• Trapani
    Emergenza idrica alla Regione, le richieste dei sindaci del trapanese
    Dalla regione disponibilità al confronto per superare emergenza con misure immediate
    Redazione27 Novembre 2025 - Attualità
  • ATI Attualità

    Trapani – Dopo la riunione di ieri a Palazzo d’Orléans tra la Regione e i sindaci dell’Ati di Trapani sull’emergenza idrica, è stata registrata la disponibilità al confronto costruttivo per superare l’emergenza sia con misure immediate e straordinarie che con soluzioni strutturali.

    Il documento con le richieste al Governo della Regione

    Nel documento, che richiama anche i perché delle cause ovvero l’ imprudente prelievo estivo autorizzato per l’agricoltura, e sottoscritto da tutti i sindaci, dal presidente dell’ ATI Trapani e del Lcc viene chiesto:
    1. La sospensione immediata dei prelievi dall’invaso Garcia per uso irriguo fino al termine dell’emergenza idrica regionale con apposita ordinanza del Presidente della Regione Siciliana.
    2. di avviare una commissione d’inchiesta regionale per accertare le responsabilità a vari livelli, che ha portato al depauperamento dell’invaso e di porre in essere le opere di manutenzione degli affluenti , delle traverse al Garcia nonché la bonfica del sottofondo al fine di aumentare il suo volume utile ;
    3. Di attivare immediatamente le procedure per altri 2 dissalatori di ulteriori 96lt/sec cadauno (TOT 288) che si vadano ad aggiungere a quello finalmente in funzione dal 23/11/2025 conl’inserimento di un adeguato impianto FTV per attenuare i costi energetici;
    3. L’inserimento in finanziaria regionale di almeno 30 milioni di euro per l’provvedere all’acquisto e collocazione dei contatori idrici per i comuni ex Eas che possa permettere non solo l’avvio della gestione integrata del soggetto gestore unico, ma anche della bollettazione puntuale del consumo.
    4. Una quota importante di fondi della concertazione regionale Azione 2.5.1 ( D.D.G 424/425) di almeno 40milioni di euro (ATI Trapani ha presentato una richiesta di 170 milioni) sia per completare la sostituzione dei misuratori idrici, che per la sostituzione di reti idriche fatiscenti nonché interventi per la depurazione.
     5. L’utilizzo di fondi immediatamente disponili a livello regionale per interconnettere il sistema di sovrambito del Montescuro ovest con il sistema di sovrambito confinante della provincia di Palermo;
    6. Lo stato dell’arte del sistema sovrambito gestito da Sicilacque in merito a eventuali perdite, vetustà dell’impianto e criticità.
    7. Eliminazione dalla legge di stabilità della norma sui trattenimenti dei trasferimenti ai comuni ex EAS , attualmente in trattazione ARS.

    Le parti

    Il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, che ha ascoltato le criticità rappresentate dai sindaci e ha illustrato le misure attuate, o di prossima attuazione, da parte del governo regionale, ha mostrato ampia disponibilità a recepire le richieste dando appuntamento alla prossima settimana per le determinazioni del governo regionale.

    Il direttore generale Salvo Cocina del Dipartimento di Protezione Civile, ha assicurato il costante impegno con le autobotti della protezione civile regionale a sostegno dei comuni fino al termine dell’emergenza in atto.

    Intanto ATI Trapani ha provveduto nella giornata di ieri, a ridistribuire altri 50 LT/sec dal sistema Bresciana ai comuni del Montescuro Ovest per migliorare la situazione di criticità e attivato una riunione urgente per risolvere il collegamento dei pozzi Inici attraverso l’intervento straordinario di Sicilacque in circa 10 giorni.





  • Palermo
    Dissalatori, ok della Cts per Trapani e Porto Empedocle
    Schifani: «Impegno mantenuto»
    Redazione30 Marzo 2025 - Economia
  • dissalatore trapani Economia

    Palermo – Via libera da parte della Commissione tecnico specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali alla riattivazione dei dissalatori di Trapani e Porto Empedocle. I due impianti consentiranno un recupero di 192 litri al secondo (96 l/s ciascuno). Ad annunciarlo il presidente della Regione Renato Schifani.

    «Prosegue senza sosta – sottolinea il governatore siciliano – l’impegno della Regione per affrontare l’emergenza idrica con soluzioni strutturali ed efficaci. Il parere ambientale rilasciato oggi ci mette nelle condizioni di rispettare i tempi che ci eravamo dati per la realizzazione dei dissalatori nei siti dismessi. Già mercoledì prossimo, come ci ha assicurato il commissario nazionale Dell’Acqua, al quale abbiamo delegato la realizzazione degli impianti, verrà chiuso il procedimento amministrativo con l’approvazione definitiva del progetto e l’affidamento delle opere. Andiamo avanti con convinzione e senza farci distrarre».
    A breve, quindi, potranno partire i lavori di revamping degli impianti. E, nel dettaglio, il progetto approvato dalla Cts riguarda il ripristino di quello esistente a Trapani per complessivi 192 l/s da realizzare in due fasi, coinvolgendo anche Porto Empedocle: nella prima fase sarà posto in opera un primo impianto in containers per 96 l/s nel sito già occupato dalla struttura precedente; uno uguale, sempre per 96 l/s, sarà installato a Porto Empedocle, in modo da fornire acqua potabile ai due siti. Successivamente, l’impianto di Porto Empedocle sarà trasportato a Trapani per completare la fornitura di 192 l/s.






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie di Economia
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    agricoltori protesta
    Laura Spanò
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Roberto Valenti