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    Ettore Daidone: l’uomo che ha costruito lo sport educativo trapanese
    L'uomo dello sport educativo e la lezione che Trapani non deve dimenticare
    Redazione13 Novembre 2025 - Attualità
  • Composizione fotografica con Ettore Daidone e il PalaDaidone di Trapani Attualità

    Ettore Daidone e l’eredità morale di un educatore

    Trapani – In questi giorni, mentre la città discute animatamente del rapporto fra Comune e Trapani Shark, il nome di Ettore Daidone torna a occupare lo spazio pubblico quasi per necessità: è inciso sulla struttura che tutti chiamano “PalaDaidone”, luogo oggi conteso, al centro di confronti, conferenze, comunicati e tensioni.
    Ma pronunciare quel nome senza conoscerne la storia significa amputare una parte della memoria collettiva.
    Perché Ettore Daidone non è stato soltanto un dirigente, né solo un educatore.
    È stato una radice della città, un riferimento silenzioso e costante, un uomo che ha costruito lo sport trapanese pietra dopo pietra, relazione dopo relazione, giovane dopo giovane.

    Nato il 21 maggio 1932 e scomparso il 23 luglio 2016 , Daidone ha dedicato allo sport più di sessant’anni di vita, animato da un’energia che – come ricorda il documento ufficiale del Centro Studi – «non aveva uguali» .

    Gli inizi: un giovane portiere con una visione più grande del campo

    Come ricorda il documento, Daidone «incominciò molto giovane praticando il calcio dilettantistico come portiere in una squadra locale» .
    Ma quello era solo l’inizio. Ben presto intuì che la vera sfida non era giocare, ma educare. Non allenare, ma formare. Non competere, ma offrire possibilità a chi non le aveva.

    La Juvenilia: quando a Trapani lo sport non era garantito a tutti

    Negli anni in cui «non era prevista la possibilità che i ragazzi al di sotto dei 16 anni potessero praticare ufficialmente discipline sportive» , Daidone decise di creare alternative concrete.
    Fu qui che nacque l’esperienza della Juvenilia, una realtà ricordata con affetto da chi la visse e troppo spesso ignorata da chi non la conosce.

    La Juvenilia non era solo una squadra, e nemmeno una società.
    Era un luogo di crescita, costruito con regole, disciplina, valori, entusiasmo.
    Un laboratorio sociale dove i giovani trovavano un punto fermo.
    Uno dei primi semi dello sport educativo moderno a Trapani.

    La Rosmini: il grande sogno della pallacanestro trapanese

    Parallelamente, Daidone fu protagonista della parabola straordinaria della A.S. Rosmini, società di cui partecipò alla fondazione e che contribuì a portare nei «campionati federali di serie A» .
    Un traguardo che segnò un’epoca: Trapani saliva per la prima volta sulle carte nazionali della pallacanestro.

    Ma anche in quel successo, ciò che più contava per lui non era la categoria, ma la crescita dei ragazzi, l’idea di una comunità sportiva organizzata, consapevole, unita.

    Il Centro Sportivo Italiano di Trapani: la missione di una vita

    La sua opera più lunga e profonda fu la fondazione del CSI di Trapani, grazie al quale – si legge nel documento – «ha potuto soddisfare tali esigenze per più di 60 anni» .

    Il CSI fu un mondo intero:

    • campionati,
    • tornei,
    • corsi per tecnici, arbitri e animatori,
    • promozione di discipline come pallacanestro, calcio, pallavolo, atletica, nuoto, ginnastica, scherma ,
    • formazione civica attraverso lo sport.

    La sua forza era la capacità di coinvolgere.
    Il documento lo descrive come «un catalizzatore capace di accogliere attorno a sé quanti erano disponibili alla collaborazione» .
    Una dote rara, non imposta ma naturale.

    Più dello sport: cultura, museo, pubblicazioni, una biblioteca di 11 mila volumi

    Nel 1983 Daidone fondò il Centro Studi e Ricerche del CSI, di cui fu presidente fino al 2013 .

    Quel Centro Studi divenne:

    • un Museo Malacologico,
    • una Pinacoteca con oltre 100 opere,
    • una rassegna del cinema sportivo,
    • un luogo di formazione,
    • uno spazio per corsi linguistici,
    • un motore editoriale con oltre 40 pubblicazioni.

    E ospitò una biblioteca di 11.000 volumi, donata poi al Comune di Buseto Palizzolo nel 2012 «per mancanza di spazi» .

    Una visione culturale che oggi appare quasi incredibile, nata senza fondi, senza appoggi, senza promozione: solo grazie alla dedizione.

    Le onorificenze e la modestia

    Per la sua attività ricevette la Stella di Bronzo al Merito Sportivo del CONI e la nomina a Cavaliere della Repubblica, pur essendo – ricorda il testo – «sempre restio ad onorificenze» .

    L’amicizia con Luigi Bruno: compagni di lavoro, compagni di valori

    In ogni pagina del documento, la presenza di Luigi Bruno è un filo costante.
    Bruno fu la memoria, il collaboratore, il testimone del lungo cammino di Daidone.
    Nella premessa scrive:

    «Noi siamo grati per quanto ha fatto e per l’esempio che ha lasciato»

    Non sono le parole di un collega qualunque: sono il segno di una stima profonda, di una collaborazione durata decenni, di un rapporto umano fatto di rispetto e affetto.
    L’opuscolo stesso è un atto di amicizia.

    “Zio Ettore”: l’eredità umana

    Molti lo ricordano con il nome più sincero: “zio Ettore”.
    Un titolo che non si impone: si guadagna.
    Il documento racconta che «veniva riverito da giovani e meno giovani con l’appellativo di ‘zio Ettore’» .
    È il segno più chiaro del suo modo di esserci: presente, discreto, autorevole.

    La situazione attuale: cosa direbbe oggi Ettore Daidone?

    Oggi il suo nome è associato al palazzetto al centro di una disputa fra Comune e Trapani Shark.
    Il rischio – e la responsabilità collettiva – è grande: usare un nome come quello di Daidone senza custodirne il significato.

    Daidone non fu mai un uomo di scontro.
    Fu un costruttore di ponti.
    Uno che cercava soluzioni.
    Uno che vedeva nello sport un bene comune, non un terreno di conflitto.

    Le sue scelte e le sue parole, per sessant’anni, hanno indicato una direzione chiara:

    È una pagina di storia che merita di essere custodita e tramandata. Chi lo vorrà potrà contribuire a mantenerne viva la memoria, affinché il suo esempio continui a parlare alla città.

    • collaborazione,
    • educazione,
    • equilibrio,
    • responsabilità,
    • servizio alla comunità,
    • rispetto delle istituzioni e delle persone.

    Uno come lui, di fronte a una disputa pubblica, non avrebbe cercato protagonismi né irrigidimenti.
    Avrebbe cercato il punto in cui incontrarsi, non quello in cui dividersi.
    Avrebbe ricordato che un impianto sportivo è un luogo della comunità e non un simbolo da rivendicare.
    E avrebbe richiamato tutti – con fermezza e mitezza – a una verità semplice:
    lo sport appartiene ai giovani, non agli adulti che litigano su di esso.

    Conclusione: custodire la sua eredità, oggi più che mai

    Ettore Daidone è stato molto più del nome inciso su un palazzetto.
    È stato un educatore, un visionario, un organizzatore, un promotore culturale, un compagno leale, un amico sincero, una figura morale.

    Ricordarlo nella sua interezza significa non ridurre la sua vita a una intitolazione, ma farne un punto di riferimento per il presente.
    Significa affermare che la memoria non è un ornamento: è una responsabilità.
    Soprattutto quando la città rischia di smarrire il senso profondo di ciò che uomini come lui hanno costruito.

    Ettore Daidone resta una delle pagine migliori della storia civile e sportiva di Trapani.
    Sta a noi – oggi – non chiuderla, ma continuarla.






  • Roma-Juve gratis su DAZN: come vederla
    Il big match di Serie A visibile gratuitamente con la creazione di un profilo DAZN
    Trapani Oggi31 Marzo 2025 - Calcio
  • diletta leotta roma stadio Calcio

    Roma-Juve in chiaro su DAZN: come guardare il match senza abbonamento

    Roma – Domenica sera, alle 20:45, lo Stadio Olimpico ospiterà uno degli scontri più attesi della 31ª giornata di Serie A: Roma-Juventus, sfida chiave per la corsa alla Champions League. Ma la notizia che entusiasma i tifosi di tutta Italia è un’altra: la partita sarà trasmessa gratuitamente da DAZN, offrendo un’occasione imperdibile per chi non è ancora abbonato alla piattaforma.

    Per assistere gratis alla diretta Roma Juventus su DAZN, basterà creare un profilo gratuito, senza necessità di sottoscrivere un abbonamento. Un’opportunità che rientra nella strategia promozionale della piattaforma per coinvolgere nuovi utenti e consolidare la sua presenza nel panorama dello streaming sportivo.

    Come guardare Roma-Juventus gratis su DAZN

    DAZN ha annunciato che sarà sufficiente registrarsi gratuitamente sulla piattaforma per vedere in chiaro il match. Nessun costo, nessuna carta di credito richiesta: solo la creazione di un account con email e password. Un’operazione rapida che permetterà l’accesso immediato allo streaming del big match.

    Il collegamento inizierà alle 19:45, un’ora prima del fischio d’inizio, per raccontare il prepartita e l’atmosfera dello Stadio Olimpico.

    Una serata evento: telecronaca e ospiti speciali

    A raccontare le emozioni di Roma-Juventus ci sarà la voce esperta di Pierluigi Pardo, affiancato dal commento tecnico di Dario Marcolin.

    Dal campo, Diletta Leotta guiderà i telespettatori nell’avvicinamento alla sfida, mentre nel post partita toccherà a Giorgia Rossi dallo studio del Dazn Serie A Show.

    L’ospite d’eccezione sarà Gigi Buffon, ex portiere della Juventus e attuale capo delegazione della Nazionale Italiana, che offrirà la sua lettura del match insieme ai talent DAZN Andrea Stramaccioni e Ciro Ferrara.

    Un’occasione da non perdere

    Roma-Juventus è sempre una partita da brividi, ma questa volta sarà ancora più coinvolgente grazie alla possibilità di vederla gratuitamente. Che siate tifosi giallorossi o bianconeri, oppure semplici amanti del calcio, non c’è motivo per perdersi questo evento.





  • Altre Notizie Italia
    Piccola rassegna stampa Italia del 10 Marzo 2025
    I fatti principali nelle testate giornalistiche nazionali
    Redazione10 Marzo 2025 - Altre Notizie
  • rassegna stampa giornaliera Altre Notizie

    Elon Musk scuote la Nato e l’Ucraina, tensione internazionale

    Le dichiarazioni di Elon Musk accendono il dibattito geopolitico. Secondo Il Corriere della Sera, il magnate ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero uscire dalla Nato e ha minacciato di spegnere i satelliti Starlink, fondamentali per l’Ucraina. La Repubblica evidenzia la reazione dell’Unione Europea, che apre al debito comune per la difesa, mentre La Stampa riporta le critiche di Elly Schlein a Giorgia Meloni per i rapporti con Musk. Salvini, invece, preme per accordi di sicurezza con il miliardario.

    La morte improvvisa di Carmine Gallo e il mistero dei dossier segreti

    Grande attenzione alla scomparsa di Carmine Gallo, ex dirigente della polizia protagonista di importanti inchieste sulla criminalità organizzata. Il Giornale ricorda il suo ruolo nei casi Gucci e Sgarella, mentre Domani si concentra sulle accuse di dossieraggio illegale che lo avevano coinvolto di recente. La procura di Milano ha aperto un’indagine sulla sua morte.

    Lavoro: i settori in crescita e quelli in crisi

    Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore analizza i dati sull’occupazione, evidenziando la crescita nei settori sanità, servizi e alimentare, mentre calano gli impieghi in banche, assicurazioni e moda. La trasformazione del mercato del lavoro continua a essere una sfida per la ripresa economica italiana.

    Sport: umiliazione per la Juventus, il Napoli sogna

    Il Corriere dello Sport definisce la sconfitta della Juventus contro l’Atalanta (0-4) una vera “mattanza”. Tuttosport sottolinea la precarietà della panchina di Thiago Motta, mentre Il Mattino celebra la vittoria del Napoli sulla Fiorentina, che riaccende le speranze degli azzurri nella corsa al vertice della classifica.





  • Trapani
    Derby d’Italia: Chi dominerà la sfida tra Juve e Inter?
    Juventus-Inter, la passione si accende anche a Trapani: il Derby d’Italia tra storia, rivalità e tifosi scatenati
    Redazione16 Febbraio 2025 - Calcio
  • Loghi Juve Inter Calcio

    C’è una partita che in Italia non è mai solo calcio: Juventus-Inter, il leggendario Derby d’Italia. Una sfida eterna, un confronto tra titani che accende animi, dibattiti e polemiche in ogni angolo del Paese. Ma non solo a Torino e Milano: anche a Trapani, questa rivalità vive con un’intensità impressionante. Qui, bianconeri e nerazzurri si contendono il cuore di tantissimi tifosi, trasformando le strade in un’arena di emozioni contrastanti.

    Una sfida che va oltre il campo

    Juventus e Inter non sono solo due squadre di calcio: rappresentano filosofie, mentalità e storie opposte che da decenni infiammano il calcio italiano. Da una parte, la Vecchia Signora, simbolo di tradizione e dominio; dall’altra, il Biscione nerazzurro, sinonimo di resistenza e rinascita. Questo scontro epico assume un valore ancora più forte in una città come Trapani, dove le due tifoserie sono numerosissime e appassionate.

    Trapani, un palcoscenico di fede calcistica

    Dopo l’attesissima partita del Trapani contro il Sorrento, che si svolgerà allo Stadio Provinciale questa domenica 16 febbraio alle ore 15:00, i tifosi cittadini di Juventus e Inter si preparano a vivere un’altra grande emozione. Alle 20:45 di stasera, infatti, si giocherà la partita clou della giornata di Serie A: il Derby d’Italia. In città, i bar si riempiranno di appassionati, le discussioni tra tifosi si accenderanno e le bandiere bianconere e nerazzurre sventoleranno con orgoglio dai balconi. La passione per il Trapani Calcio si intreccia con quella per le due big del calcio italiano, creando un’atmosfera di entusiasmo e attesa unica nel suo genere.

    L’attesa per la sfida decisiva

    Con entrambe le squadre in lotta per obiettivi ambiziosi, la prossima sfida tra Juventus e Inter assume un’importanza cruciale. I tifosi trapanesi, divisi ma uniti dalla passione per il calcio, sanno che il Derby d’Italia non è solo una partita, ma un evento capace di scrivere pagine di storia sportiva. Le polemiche arbitrali, le giocate dei campioni, le strategie degli allenatori: ogni dettaglio verrà analizzato con attenzione, tra speranze e tensioni.

    Chi vincerà questa volta? Chi avrà la meglio tra la solidità juventina e la brillantezza interista? Una cosa è certa: a Trapani, come in tutta Italia, il cuore dei tifosi batterà forte fino all’ultimo minuto






  • Champions League: L’Italia Sogna in Grande!
    Juve, Milan e Atalanta pronte alla sfida nei playoff: ecco tutte le date
    Redazione31 Gennaio 2025 -
  • champions

    premessa: Questo articolo nasce dalla volontà di offrire ai nostri lettori di Trapani uno sguardo aggiornato sulle attività sportive delle principali squadre di calcio italiane. Sappiamo che molti di voi seguono con entusiasmo le gesta dei vostri club del cuore, e per questo vogliamo fornire informazioni dettagliate sui loro campionati, coppe e competizioni internazionali.


    L’UEFA ha ufficializzato le date e gli orari dei playoff di Champions League, dove Juventus, Milan e Atalanta cercheranno di conquistare un posto negli ottavi di finale. L’andata si giocherà nella seconda settimana di febbraio, mentre il ritorno è previsto per la terza settimana del mese. Tra i match più attesi a livello europeo spicca il confronto tra Real Madrid e Manchester City.

    Juventus: 11 e 19 febbraio

    I bianconeri scenderanno in campo per l’andata martedì 11 febbraio alle 21 allo Juventus Stadium, affrontando il PSV Eindhoven. Il ritorno è fissato per mercoledì 19 febbraio, sempre alle 21, al Philips Stadion di Eindhoven.

    Milan e Atalanta: 12 e 18 febbraio

    Milan e Atalanta disputeranno il primo round in trasferta mercoledì 12 febbraio: i rossoneri giocheranno contro il Feyenoord a Rotterdam alle 21, mentre i bergamaschi affronteranno il Bruges alle 18.45. Il ritorno sarà in casa per entrambe martedì 18 febbraio: il Milan giocherà a San Siro alle 18.45, mentre l’Atalanta ospiterà il Bruges a Bergamo alle 21.

    City-Real e il sorteggio degli ottavi

    Il doppio confronto stellare tra Manchester City e Real Madrid si disputerà nelle stesse date della Juve: andata in Inghilterra martedì 11 febbraio, ritorno in Spagna mercoledì 19 febbraio. Infine, il sorteggio degli ottavi si terrà venerdì 21 febbraio alle 12 a Nyon, con la possibilità di incroci interessanti, tra cui un potenziale derby italiano con l’Inter.

    L’attesa è alle stelle: riusciranno le squadre italiane a superare questo ostacolo e a proseguire il cammino in Champions?

     





  • Italia
    Addio a Danilo: Un Fulmine a Ciel Sereno per i Tifosi della Juventus [Video]
    Il difensore brasiliano rescinde il contratto con la Vecchia Signora e vola al Flamengo, lasciando un vuoto nella difesa bianconera e nel cuore dei tifosi
    Redazione27 Gennaio 2025 - Calcio
  • danilo juventus Calcio

    Torino – Questa mattina, la Juventus ha ufficializzato una notizia che ha lasciato increduli e dispiaciuti molti tifosi: Danilo Luiz da Silva, simbolo di affidabilità e leadership nella difesa, ha risolto consensualmente il suo contratto con il club bianconero. Il difensore brasiliano, tra i più apprezzati per il suo impegno e la sua dedizione ai colori juventini, tornerà in Brasile per vestire la maglia del Flamengo.

    Un addio che arriva come un fulmine a ciel sereno e che ha colpito al cuore la tifoseria, che aveva imparato ad amare Danilo non solo per le sue doti tecniche, ma anche per il suo carisma e il legame con la squadra.

    Un video che commuove i tifosi

    Danilo ha scelto di salutare i tifosi della Juventus con un video toccante pubblicato sui suoi canali social ( guarda il video qui sotto), in cui ha ripercorso i momenti più belli vissuti in bianconero. Con voce emozionata, ha ringraziato la società, i compagni di squadra e i tifosi, sottolineando quanto il periodo alla Juventus abbia segnato la sua carriera e la sua vita.

    “Non è stato facile prendere questa decisione – ha detto Danilo nel video – ma è giunto il momento di tornare a casa, vicino alla mia famiglia e ai miei affetti. Porterò per sempre con me i ricordi e l’amore che ho ricevuto qui”.

    Un’operazione a costo zero per la Juventus

    La Juventus, attraverso un comunicato ufficiale, ha chiarito i dettagli economici della rescissione consensuale, confermando che l’operazione non avrà alcun impatto economico negativo per il club. Tuttavia, al di là degli aspetti finanziari, è evidente che la partenza di Danilo rappresenta una perdita significativa dal punto di vista tecnico e umano.

    Ritorno in Brasile: il Flamengo attende Danilo

    Il Flamengo accoglie a braccia aperte il difensore classe 1991, che si prepara a iniziare una nuova avventura nella sua terra natale. Per Danilo, si tratta di un ritorno alle origini, un passo che lo avvicina alla famiglia e alle sue radici calcistiche.

    Tifosi in lacrime: “Ci mancherai”

    La notizia dell’addio di Danilo ha scatenato una valanga di messaggi sui social. “Grazie per tutto, Capitano”, “Non sarà più lo stesso senza di te”, “Un vero leader, ci mancherai” sono solo alcuni dei commenti lasciati dai tifosi sotto il post di addio.

    Conclusione
    L’addio di Danilo segna la fine di un capitolo importante per la Juventus. Con lui se ne va un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo. Ora, non resta che augurargli il meglio per la sua nuova avventura al Flamengo, certi che il suo cuore continuerà a battere un po’ anche per i colori bianconeri.

     






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