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    Trapani perde, Altamura fa sua l’intera posta
    Trapani ancora in lotta per la salvezza
    Redazione1 Febbraio 2026 - Calcio
  • Calcio

    Trapani – Al Provinciale davanti a 2719 spettatori l’Altamura grazie al contropiede capitalizzato da Curcio al 37′ del primo tempo. La gara si chiude 0-1  per gli ospiti.

    La squadra di Devis Mangia conquista il quarto risultato utile consecutivo e vola momentaneamente in zona playoff. Il Trapani ci prova fino all’ultimo – vedendosi annullare al VAR la rete di Kirwan all’86’ – ma incassa la prima sconfitta casalinga stagionale e rimane ancora in ballo per la lotta salvezza.

    La curva ha esposto due striscioni, quello dedicato agli abitanti di Niscemi e un altro contro il patron Antonini con il quale ormai è totale rottura.

    Trapani: Galeotti; Kirwan, Motoc, Pirrello, Nicoli; Nina (Marcolini 55’), Celeghin; Ortisi (Aronica G.55’), Battimelli (Matos 55’), Benedetti (La Sorsa 77′) , Stauciuc. In panchina: Ujkaj, Salamone, Perri, Vimercati, Napolitano. All. Aronica

    Team Altamura: Alastra, Mbaye (Fantoni 83’) , Zazza, Esposito; Mogentale, Crimi (Dipinto 71’), Nazzaro (Doumbia 96′), Falasca, Grande, Rosafio (Millico 71’), Curcio. In panchina: Spina, Viola, Suazo, Florio, Albajrami, Peschetola, All. Devis Mangia

    Arbitro: Rossini di Torino. Assistenti: Nechita di Lecco e Li Vigni di Seregno. Quarto ufficiale: Gavini di Aprilia. Operatore Fvs: Citarda di Palermo

    Reti: Curcio 38’

    Note. Ammoniti: Grande, Kirwan, Curcio. Espulso: Aronica S.

    Calci d’angolo: 10-3

    Recuperi: 2’pt; 7’st

     

     





  • Trapani
    Quando lo sport smette di essere gioco: Trapani, una sconfitta che va oltre il parquet
    La debacle della Trapani Shark non è solo sportiva: pesa il contesto, non il regolamento
    Redazione22 Dicembre 2025 - Basket
  • generica basket palla Basket

    Trapani – Nella nostra città,  lo sport non è mai stato soltanto sport. È identità, è appartenenza, è uno dei pochi luoghi in cui una comunità si riconosce senza bisogno di spiegazioni. Ed è proprio per questo che la debacle di ieri a Sassari non può essere archiviata come una semplice sconfitta.

    La partita persa contro la Dinamo Sassari racconta molto più del punteggio finale. Racconta una squadra stanca, svuotata, fragile prima nella testa che nelle gambe. Una Trapani Shark che sembra portare in campo un peso che non appartiene al gioco, ma a tutto ciò che negli ultimi mesi ha circondato il progetto sportivo.

    Nei giorni scorsi la giustizia sportiva ha chiarito un punto fondamentale: nessuna responsabilità disciplinare, nessun illecito, nessuna scorciatoia. La Trapani Shark, sul piano delle regole, ha agito correttamente. È una verità che va detta, ribadita e difesa. Ma lo sport non si gioca nelle sentenze. Si gioca nel tempo, nella continuità, nella serenità che permette a una squadra di crescere.

    Ed è qui che emerge il paradosso più amaro: assolta fuori dal campo, Trapani continua a pagare dentro il campo. Penalizzazioni, mercato bloccato, incertezze societarie mai del tutto superate. Una zavorra costante che non compare nei tabellini, ma che si riflette nella mancanza di lucidità, nelle partite che scivolano via senza reazione, nella difficoltà di reggere l’urto quando il livello si alza.

    Si è chiesto ai giocatori di essere atleti, simboli, argine emotivo e risposta a problemi più grandi di loro. Troppo. Nessuna squadra può sostenere a lungo il ruolo di parafulmine di un sistema che fatica a trovare stabilità. E quando la fatica diventa cronica, il risultato è quello visto oggi: una resa prima mentale che tecnica.

    A questo punto è necessario dirlo senza ipocrisie e senza alibi. I veri sconfitti non sono i tribunali, non sono i dirigenti, non sono nemmeno le classifiche. I veri sconfitti sono gli sportivi trapanesi. Quelli che credono nello sport come luogo di lealtà, di competizione pulita, di riscatto collettivo. Subito dopo, lo sport stesso, ridotto a campo di resistenza anziché di crescita.

    A Trapani lo sport è una cosa seria. Proprio per questo oggi fa male. E proprio per questo non può essere raccontato con indulgenza. Perché quando una città smette di riconoscersi nello sport, la sconfitta più grave è già stata incassata.





  • Trapani
    A Potenza il Trapani ci prova ma sono i padroni di casa a prendere i tre punti
    Le reti di Anatriello e Galetti per il Potenza. Di Grandolfo per i granata
    Redazione16 Novembre 2025 - Calcio
  • potenza stadio Calcio

    Potenza  – Allo stadio “Alfredo Viviani” Potenza – Trapani si chiude: 2-1 per i padroni di casa. Una vittoria che per i padroni di casa significa molto. Il Potenza vince dopo una prestazione di cuore e carattere giocata in dieci per un tempo intero contro un Trapani che era reduce da tre vittorie di fila in campionato e che era intenzionata a proseguire su questa strada.

    Al settimo minuto passano in vantaggio i granata con Grandolfo che respinge la deviazione corta di Cucchietti sul tiro dal limite di Palmieri ma l’attaccante numero 39 è in fuorigioco, scelta arrivata dopo la richiesta di football video supporto giocata dalla panchina trapanese.

    Al 20′ ci prova Felippe per il Potenza, la conclusione del centrocampista brasiliano è il preludio al gol di Anatriello (ex granata nella passata stagione)  che arriva un minuto dopo. Grande responsabilità è di Palmieri che al limite dell’area temporeggia troppo permettendo ancora a Felippe di recuperare la palla e di passarla all’attaccante  libero che ha il tempo di metterla in rete per il suo primo gol in stagione. Al 72′ raddoppia il Potenza in contropiede. È bravissimo Siatounis a recuperare la palla al limite dell’area e a verticalizzare per Selleri, da questi a De Marco che da solo entra in area, dribbla Galetti e sigla la sua prima rete stagionale.

    All’89 accorcia le distanze il Trapani,  cross di Celeghin, e Grandolfo di testa sigla il gol dell’2-1.

    Si chiude su questo risultato la gara.

    Il tabellino:

    Potenza – Trapani 2-1

    Potenza: Cucchietti, Rocchetti (Adjapong 59′), Felippe, Anatriello (Selleri 64′), D’Auria (Novella 46′), Riggio, Camigliano, Bachini, Petrungaro (Schimmenti 64′), Siatounis, Ghisolfi (De Marco 69′).In panchina: Alastra, Guiotto, Mazzeo, Maisto, Novella, Bura, Gabriele, Bruschi.All. De Giorgio

    Trapani: Galeotti, Giron, Celeghin, Canotto (Ciuferri 12′) (La Sorsa 82′), Salines (Marcolini 82′), Carriero, Fischnaller, Kirwan (Ciotti 63′), Negro, Palmieri (Vazquez 46′), Grandolfo. In panchina: Ujkaj, Salamone, La Sorsa, Motoc, Podrini, Pirrello. All. Aronica

    Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari; assistenti: Ludovico Esposito di Pescara e Michele Colavito di Bari. Quarto ufficiale: Gabriele Totaro di Lecce. Operatore Fvs: Vincenzo Andreano di Foggia.

    Reti: Anatriello 21′, De Marco 72′, Grandolfo 89′

    Note. Ammoniti: Marcolini, Selleri. Espulso: Bachini

    Calci d’angolo: 1-6

    Recuperi: 4’pt;7′ st





  • Trapani
    Trapani-Casertana 0-1: il Trapani dice addio ai playoff, Casertana salva
    Al Provinciale i granata cedono alla Casertana, che festeggia la salvezza. Per il Trapani resta solo l’amaro del rammarico.
    Redazione27 Aprile 2025 - Calcio
  • finale Trapani Casertana Calcio

    Trapani, –  Doveva essere la serata della riscossa, e invece si è trasformata in una notte di delusione. Il Trapani fallisce l’estremo tentativo di un assalto ai playoff, cedendo per 0-1 contro una Casertana determinata a conquistare la salvezza. L’ultimo atto di una stagione che lascia più rimpianti che soddisfazioni.

    Partita amara

    Allo stadio Provinciale di Trapani è andata in scena una sfida decisiva, che ha visto i granata giocarsi le residue speranze di accesso ai playoff di Serie C. Dopo un avvio incoraggiante, la squadra di Aronica è caduta al 10’, punita da Vano sugli sviluppi di una palla inattiva. Da quel momento, il Trapani ha tentato in tutti i modi di rimettersi in carreggiata, senza però riuscire a scardinare la difesa rossoblù.

    Nonostante una pressione costante nella ripresa e alcune buone occasioni, i padroni di casa non sono mai riusciti a trovare il gol del pareggio. La Casertana, ordinata e cinica, ha resistito fino al triplice fischio, conquistando la permanenza in Serie C. Per il Trapani, invece, la partita si è conclusa tra la frustrazione dei giocatori e il silenzio amaro del Provinciale.

    Testimonianze e dichiarazioni

    A fine gara, il tecnico granata Aronica ha commentato con amarezza: “Abbiamo dato tutto quello che avevamo, ma purtroppo non è bastato. Dispiace chiudere così una stagione che avrebbe meritato un epilogo diverso”.

    Tra i tifosi, delusione palpabile: “Un’occasione gettata al vento – commenta un supporter granata – Speravamo almeno di vedere la squadra lottare fino alla fine dei playoff, ma questa è una batosta difficile da digerire”.

    Un risultato specchio della stagione

    Il Trapani paga un avvio di gara troppo timido e la scarsa precisione sotto porta nei momenti chiave. Decisive anche alcune scelte tattiche e cambi effettuati nella ripresa che non hanno inciso come sperato. Sullo sfondo, il tema della fragilità mentale in partite decisive torna a pesare come un macigno sull’intero gruppo.

    Una stagione che servirà da monito

    Con la mancata qualificazione ai playoff, la stagione granata si chiude anzitempo. In vista della prossima annata, si attendono riflessioni profonde sulla costruzione della squadra e sul futuro delle scelte societarie. I tifosi si aspettano segnali concreti dalla società per rilanciare le ambizioni del club e non lasciare che questa annata amara resti senza conseguenze.

    Le formazioni:

    Il tabellino:

    Trapani – Casertana 0-1
    Serie C 2024/2025 – 38ª giornata
    Stadio: Provinciale di Trapani

    Marcatore:
    10′ Vano (Casertana)

    Trapani:
    Summa; Sabatino, Bolcano (60′ Cocco), Pagliarulo, Boccia; Romano (75′ Marigosu), Cangemi (65′ Buffa), Taugourdeau, Ghisleni; Kragl, Samake (80′ Krivokapic).
    Allenatore: All.: Aronica.

    Casertana:
    Venturi; Zanandrea, Celiento, Carillo, Meola; Casoli, Damian (70′ Proietti), Matese; Tavernelli (80′ Taurino), Turchetta (65′ Anastasio); Vano (85′ Curcio).
    All.: Iori.





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