• Agrigento
    On. Ida Carmina (M5S): Dissalatore Porto Empedocle: “Tubi alla deriva pericolo incolumità e ambiente”
    Sito inidoneo. Allertate tutte le Istituzioni
    Redazione22 Gennaio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Porto Empedocle (Agrigento) – “Porto Empedocle si trova oggi esposta a un rischio grave e concreto per la sicurezza delle persone, della navigazione e dell’ambiente marino. Per questa ragione ho inviato una formale segnalazione urgente alla Prefettura di Agrigento, alla Regione Siciliana, al Governo nazionale, alla Capitaneria di Porto e alla Procura della Repubblica. I fatti sono di estrema gravità. La lunga condotta di scarico a mare del dissalatore di Porto Empedocle si è
    completamente sollevata dall’ancoraggio al fondale. Una parte del tubo si è spezzata ed è attualmente vagante nelle acque antistanti, mentre una restante parte risulta ancora collegata alla battigia e galleggia pericolosamente in prossimità dell’impianto”.

    Lo afferma con una nota il deputato del M5s, Ida Carmina, che poi prosegue.

    “Non esiste, allo stato, alcuna ricognizione ufficiale e completa di tutti i segmenti della condotta, con la conseguenza che non è possibile sapere se vi siano altri tronconi alla deriva o ancora parzialmente ancorati al fondale. È stato persino rinvenuto un piccolo manicotto di raccordo sulla spiaggia, elemento che lascia ipotizzare cedimenti strutturali lungo la linea di scarico. Questa situazione rappresenta un pericolo immediato per le imbarcazioni, comprese quelle da pesca e di servizio, e per la sicurezza dell’area portuale. Ma non è solo un problema di navigazione: è anche un potenziale disastro ambientale. Un punto va chiarito con assoluta nettezza: la rottura della condotta NON è stata causata dal ciclone “Harry”.
    Il distacco del tubo è avvenuto diversi giorni prima dell’evento meteorologico estremo e non può essere ricondotto a cause di forza maggiore, ma appare invece il risultato di una progettazione o di una realizzazione evidentemente inadeguata.
    Il ciclone ha semmai aumentato il rischio, spingendo i segmenti già divelti fino all’area portuale e accrescendo la probabilità di ulteriori rotture e situazioni di pericolo.

    Resta inoltre una domanda inquietante, alla quale nessuno ha ancora risposto: il dissalatore sta continuando a operare e, in assenza della condotta, dove vengono scaricati oggi salamoia e reflui? Se vi fossero sversamenti diretti in prossimità della costa, saremmo di fronte a un fatto di eccezionale gravità, in un’area balneabile e di elevato valore ambientale.
    Ciò che rende la vicenda ancora più grave è che questo rischio era stato segnalato da tempo. Denunce giornalistiche e comunicazioni formali avevano già acceso i riflettori sulla fragilità della condotta. Ed è la conferma se ce ne fosse bisogno che il sito è assolutamente inidoneo, come più volte ho denunciato.  Peraltro si gioca al raddoppio del danno, avendo in prossimità delle festività natalizie, approfittando della “distrazione” della gente, sancito un tradimento preannunciato, rivelando il volto predatorio delle strutture commissariali regionale e nazionale: la trasformazione del dissalatore in centro città da mobile a fisso, con aumento della portata.  Oggi quel rischio si è materializzato. 

    Porto Empedocle non può pagare il prezzo di scelte sbagliate, di superficialità o di controlli mancati. Per questo ho chiesto interventi immediati di messa in sicurezza, una verifica completa dello stato dell’impianto, il recupero di tutti i segmenti della condotta e l’accertamento di ogni responsabilità, a qualsiasi livello e presenterò anche l’ennesima interrogazione parlamentare per chiedere un intervento immediato anche del Governo. La tutela della sicurezza – conclude il deputato – dell’ambiente e della salute pubblica non è negoziabile”.





  • San Vito Lo Capo
    Progetto Macari. Il comune di San Vito Lo Capo, chiarisce la propria posizione
    Le polemiche intanto proseguono
    Redazione19 Gennaio 2026 - Attualità
  • Macari Attualità

    San Vito Lo Capo – L’amministrazione comunale torna sul controverso progetto che riguarda Macari e Castelluzzo e  conferma come obiettivo primario la tutela e la valorizzazione dell’intero territorio, comprese le due aree nel pieno rispetto della loro straordinaria valenza paesaggistica e ambientale, con l’obiettivo di preservarne bellezza e integrità nel tempo.

    Il sindaco Francesco La Sala

    “La salvaguardia del territorio è un dovere che portiamo avanti con responsabilità. Ogni scelta viene presa con trasparenza, attenzione e nel rispetto dell’ambiente e dei cittadini. Non è nelle intenzioni di questa Amministrazione avviare alcuna forma di cementificazione o interventi speculativi. Il Progetto mira invece a garantire una fruizione ordinata e sostenibile del territorio, offrendo servizi essenziali per cittadini e visitatori, senza impattare sull’ambiente.
    L’obiettivo è rendere tutto conforme alla legalità, preservando le caratteristiche naturali del territorio. Negli ultimi giorni nell’opinione pubblica sono emerse interpretazioni che non rispecchiano pienamente il Progetto né gli intenti dell’Amministrazione”.

    I chiarimenti dell’amministrazione sul Progetto oggetto di polemiche

    “È opportuno chiarire, con dati e fatti, cosa prevede realmente il Progetto e cosa NON è incluso, al fine di non infangare l’operato della mia Amministrazione con accuse infondate – scrive ancora l’amministrazione.

    Nel dettaglio i 9 punti centrali

    1. CEMENTIFICAZIONE Assolutamente inesistente. Nessuna struttura permanente o temporanea a base di cemento è
    prevista.
    2. STRUTTURE LUDICHE e LUNA PARK Non previste assolutamente in alcuna forma.
    3. AREE DI PARCHEGGIO Si conferma l’uso di aree già esistenti da decenni, funzionali a parcheggi periferici, per evitare la sosta dei mezzi privati sulla costa.
    4. SISTEMA DI TRASPORTO Confermato l’uso dei trenini turistici gratuiti già presenti, senza nuovi mezzi a impatto ambientale.
    5. FASCIA COSTIERA Nessuna privatizzazione estesa. Si conferma la presenza delle aree di spiaggia attrezzata già
    esistenti, con eventuale integrazione di servizi complementari a basso impatto, come il noleggio di canoe.
    6. STRUTTURE PER EVENTI Palchetti o stand leggeri potranno essere installati solo in occasione di eventi pubblici consolidati, come l’apprezzato “Bagli, Olio e Mare”.
    7. TEATRO EFFIMERO Struttura minima, amovibile e a bassissimo impatto ambientale, pensata per godere del paesaggio e ospitare eventi culturali in un contesto paesaggistico straordinario, valorizzando il territorio anche come luogo di esperienze culturali uniche.
    8. SERVIZI PRIMARI e PUNTI DI RISTORO

    Il Progetto prevede l’installazione di qualche bagno del tipo chimico, differenziati per sesso e per diversamente abili (attualmente inesistenti), e piccoli punti di ristoro per garantire servizi essenziali ai cittadini e ai visitatori, nel rispetto della legge e dell’ambiente.
    9. AREE GIOCHI e FITNESS Già presenti sul territorio; il progetto prevede esclusivamente la loro regolamentazione e messa in sicurezza, senza alcuna cementificazione o trasformazione permanente.

    L’iter del progetto rigoroso e conforme alle normative, europea, nazionale e regionale

    Il progetto segue un iter autorizzativo rigoroso, conforme alla normativa europea, nazionale e regionale, con particolare attenzione ai siti della Rete Natura 2000. La procedura VIncA è di esclusiva competenza della Regione Siciliana, alla quale il Comune trasmette tutta la documentazione necessaria.
    “Operiamo con trasparenza e nel rispetto della legge – dice ancora il sindaco di San Vito Lo Capo -. Ogni fase del progetto è documentata e sottoposta a valutazione da parte degli enti competenti. L’Amministrazione ribadisce la volontà di valorizzare le frazioni di Macari e Castelluzzo, garantendo servizi adeguati e una gestione attenta, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Il nostro obiettivo è chiaro – conclude La Sala – tutelare l’ambiente, preservare la bellezza dei luoghi e fornire informazioni chiare ai cittadini che possono essersi trovati confusi dalle notizie e dalle interpretazioni circolate, non sempre aderenti alle reali intenzioni progettuali. Rimaniamo fermi nella volontà di rendere pienamente legale tutto ciò che esiste sul territorio, con un approccio volto a tutelare e valorizzare in maniera duratura il territorio, evitando abusi e usi non regolamentati. Restiamo disponibili a fornire chiarimenti e informazioni a chiunque desideri approfondire il Progetto, e confermiamo la piena collaborazione con l’Assessorato Regionale per eventuali integrazioni o approfondimenti”.





  • Trapani
    Poste Italiane: dalla provincia di Trapani centinaia di letterine per Babbo Natale
    Sogni e desideri ancora si chiedono a penna. Non solo giochi e regali, i bambini del Trapanese chiedono salute e pace. E c’è chi chiede di preservare il dono dell’amicizia
    Redazione19 Dicembre 2025 - Attualità
  • foto letterina natale Attualità

    Tapani – C’è una tradizione che, fortunatamente, resiste anche ai cambiamenti sociali al pari di quelli climatici. E che oltre al tempo resiste evidentemente anche alle guerre. È la tradizione delle letterine con i desideri rivolti a Babbo Natale che si rinnova, in questi giorni, in ogni angolo del mondo.

    Anche in provincia di Trapani, sono centinaia le missive indirizzate al Polo Nord che transitano nei circuiti di Poste Italiane. Letterine che, affidate alle cassette rosse, ai portalettere e agli sportelli degli uffici postali, “teletrasportano” sogni, paure e speranze dei bambini.

    Tanti i temi ricorrenti in tutta la Sicilia, come lo stop alla guerra, la salute per i familiari, la tutela dell’ambiente – a partire dalle strade del proprio quartiere – e il diritto all’istruzione per tutti i bambini.

    Quest’anno anche la violenza e i femminicidi sono temi sensibili nelle riflessioni dei più piccoli, riflessioni sulle quali gli adulti non potranno che soffermarsi. C’è anche chi si affida a Santa Claus per desideri più personali, chiedendogli di preservare il dono e il valore dell’amicizia. “Caro Babbo Natale, fai in modo che la mia migliore amica non se ne vada mai, perché è il regalo più bello che la vita potesse farmi”, scrive Marisol che sceglie di non avere doni materiali ma esprime un desiderio legato alla sfera personale.

    Poi c’è chi invece, come la piccolissima Delia, dopo una lunghissima lista di regali che va dai trucchi ai vestiti per sé e le sue bambole, chiede un po' di pace nei luoghi del mondo in cui manca, soprattutto per aiutare i più piccoli come lei. Vari i temi emersi, che mostrano profonde sensibilità e anche differente empatia.

    Le buste multicolore indirizzate a Babbo Natale arrivano numerose ogni anno, segnale che tra le nuove generazioni l’amore per la scrittura non è del tutto tramontato. Certamente quello della lettera per Babbo Natale continua a rappresentare uno dei momenti più belli delle festività natalizie e a custodire i sogni e i desideri più intimi. I temi, sempre legali anche all’attualità, confermano la straordinaria capacità dei bambini di osservare ed interpretare la contemporaneità, anche nei suoi aspetti più dolorosi e a volte legati al contesto urbano di riferimento.





  • Trapani
    Polizia locale sorprende uomo intento a scaricare rifiuti speciali
    Sequestrato e confiscato il mezzo
    Redazione29 Ottobre 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 10 29 at 16.04.32 Cronaca

    Trapani – Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Locale di Trapani a tutela dell’ambiente e del decoro urbano.

    Durante un controllo sul territorio, gli agenti hanno sorpreso un individuo intento a scaricare rifiuti speciali in area periferica. Il veicolo, privo di assicurazione, revisione e condotto da persona senza patente – già recidiva nel biennio – è stato immediatamente sequestrato e confiscato.

    L’operazione, condotta nell’ambito della campagna di contrasto all’abbandono dei rifiuti, si affianca ai controlli effettuati con il drone “A tia talìu”, confermando l’impegno costante dell’Amministrazione nel difendere il territorio da ogni forma di degrado ambientale.





  • Alcamo
    Alcamo. Messa a dimora una gemma di ficus per il progetto “Un albero per il Futuro”
    Alla cerimonia i dirigenti scolastici, studenti e il comandante della Compagnia dei Carabiniere
    Redazione28 Ottobre 2025 - Cronaca
  • ALCAMO Una albero per il futuro 2 Cronaca

    Alcamo – Il 27 ottobre 2025, presso l’Istituto Comprensivo Bagolino, è stata messa a dimora una gemma del Ficus che cresce nei pressi dell’abitazione del Giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia nel 1992 e rientrante nel più ampio progetto “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e avviato dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

    Il progetto, finalizzato a rafforzare la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale, prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500.000 piantine e tutt’oggi sono quasi 900 gli istituti che hanno aderito all’iniziativa.

    I Carabinieri del Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano in provincia di Arezzo, infatti, sono riusciti a riprodurre il Ficus simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie per generare piccole piante da donare alle scuole che ne fanno richiesta.

    Alla cerimonia, dopo i saluti del Dirigente scolastico, hanno partecipato anche il Capitano Chiara Petrone Comandante della Compagnia Carabinieri di Alcamo e i Ten. Col. Giuseppe Micalizzi Comandante del Reparto dei Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria che ha altresì esposto le finalità del progetto con particolare riferimento ai valori della salvaguardia ambientale e della tutela della legalità.

    Gli studenti delle classi 3B – 1A – 1C della scuola secondaria di primo grado e delle classi 4C-5C della scuola primaria, hanno partecipato attivamente all’iniziativa, condividendo dei momenti di riflessione e portando degli elaborati realizzati durante le attività didattiche.





  • Trapani
    I lettori segnalano, la discarica cresce
    Continuiamo a parlare della discarica nella zona nei pressi del Santuario della Madonna
    Redazione20 Ottobre 2025 - Attualità
  • Immagine WhatsApp 2025 10 20 ore 15.57.37 5f0ae454 Attualità

    Trapani – Stamani una nostra lettrice ha segnalato l’abbandono di rifiuti nella via Pietro Pizzardi, una stretta strada che dalla via Pepoli (di fronte l’ingresso della Cappella della Madonna), costeggiando un immobile usato per incontri anche ecclesiali, si collega alla via Adragna.

    Siamo in una zona certamente ad alta densità abitativa, attraversata da tanti che si dirigono verso la Basilica della Madonna, non solo residenti ma anche turisti.

    Ebbene in particolare una nostra assidua lettrice ci ha segnalato il degrado ambientale di oggi, mandandoci stamane alcune foto. Noi le abbiamo subito usate per un nostro articolo, anche per segnalare la problematica ambientale.

    Sempre la nostra stessa lettrice nel primo pomeriggio ci ha mandato altre foto, commentando come il volume della discarica è aumentato. Purtroppo per questa strada non è insolito l’abbandono di rifiuti, anche mucchi di abiti usati.

    “Sono scene quotidiane – ci dice un residente nella zona – sistematicamente c’è chi abbandona per strada qui sacchetti con ogni genere di rifiuti. Basterebbe collocare una videocamera e scoprire i responsabili, oppure fare aprire uno di questi sacchetti a qualche agente della polizia locale, ovviamente con tutte le cautele igienico sanitarie, e scoprire il o la responsabile”.





  • Trapani
    F-35 a Birgi, Sinistra Italiana in prima linea: presentata interrogazione parlamentare da Alleanza Verdi e Sinistra
    L’interrogazione, è indirizzata ai Ministeri della Difesa, dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e Trasporti
    Redazione8 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Screenshot 2025 07 02 at 15 52 31 F35 JSF Joint Strike Fighter Leonardo Velivoli Cronaca

    Trapani – Sinistra Italiana Trapani è in prima linea nel denunciare i rischi legati al progetto di trasformare l’aeroporto di Trapani-Birgi in un polo internazionale di addestramento per i caccia F-35. Era stato già annunciato lo scorso 16 settembre nel comunicato firmato da Antonella Parisi (Referente Sinistra Italiana Trapani), Pierpaolo Montalto(Segretario regionale SI) e Manuela Parrocchia (Componente di segreteria regionale SI).

    I deputati firmatari

    “Grazie alla nostra sollecitazione, il tema è stato portato all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione a risposta scritta (atto Camera n. 4-05998) presentata dalla presidente del gruppo Luana Zanella e sottoscritta dai deputati di Alleanza Verdi e Sinistra, tra cui Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, insieme ad Angelo Bonelli, Francesco Emilio Borrelli, Devis Dori, Francesca Ghirra, Marco Grimaldi, Francesco Mari, Elisabetta Piccolotti e Filiberto Zaratti”.

    L’interrogazione

    L’interrogazione, indirizzata ai Ministeri della Difesa, dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e Trasporti, chiede al Governo di chiarire: l’entità dei fondi destinati al polo di addestramento per gli F-35; l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera, con particolare riferimento alle riserve naturali dello Stagnone di Marsala e delle Saline di Trapani e Paceco, nonché alle aree della rete Natura 2000; le conseguenze sulla funzionalità dell’aeroporto civile “Vincenzo Florio”, vitale per turismo, studenti, viaggiatori e imprese del territorio; se non sia opportuno rivedere la scelta di realizzare una nuova base militare in Sicilia, evitando ulteriori danni ambientali e limitazioni per le attività produttive e per il turismo sostenibile.

    Antonella Parisi Sinistra Italiana Trapani

    “È un passo politico importante — dichiara Antonella Parisi di Sinistra Italiana Trapani — perché dimostra che la nostra denuncia ha avuto ascolto e che la questione F-35 è finalmente arrivata al Parlamento. Il Governo dovrà rispondere ai cittadini di Trapani e Marsala, che hanno diritto a conoscere i rischi reali di un progetto tanto impattante quanto opaco”.

    Manuela Parrocchia e Pierpaolo Montalto

    “Sinistra Italiana è e sarà sempre dalla parte della pace, della legalità e dell’ambiente – aggiungono Manuela Parrocchia e Pierpaolo Montalto – Non vogliamo una Sicilia ridotta a poligono di addestramento: il nostro futuro è nella sostenibilità, nella cultura e nel turismo, non nella guerra.” Sinistra Italiana Trapani conferma il proprio impegno a sostenere, insieme ai parlamentari di AVS,
    tutte le iniziative politiche e istituzionali per bloccare la militarizzazione di Birgi e difendere la vocazione civile e pacifica del territorio trapanese.





  • Mazara del Vallo
    Mazara. Incivili creano una micro discarica in via Potenza, beccati dalle telecamere
    Proseguono i controlli e le sanzioni​
    Redazione11 Giugno 2025 - Cronaca
  • ABBANDONO 2 Cronaca

    Mazara del Vallo – “L’inciviltà è un male dell’umanità e a Mazara del Vallo non deve più avere cittadinanza!! Non avremo tolleranza per chi pensa di trasformare strade, spiagge e quartieri in discarica personale da raggiungere a piedi, in auto, in moto o in bicicletta, se non addirittura incappucciati!!”.

    E’ il commento dell’assessore all’Ambiente Giampaolo Caruso alla vista delle immagini di videosorveglianza nella via Potenza dove incivili hanno creato delle micro discariche.

    Il sindaco Salvatore Quinci

    “Stiamo combattendo senza sosta, con il Sindaco in primis e tutta l’amministrazione, per arginare questo vergognoso e deleterio fenomeno che colpisce ogni settore: il decoro, il turismo, la viabilità urbana, il bilancio, lo sport, il sociale, i quartieri… e tutto ciò che ogni giorno con fatica e poche risorse teniamo in pedi e valorizziamo con orgoglio e abnegazione!”.

    Il Comando della Polizia Municipale, con l’ausilio della videosorveglianza prosegue in maniera incessante i controlli e sono già numerose le sanzioni elevate nel territorio per abbandono indiscriminato di rifiuti. “Colgo l’occasione – sottolinea l’assessore Caruso – per ringraziare il Comandante della Pm Vincenzo Menfi e tutto il corpo della Municipale per il lavoro prezioso e instancabile di controllo. Un ringraziamento va al personale dell’Ufficio Ambiente ed agli operatori ecologici che ogni giorno tentano di pulire la nostra Città dai rifiuti che correttamente i cittadini conferiscono nelle modalità regolamentate e dagli incivili che se ne infischiano delle regole e meriterebbero di ‘nuotare nella melma’ da loro creata. Il sistema di controllo tramite telecamere, il controllo appiedato a cui si aggiungeranno presto gli ispettori ambientali, sono certo porteranno a risultati importanti e spero anche oltre le aspettative”.





  • Trapani
    Nasce a Trapani il Rotary Green Park per l’ambiente
    Educazione ambientale e cittadinanza attiva per i giovani al “Trapani Green”
    Redazione29 Aprile 2025 - Attualità
  • parco rotary Attualità

    Inaugurato il “Rotary Green Park”: Trapani punta su ambiente ed educazione

    Trapani – Nella splendida cornice del parco urbano “Trapani Green”, il 29 aprile 2025 è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Rotary Green Park, un’iniziativa promossa dal Rotary e dal Rotaract Club Trapani-Erice. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Rotary Foundation e ha visto una grande partecipazione da parte della comunità locale, delle autorità cittadine e degli alunni dell’I.C. Eugenio Pertini.

    Questa nuova area attrezzata nasce per educare i più giovani al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità, con un chiaro obiettivo: migliorare la qualità della vita a Trapani attraverso iniziative concrete di cittadinanza attiva e sensibilizzazione ambientale.

    Un progetto condiviso per il futuro sostenibile di Trapani

    La cerimonia di apertura

    L’evento inaugurale ha avuto luogo nella mattinata del 29 aprile, tra emozione e entusiasmo. A presenziare l’apertura ufficiale c’erano l’assistente del Governatore Rotary Distretto 2110, Giovanni Palermo, i presidenti dei club promotori Maria Concetta Serse (Rotary) e Nicolò Scalabrino (Rotaract), insieme al Sindaco Giacomo Tranchida e agli assessori Emanuele Barbara e Giuseppe Virzì.

    Il momento è stato reso ancora più speciale dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Eugenio Pertini, che hanno partecipato con poesie, canti e riflessioni sull’ambiente, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Laura Lombardo.

    Un parco per crescere cittadini consapevoli

    L’idea alla base del Rotary Green Park è in linea con le linee guida del Rotary International, in particolare con l’area tematica dedicata alla tutela dell’ambiente. Il progetto si propone come strumento educativo permanente, volto a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della raccolta differenziata, del riuso e del risparmio delle risorse naturali.

    Vogliamo creare un modello replicabile – ha dichiarato Maria Concetta Serse – che coinvolga studenti, famiglie e istituzioni nel costruire insieme una Trapani più verde.”

    Educazione ambientale nel cuore della città

    Attività didattiche e impatto sul territorio

    All’interno del parco è stata installata una struttura dedicata alla raccolta differenziata, che sarà il centro di laboratori didattici e percorsi formativi rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie. Il Rotary Green Park non è soltanto un simbolo, ma un laboratorio vivente di educazione civica, dove teoria e pratica si incontrano.

    Le attività saranno sviluppate in collaborazione con insegnanti e associazioni del territorio, con l’intento di integrare i contenuti ambientali nei programmi scolastici in modo dinamico e coinvolgente.

    Un modello per tutta la Sicilia

    L’ambizione del progetto è di diventare un punto di riferimento non solo per Trapani, ma anche per altri comuni siciliani interessati a promuovere l’educazione alla sostenibilità. L’approccio integrato del Rotary Green Park – che unisce infrastrutture, formazione e partecipazione – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, scuole e mondo associativo.





  • Marsala
    Amabilina più pulita: differenziata in crescita
    Bonifiche e controlli contro l’abbandono dei rifiuti a Marsala
    Redazione8 Aprile 2025 - Attualità
  • rifiuti speciali abbandonati marsala 6 Attualità

    Quartiere Amabilina: migliorano pulizia e raccolta differenziata

    Marsala – Nel quartiere Amabilina di Marsala si registra un significativo passo avanti sul fronte ambientale. Grazie a un intervento mirato di Formula Ambiente, in collaborazione con l’Amministrazione Grillo e il settore comunale dei Servizi Pubblici Locali, sono state bonificate le aree dove si erano accumulati numerosi rifiuti, spesso abbandonati da non residenti.

    All’interno dell’operazione sono stati individuati e circoscritti anche diversi rifiuti speciali, tra cui secchi contenenti vernici, che non possono essere conferiti nei Centri di raccolta tradizionali. Questi materiali sono stati messi in sicurezza in attesa di un corretto smaltimento in impianti autorizzati.

    Il vicesindaco Giacomo Tumbarello ha dichiarato:
    Malgrado l’inciviltà di pochi, la raccolta differenziata e il decoro urbano ad Amabilina sono migliorati. Abbiamo chiesto tolleranza zero verso chi abbandona rifiuti, soprattutto se proveniente da altre zone”.

    Rifiuti abbandonati: controlli e denunce

    Le istituzioni locali lanciano un appello ai cittadini per denunciare l’abbandono illegale dei rifiuti, in particolare quelli speciali che possono rappresentare un rischio per l’ambiente e la salute. I controlli si concentrano su chi, pur non essendo residente ad Amabilina, continua a utilizzare il quartiere come discarica abusiva.

    Questa iniziativa si inserisce in una più ampia strategia per rafforzare la cultura ecologica a Marsala, promuovendo il rispetto delle regole e la tutela del decoro urbano.

    Educazione ambientale e vigilanza: il doppio binario

    Il miglioramento della raccolta differenziata ad Amabilina è anche il risultato di un lavoro di sensibilizzazione avviato negli ultimi mesi. In parallelo, le attività di vigilanza e sanzione verso i comportamenti scorretti restano una priorità.

    L’obiettivo è duplice: mantenere alto lo standard di pulizia raggiunto e prevenire il ritorno a situazioni di degrado. Un impegno condiviso che richiede la collaborazione attiva di tutti i cittadini.







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