• Agrigento
    Carcere Agrigento; aggrediti e feriti tre agenti della penitenziaria
    Dura nota dei sindacati di polizia penitenziaria
    Redazione6 Settembre 2025 - Cronaca
  • Carcere Petrusa 1 Cronaca

    Agrigento – Ancora aggressioni e feriti nelle carceri siciliane. L’ultima aggressione nel carcere di Agrigento “Pasquale Di Lorenzo” – dove sono stati aggrediti e feriti tre poliziotti. I sindacati nel condannare quanto avvenuto scrivono: “Serve dialogo con i sindacati e fermezza con i detenuti violenti”.

    La nota dei sindacati

    “Lo avevamo detto anche al Provveditore Regionale Maurizio Veneziano nei vari incontri – dichiarano i Segretari Regionali Nicolò Lauricella (Sinappe) Gioacchino Veneziano (UilPa Polizia Penitenziaria) Francesco D’Antoni (Uspp) – che il carcere Pasquale di Lorenzo di Agrigento non era un’isola felice, ma la situazione gestionale ed operativa veniva aggravata perché da mesi c’è una impasse nelle relazioni sindacali”.

    E poi proseguono. “Dal 2 di settembre al 5 settembre il carcere di Agrigento è diventato un campo di battaglia dove i caduti sono solo i lavoratori in divisa che non hanno garanzia di essere tutelati, – chiosano i tre leader sindacali siciliani di Sinappe, Uil e Uspp, – abbiamo registrato una escalation di aggressioni da parte di due detenuti italiani,ristretti per reati comuni, che per futili e pretestuosi motivi, hanno aggredito causando il ferimento di tre operatori, che trasportati al pronto soccorso del nosocomio agrigentino con prognosi di due di 14 e uno di 8 giorni. L’operatore di polizia più grave pare abbia una lesione dell’arcata sopracciliare”.

    “Esprimiamo solidarietà e pronta guarigione ai colleghi feriti, ferma condanna per gli autori di vili gesti, quindi la direzione – concludono Nicolò Lauricella, Gioacchino Veneziano, Francesco D’Antoni – deve prendere seri e decisi provvedimenti contro gli autori, auspicando ancora una volta il Provveditore dott. Maurizio Veneziano ad intervenire personalmente per sanare anche le questioni sindacali ampiamente denunciate negli incontri avuti a tavolo regionale”





  • Trapani
    Carcere di Trapani: detenuti barricati, 5 agenti feriti
    Reclusi del reparto Mediterraneo ancora in agitazione
    Redazione17 Giugno 2025 - Cronaca
  • carcere Cronaca

    Trapani – Violenti disordini sono in corso nel carcere Pietro Cerulli di Trapani da stamane, messi in atto da alcuni detenuti.

    “La situazione e’ molto critica – spiega Gaspare D’Aguanno segretario provinciale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) – poiche’ una quindicina di detenuti si e’ barricata della saletta scuola del secondo piano del Reparto Mediterraneo. Si sono attrezzati con armi rudimentali: gia’ cinque poliziotti sono rimasti contusi mentre sono in atto anche devastazioni della Sezione. Mi sembra evidente che c’e’ necessità di interventi immediati da parte degli organi ministeriali e regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, che assicurino l’ordine e la sicurezza in carcere a Trapani tutelando gli Agenti ed il personale tutto che vi presta servizio. Ed e’ grave che non siano stati raccolti, nel corso del tempo, i segnali lanciati dal SAPPE sui costanti e continui focolai di tensione nelle carceri siciliane”.

    Il segretario generale del SAPPE Donato Capece giudica la condotta dei detenuti violenti “irresponsabile e gravissima: sono quotidiane le nostre denunce con le quali evidenziamo che le carceri in Sicilia (in sono ristrette in cella oltre 7.000 persone) sono ad alta tensione: chi aggredisce un poliziotto aggredisce lo Stato e la risposta deve allora essere ferma ed immediata, anche riaprendo carceri nelle isole come Pianosa”.

    Rinnova al DAP la richiesta di potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria dei Reparti regionali, rammentando che “la popolazione carceraria nazionale attuale è composta per un 30% di detenuti in attesa di giudizio; 30% di detenuti extracomunitari e un 20% di tossicodipendenti”. Il leader nazionale del SAPPE ricorda infine che “il SAPPE da decenni chiede l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene ma anche la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinari”.

    E torna a chiedere la dotazione, per il personale del Corpo, di strumenti di tutela e garanzia non letali come i flash ball ed i bola wrap: il primo è un fucile che spara proiettili di gomma, già in dotazione alla Polizia Penitenziaria francese, mentre la seconda è un’arma di difesa che spara lacci bloccante le gambe dei riottosi, anch’essa già in uso ad alcune Polizie locali di alcune città italiane. “Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!” conclude Capece.






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →


  • Pubblicità
  • Altre Notizie di Cronaca
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Liberty
    Redazione
    carabinieri agrigento 1
    Redazione
    Ambulanza
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione
    Redazione