• Catania
    Incidente sul lavoro. Precipita da impalcatura, operaio morto nel Catanese
    Era impegnato in lavori di ampliamento di un capannone
    Redazione8 Settembre 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 09 08 at 11.01.58 Cronaca

    Riposto (Catania)  – Ennesimo incidente sul lavoro in Sicilia. Un operaio è precipitato da impalcatura ed è morto a Riposto nel Catanese. L’uomo era impegnato in lavori di ampliamento di un capannone

    Un operaio cinquantenne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto stamattina a Riposto, nel Catanese.

    Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, impegnato nell’ ampliamento di capannoni di una ditta di serramenti per edilizia, sarebbe precipitato da un’impalcatura perdendo la vita sul colpo. Sul posto personale del 118 e carabinieri della locale stazione. Richiesto l’intervento dello Spresal e del Nil.

    Sulla vicenda è intervenuto il Codacons che esprime profondo cordoglio per la tragica morte dell’operaio quarantenne precipitato questa mattina in contrada Rovettazzo, durante i lavori di ampliamento di un capannone industriale.

    “È inaccettabile che nel 2025 si continui a morire in cantieri e luoghi di lavoro che dovrebbero essere sicuri – dichiara il giurista e Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi –. La Sicilia, come confermano le cronache, paga un tributo altissimo in termini di vite umane a causa di carenze nella prevenzione, nella vigilanza e nella formazione. Ogni incidente di questo tipo non è una fatalità, ma il segnale di un sistema che non riesce ancora a garantire adeguata tutela ai lavoratori.”
    Il Codacons ribadisce la necessità di un piano straordinario regionale per la sicurezza sul lavoro, che ponga al centro la prevenzione attraverso controlli più frequenti nei cantieri, formazione obbligatoria e sanzioni severe per chi non rispetta la legge.
    “Chiediamo un incontro urgente al Presidente della Regione Siciliana e agli assessorati competenti – prosegue Tanasi – perché la sicurezza non può restare solo sulla carta: servono azioni concrete e immediate per fermare questa strage silenziosa che colpisce le famiglie e indebolisce l’intero tessuto sociale ed economico della Sicilia.”




  • Calatafimi Segesta
    E’ morto Antonino Bianco, l’operaio edile volato giù da una impalcatura
    L'uomo si trovava in coma farmacologico a Villa Sofia dal 2 luglio scorso
    Redazione24 Luglio 2025 - Cronaca
  • Villa Sofia ospedale Cronaca

    Calatafimi-Segesta – Il cuore di Antonino Bianco non ce l’ha fatto.  Bianco, 63 anni, che abitava a Calatafimi-Segesta, è deceduto presso il trauma center di Villa Sofia in coma farmacologico dal 2 luglio scorso.

    L’operaio infatti mentre era a lavoro in un cantiere edile a Trapani era volato giù da una impalcatura finendo sull’asfalto. Portato in un primo momento al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate di Trapani, i medici, constatate le gravissime condizioni avevano immediatamente richiesto il suo trasferimento a Palermo.

    I medici di Palermo hanno fatto di tutto per per poterlo aiutare. Ma il suo cuore ha cessato di battere.  Sulla vicenda ci sono delle indagini in corso, il cantiere era stato posto sottosequesto ed era stato sottoposto a sopralluogo dai funzionari dello Spresal, per individuare l’esatta dinamica dell’incidente e per avere contezza se le norme di sicurezza erano state messe in atto e dagli investigatori. Mentre ad assistere i familiari dell’operaio – che vogliono conoscere la verità – è l’avvocato Ornella Cialona del Foro di Marsala.

    La notizia della morte questa notte di Nino Bianco in pochi minuti com’era prevedibile ha fatto il giro della cittadina e in tanti si sono stretti alla famiglia in questo momento così particolare e delicato.





  • Agrigento
    Incidente sul lavoro a Menfi, muore un operaio di 26 anni
    Si tratta di un operaio di 26 anni di Palermo
    Redazione17 Giugno 2025 - Cronaca
  • lutto 2 Cronaca

    Menfi (Agrigento) – Ennesima vittima sul lavoro in Sicilia. Si tratta di un giovane di 26 anni, un operaio di Palermo. Il giovane è morto folgorato mentre lavorava sul campo fotovoltaico in costruzione tra Menfi e Santa Margherita di Belice. Sul posto 118 e carabinieri.

    L’incidente è avvenuto in contrada Genovese. Quando sul posto è arrivato il personale del 118 per il giovane operaio non c’era più nulla da fare. Le indagini sono effettuate dai carabinieri e dai funzionari dello spresal che dovranno accertare se erano state messe in atto tutte le norme di sicurezza.

    Il sito è stato sottoposto a sequestro.





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