazio più vivibile, verde e accogliente per cittadini e turisti.
La Piazza dei Mille, punto d’accesso al centro storico attraverso Porta Garibaldi, sarà presto uno dei luoghi più rappresentativi della nuova Marsala.
Il progetto iniziale, finanziato con quasi 500 mila euro dal Ministero della Transizione Ecologica, è stato potenziato da un contributo regionale aggiuntivo di 100 mila euro, proposto e ottenuto dall’on. Stefano Pellegrino. Questo extra finanziamento permetterà l’inserimento di:
Gli interventi sono stati classificati come “adattamenti ai cambiamenti climatici”, e prevedono:
Tutta la pavimentazione della piazza sarà sostituita con materiali drenanti, utili a contrastare la siccità e a ridurre l’effetto “isola di calore”. Al centro della piazza, sarà installata una grande composizione marmorea con la Rosa dei Venti, che ospiterà al suo interno la nuova fontana. Il design a sfioro permetterà l’uso della piazza per eventi pubblici, senza ostacoli visivi o strutturali.
Due zone della piazza saranno trasformate in giardini urbani con pergolati e vegetazione adatta all’ombreggiamento. Questo intervento renderà la piazza più fresca nei mesi estivi, offrendo ai visitatori un ambiente più confortevole e sostenibile.
Il sindaco Grillo ha sottolineato come questo intervento sia in linea con altri progetti già in corso, come la riqualificazione di Piazza Mameli, e rappresenti un tassello chiave nella valorizzazione del centro storico di Marsala. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità della vita dei residenti e rafforzare l’attrattività turistica della città.
Attualità
Roma – In occasione della Giornata Mondiale della Salute del 7 aprile, il WWF lancia la nuova edizione della Primavera delle Oasi, una grande iniziativa nazionale all’insegna del benessere psico-fisico grazie al contatto con la natura. Dal 21 aprile al 5 giugno 2025, in oltre 100 Oasi WWF, si svolgeranno centinaia di eventi aperti a tutti: escursioni, workshop, concerti, bioblitz, forest bathing e molto altro.
Stare nella natura aiuta davvero: secondo l’OMS, 1 persona su 8 nel mondo soffre di disturbi mentali, e vivere lontano dal verde aumenta il rischio di depressione, ansia e abuso di sostanze. Il contatto con ambienti naturali, invece, riduce lo stress, migliora l’umore e rafforza il sistema immunitario. Come ha ricordato anche Papa Francesco, “non possiamo fingerci sani in un Pianeta malato”.
Con lo slogan “BenEssere in Natura”, la Primavera delle Oasi propone 7 weekend di immersione nella biodiversità, tra visite guidate, esperienze sensoriali, musica e formazione. Tra gli eventi in programma:
Un’occasione unica per scoprire le meraviglie del patrimonio naturale italiano e ritrovare il proprio equilibrio.
Tra le esperienze più apprezzate c’è il Forest Bathing, ispirato alla pratica giapponese dello “Shinrin-Yoku”: camminare lentamente nei boschi, stimolando i sensi attraverso il contatto con la natura. Studi scientifici confermano benefici significativi:
Grazie al supporto di Golia, AIMEF e Forest Therapy Hub, sei Oasi WWF sono già qualificate come “Oasi del Respiro”. Qui si svolgono percorsi guidati da operatori formati, per regalare ai visitatori un’autentica immersione terapeutica tra alberi, suoni e profumi della natura.
Le Oasi WWF sono il cuore pulsante della conservazione ambientale in Italia. Da oltre 50 anni, queste aree protette custodiscono la biodiversità e offrono esperienze educative, scientifiche e ricreative.
Oggi il sistema conta:
Luoghi di aggregazione, ricerca e sperimentazione, le Oasi WWF sono anche spazi di comunità e innovazione sociale, dove giovani e famiglie possono riscoprire il legame con la terra.
Tradizioni
La Pasqua in Sicilia non è solo una festa religiosa: è un’esperienza di colori, sapori e condivisione che unisce tradizione e creatività. Nel 2025, il ritorno alla semplicità incontra l’innovazione con idee originali per celebrare al meglio questa ricorrenza. Se sei alla ricerca di idee Pasqua Sicilia 2025 per sorprendere amici e familiari con regali smart, sostenibili e legati al territorio, questo articolo fa per te.
Le colombe artigianali al pistacchio di Bronte o i cannoli decorati con QR code che raccontano la storia del produttore sono tra le novità più apprezzate del 2025.
Dalle uova di cioccolato modicano alle creazioni vegane degli artigiani etnei, il cioccolato diventa simbolo di gusto e consapevolezza, spesso legato a progetti etici o sociali locali.
Un regalo sostenibile e profumato: piantine di rosmarino, origano e lavanda in vasetti in terracotta, perfette per chi ama il balcone o il giardino.
Dalle nuove edizioni illustrate sulla Settimana Santa a Enna alle storie dei riti pasquali di Trapani, un’idea regalo che nutre l’anima e valorizza le tradizioni locali.
Un’alternativa al classico uovo: un box gourmet con pane di tumminia, marmellate di agrumi, ricotta salata e vino da dessert, da regalare o gustare in compagnia.
Tour delle processioni, visite guidate in borghi come Erice o Caltagirone, oppure laboratori di ceramica e dolci pasquali: l’esperienza diventa il vero regalo.
La Pasqua 2025 è l’occasione perfetta per regalare qualcosa che racconti la Sicilia: autentico, sostenibile e carico di significato. Che sia un dono materiale o un’esperienza, l’importante è farlo con cuore.
Hai altre idee smart per la Pasqua? Scrivile nei commenti o condividi questo articolo con chi ama la nostra terra!
Attualità
Attualità Mondo – La siccità rappresenta un’emergenza globale che minaccia milioni di persone e l’ecosistema. La ricerca scientifica, però, potrebbe offrire una soluzione innovativa e sostenibile: trasformare l’aria in acqua.
Dopo anni di studio, un team di ricercatori di Austin e Singapore ha sviluppato una tecnologia basata su una pellicola super-igroscopica in grado di catturare e trattenere l’umidità presente nell’aria. Pubblicati sulla rivista Nature Communications, i risultati della ricerca dimostrano come questo sistema possa produrre acqua potabile a basso costo, con un impatto positivo sulle regioni più colpite dalla carenza idrica.
Il climatologo Nicola Dovetta ha spiegato che la pellicola è costituita da materiali economici e facilmente reperibili, come polimeri di idrossi-propilcellulosa e gomma konjac. Grazie alla loro composizione molecolare, questi elementi riescono a trattenere l’umidità e a impedire la sua evaporazione. Il costo contenuto, pari a soli due dollari al chilogrammo, rende questa tecnologia accessibile anche ai Paesi in via di sviluppo.
Oltre alla pellicola, i ricercatori dell’Università di Austin hanno ideato un idrogel da inserire nel terreno per ottimizzare l’uso delle risorse idriche. Questa soluzione permette di assorbire l’umidità presente nel suolo e distribuirla gradualmente alle piante, riducendo gli sprechi d’acqua e migliorando la produttività agricola.
Se implementate su larga scala, queste soluzioni potrebbero rivoluzionare il modo in cui affrontiamo la siccità. La combinazione di pellicole super-igroscopiche e idrogel potrebbe garantire l’accesso all’acqua potabile in aree aride e migliorare la gestione idrica nei territori agricoli. L’innovazione tecnologica, dunque, si conferma una risorsa chiave per il futuro del pianeta.