Attualità
Alcamo – La Commissione Pubblici Spettacoli ha dato esito favorevole per la riapertura della tribuna coperta dello stadio Lelio Catella. “Soddisfatti” il sindaco Domenico Surdi e l’assessore alle politiche, attività ed edilizia sportiva Gaspare Benenati.
“Siamo molto soddisfatti, riapriamo al pubblico il Catella per una capienza di 1850 posti, grazie al lavoro congiunto con la società sportiva F.C. Alcamo 1928, cui, nei mesi scorsi, abbiamo affidato la gestione ventennale dello stadio- dicono sindaco e assessore. Grazie ai fondi comunali, sono stati completati sia i lavori per il collaudo statico della tribuna coperta, garantendo così la sicurezza della struttura che i lavori di ripristino dei bagni del pubblico, dietro le tribune. Grazie alla società F.C. Alcamo 1928 sono stati completati gli interventi di manutenzione della tribuna insieme ad altri interventi utili alla fruizione della struttura ed ancora, la società sta portando avanti, garantendo in ogni caso l’utilizzo della struttura per tutta la stagione, i lavori di riqualificazione dell’intero impianto comprensivo di un club tennis. Tutti questi lavori, che ancora non sono completati ma proseguiranno nei prossimi mesi, rientrano nel contratto di concessione fra il comune e la società sportiva”.
Lo stadio Lelio Catella, ritorna ad essere un punto di riferimento per lo sport locale e un luogo di aggregazione per tutta la comunità.
Cronaca
Trapani – Definito il programma della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, promossa da Libera e Avviso Pubblico che si svolgerà a Trapani, con il Patrocinio della Rai e del Comune di Trapani prevista per il 21 Marzo a Trapani.
Intanto “Giovedì 20 marzo, Trapani, la Sicilia abbraccia le centinaia di familiari provenienti dalla Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, dal Nord Italia, dall’Europa, America Latina e Africa che si ritroveranno alle 15 presso il cinema/teatro Ariston per Assemblea Nazionale a seguire la Veglia ecumenica presso Cattedrale di San Lorenzo – sottolineano i promotori -. Trapani e la Sicilia rappresentano un territorio ricco di storia, di cultura e di sviluppo civico. Sono luoghi depredati dalla forza criminale, ma capaci di percorsi di alternativa, che illumineremo nell’ambito di un periodo che novembre del 2024 ci porterà fino al 21 marzo 2025, e che darà la forza anche per un ulteriore impegno territoriale successivo alla manifestazione”.
E poi proseguono: “Cammineremo, come ogni anno, al fianco dei familiari delle vittime innocenti, per sostenere le loro istanze di giustizia e verità e per rinnovare la memoria collettiva e il nostro impegno per il bene comune. Continueremo a chiedere piena luce sulle troppe stragi d’Italia che ancora aspettano che sia scritta la verità piena e accertata. Attraverso il percorso che ci condurrà al 21 marzo e negli esiti che la Giornata produrrà, affronteremo le problematiche che oggi rendono la provincia di Trapani e la Sicilia tutta un feudo per criminalità mafiosa, massoneria deviata e corruzione sistemica. Lo faremo insieme alle migliaia di cittadini e cittadine e alle centinaia di realtà sociali, che quotidianamente si battono per vivere in un luogo in cui la cultura del diritto prevalga sulla cultura del privilegio e della sopraffazione. Lo faremo creando spazi di confronto e protagonismo delle tante realtà positive che quotidianamente costruiscono spazi che rispondono ai principi della Carta Costituzionale”.
C’è un’Italia che reagisce all’indifferenza, all’illegalità, alle mafie e alla corruzione che devasta i beni comuni e ruba la speranza. Un’Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona. Un’Italia che il 21 marzo si mobilita con momenti di lettura, di riflessioni, di incontri per ricordare gli oltre 1000 nomi delle vittime innocenti delle mafie.
“La Giornata promossa da Libera – spiegano i promotori -, dal 2017 è stata riconosciuta dallo Stato e vedrà una grande partecipazione: giovani, associazioni, gruppi, rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, del mondo della scuola, della cultura, dello sport.” “Ad un mese dalla manifestazione – aggiungono -, sono più di 100 le iniziative, incontri nelle scuole, seminari che si sono svolti e continueranno a svolgersi in tutta la regione nei 100 passi in preparazione al 21 marzo.
Calcio
Trapani – All’indomani della vittoria del Trapani sul Taranto per 3-0, rimane l’amarezza per quella contestazione della tifoseria tarantina messa in atto al Provinciale, che badate bene non è solo un atto di rabbia, ma una dichiarazione di principio della tifoseria rossoblu nei confronti di una società quella del Taranto, che nella realtà non esiste.
Il messaggio dei tifosi di Taranto è stato chiaro: questo non è il loro Taranto. Lo striscione “Capuano come Schettino”, portato sugli spalti del Provinciale, i cori di protesta e i fumogeni lanciati in campo a inizio partita, sono solo l’espressione di un malessere che riguarda il totale scollamento tra il Taranto e la piazza.
Quanto è accaduto ieri al Provinciale rispecchia in qualche modo la situazione di un calcio che ha davvero tanti problemi. Ma il calcio deve rimanere solo agonismo, divertimento.
Per chi conosce la storia calcistica trapanese degli ultimi anni, è sembrato quasi di essere ritornati a quelle ultime gare di un Trapani ormai in totale abbandono, per via dei vari Petroni e Pellino. La situazione vissuta dai tifosi del Taranto e dai giocatori è quella di un calcio a cui serve una “cura”, immediata. Un calcio che deve essere dato in mano a imprenditori di “provata fiducia” e non a improvvisatori dell’ultimo minuto.
E da tempo i tifosi rossoblù chiedono solo che si facciano avanti imprenditori seri e facce nuove che abbiano a cuore le sorti della società.
Per il Taranto così come fu per quel Trapani targato dalla coppia Petroni/Pellino, è solo l’ultimo capitolo di una stagione priva di senso. Con una squadra che scende in campo per dovere, ma senza una identità, né ambizioni. E dall’altra parte troviamo una tifoseria delusa. Perchè sa di avere davanti purtroppo una squadra senza un progetto sportivo.
Perchè andare avanti, basta! Intervenga la Lega. In questi casi necessitano scelte coraggiose, perché tutto questo farà solo aggravare una frattura che ormai è insanabile e soprattutto mortifica chi in qualche modo resiste e scende in campo malgrado tutto.