Basket
Trapani – Dopo la vittoria della Trapani Shark contro la Bertram Derthona al Pala Ferraris, il patron Valerio Antonini affida ai social un messaggio destinato a lasciare il segno. L’annuncio: proposta a Jasmin Repeša di diventare General Manager, un ruolo alla Alex Ferguson, con la missione di costruire un progetto vincente e duraturo.
«È un leader assoluto», scrive Antonini, elogiando la figura del coach che, secondo lui, crede ormai pienamente nel progetto Shark. «La squadra ha capito che il Coach è convinto come me di poter lottare per vincere lo scudetto».
Nel post condiviso, Antonini ricorda le parole dette a Repeša a luglio, quando lo convinse a guidare Trapani: “Sarà l’anno più importante della tua carriera”. Da allora, il feeling tra presidente e allenatore è cresciuto fino alla proposta di trasformare Repeša in General Manager, un segnale di piena fiducia e di volontà di continuità a lungo termine.
Antonini non nasconde l’ambizione: “Per scrivere la storia dobbiamo lottare tutti, inclusa la grande tifoseria”. Un chiaro invito all’intera comunità sportiva trapanese a sostenere un sogno che, adesso, sembra meno lontano.
Il messaggio si conclude con un’immagine significativa e un grido d’appartenenza: “Forza Shark”. Simboli di un legame sempre più forte tra società, allenatore, squadra e tifosi, verso una stagione che potrebbe entrare nella storia del basket italiano.
Basket
Trapani – L’arrivo di Giammarco Pozzecco alla Trapani Shark potrebbe essere più che una idea del presidente Valerio Antonini. Il suo nome comunque è quello che prevale al momento su altri se effettivamente le strade tra Jasmin Repesa e la Trapani Shark si dovessero dividere così come si vocifera da giorni ormai e in particolare dalla sconfitta rimediata negli ultimi 6 secondo a Torino in Coppa Italia di Basket contro Trieste.
Antonini in caso di addio, si è portato avanti vagliando una serie di nomi su tutti quello di Gianmarco Pozzecco. Si parla di “frizioni all’interno dello spogliatoio e con la società”.
Per Pozzecco si tratterebbe di un ritorno in Sicilia, dopo aver terminato la carriera da giocatore e iniziato quella da allenatore con l’Orlandina. Altro nome Sasha Djordjevic e Sergio Scariolo.
Ad oggi tali articoli sono destituiti di fondamento e non vi è nessun appiglio sulla veridicità dei fatti narrati su una fantomatica “frizione con lo spogliatoio e la società”.
A tal proposito, pur non negando l’enorme delusione per la prematura uscita dalla Coppa Italia, soprattutto per le modalità con cui è avvenuta, è quantomai opportuno affermare che la squadra è coesa, compatta e che, da ora in avanti, si stringerà ancora di più per raggiungere l’obbiettivo prefissato.
Coach Repesa, ad oggi, è l’allenatore della Trapani Shark, a meno che non sia lui stesso a ribadire le perplessità più volte espresse ultimamente ma che sono state con forza respinte.
La società continua a ritenere che la sua esperienza dovrebbe essere cruciale per aiutare la squadra ad esprimersi al meglio per riconquistare il vertice della classifica.
Calcio
Milano – A 24 anni di distanza dalla sua ultima esperienza da allenatore, Arrigo Sacchi potrebbe sorprendere il mondo del calcio con un clamoroso ritorno in panchina. Sembra incredibile, quasi surreale, ma a volte sognare non costa nulla. L’ex tecnico del Milan e della Nazionale italiana ha rivelato all’Adnkronos di stare seriamente considerando l’idea di rimettersi in gioco all’età di 78 anni.
“Sto pensando di tornare ad allenare, in Italia o all’estero”, ha dichiarato Sacchi con la solita schiettezza che lo contraddistingue. “Offerte? Ne ho tante. Ma se farlo in Italia non lo so. Perché io voglio troppo bene a questo Paese, solo che ho un difetto, dico quello che penso e quindi a volte devo dire quello che penso di noi. E questo mi dispiace dirlo. E quindi cerco di evitare prima. Mi chiedono di andare per esempio in Brasile, in Argentina, in Spagna. E tanti altri”.
Il mondo del calcio si interroga: si tratta di un’uscita provocatoria o c’è davvero la possibilità di rivedere Sacchi in giacca e cravatta, pronto a guidare una squadra con il suo celebre modulo offensivo e il pressing asfissiante? La sua ultima esperienza in panchina risale al 2001, quando accettò di guidare il Parma, ma l’avventura durò solo pochi giorni a causa di problemi di salute legati alla tensione nervosa. Da allora, il suo contributo al calcio è stato più teorico che pratico, con ruoli da dirigente e consulente.
Sacchi rimane una leggenda del calcio, un visionario che ha cambiato il modo di intendere il gioco, costruendo una squadra irripetibile nel Milan di fine anni ’80. Il suo palmarès parla da solo: uno Scudetto, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe Europee e una Supercoppa Italiana con i rossoneri, oltre a un secondo posto mondiale con la Nazionale nel 1994.
Ma in un calcio moderno dove la tattica si evolve rapidamente e le pressioni sono sempre più alte, ci sarebbe ancora spazio per un Sacchi allenatore? Forse sì, in un ruolo meno operativo e più strategico, o forse solo nel sogno nostalgico dei tifosi che vorrebbero rivedere il suo Milan sulle panchine di oggi. Certo è che, se c’è qualcuno capace di sfidare il tempo e le convenzioni, quello è proprio Arrigo Sacchi.
Sognare non costa nulla, e chissà che, in qualche parte del mondo, Sacchi non stia già tracciando le linee di un nuovo capolavoro calcistico.
Altre Notizie
Pasquale Marino, allenatore ed ex calciatore di fama nazionale, è una delle figure più rispettate nel panorama calcistico italiano. Originario di Marsala, in provincia di Trapani, Marino è un esempio di come la passione per il calcio e le radici siciliane possano spingere a raggiungere traguardi importanti sia come calciatore che come tecnico. Scopriamo la sua carriera e il legame con la sua terra natale, Marsala, che ha contribuito alla sua crescita professionale.
Pasquale Marino nasce a Marsala, una città ricca di storia e tradizione situata nella splendida provincia di Trapani. È qui che ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, coltivando una passione che lo ha portato a diventare uno dei protagonisti del calcio italiano. Sin da giovane, Marino ha mostrato talento, giocando nelle squadre giovanili locali prima di fare il suo debutto professionale in Serie A.
La carriera calcistica di Pasquale Marino ha avuto inizio nella Sampdoria, dove ha fatto il suo ingresso nel calcio professionistico. La sua abilità come centrocampista e la sua visione di gioco lo hanno reso un giocatore importante in squadre di alto livello come Juventus, Napoli, Fiorentina, Sampdoria e Reggiana. Marino ha avuto anche l’onore di vestire la maglia della Nazionale Under-21 Italiana, dove ha mostrato il suo valore anche a livello internazionale.
Il suo percorso da calciatore lo ha visto protagonista in Serie A, dove ha contribuito con prestazioni significative in campionati prestigiosi, diventando un punto di riferimento per le squadre con cui ha giocato.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Pasquale Marino ha intrapreso una brillante carriera da allenatore. Ha guidato diverse squadre di Serie A e Serie B, lasciando un segno indelebile nei club che ha allenato. Le sue esperienze più significative includono le panchine di Catania, Udinese, Parma, Cesena e Siena, dove ha portato avanti il suo stile di gioco offensivo e dinamico.
Uno dei momenti più alti della sua carriera da allenatore è stato alla guida dell’Udinese, dove ha ottenuto ottimi risultati, portando la squadra a competere per le posizioni europee. La sua filosofia di gioco basata sull’attacco e sulla costruzione di una squadra compatta lo ha reso un allenatore apprezzato e riconosciuto a livello nazionale.
Oggi, Pasquale Marino continua a essere un riferimento nel mondo del calcio, ma la sua Sicilia rimane il cuore pulsante della sua carriera. La sua città natale, Marsala, ha contribuito alla formazione di un allenatore che ha saputo trasmettere la passione per il calcio a tutte le squadre che ha guidato. Marino è un esempio di come la determinazione, la cultura e la passione siciliana possano portare a risultati straordinari nel calcio.
Pasquale Marino, da Marsala a Serie A, è la dimostrazione che con impegno e passione si possono raggiungere traguardi importanti. Il suo legame con la sua terra, la Sicilia, è un elemento fondamentale nella sua carriera, che continua ad ispirare giovani talenti in tutta l’isola e non solo. Pasquale Marino è un simbolo del successo siciliano nel calcio italiano, e la sua storia è un esempio per tutti coloro che sognano in grande.
Calcio
Trapani – Al Provinciale il Trapani di Torrente fa suo il primo tempo offrendo una buona prestazione. Prima frazione di gioco sicuramente di marca granata. I ragazzi di Torrente infatti hanno saputo ribattere alle azioni di contrasto degli ospiti. Anatriello show, sua la tripletta nel primo tempo.
Già al ‘6 arriva la prima rete del Trapani, grazie a Piovanelllo che serve a centro area Anatriello quest’ultimo batte e Alastra non può fare nulla. Trapani-Potenza 1 a 0. Botta e subito riposta degli ospiti. Al 9′ arriva il momentaneo pareggio del Potenza. Siatounis servito al limite dell’area da Rosafio, vince il contrasto con l’avversario e batte Ujkaj con un sinistro che termina a fil di palo (prima rete in rossoblù per il centrocampista greco). Trapani – Potenza 1 a 1. Il Trapani non ci sta e al 12′ ancora i granata ci riprovano con Anatriello che svetta di testa sul cross di Benedetti e mette a segno la sua prima personale doppietta in maglia granata. Batti e ribatti al 40′ ancora Anatriello regala il terzo gol e firma una tripletta spedendo col sinistro la palla alle spalle di Alastra sul cross dalla destra di Carrieri. Il primo tempo della 25esima Giornata Serie C NOW – Girone Csi, chiude sul 3 a 1 per il Trapani.
Nella ripresa ancora il Trapani con Piovanello al ’51, ma il suo tiro sfiora la traversa. Al 56′ ci provano gli ospiti ancora con Siatounis. Il Trapani ancora in attacco e al 62′ Sabatino ci prova con un colpo di testa, parata provvidenziale di Alastra; sul successivo corner ancora il numero 4, ancora di testa, sbaglia di poco la rima spedendo la palla di pochissimo al lato. Siatounis non molla e al 73′ invia un mancino potente dalla destra che Ujkaj però devia in angolo. Torrente intanto prova a cambiare i volti in campo e propone nuovi innesti. All’ 82′ arriva la quarta rete del Trapani: traversone di Benedetti e il neo entrato Ongaro batte di testa e beffa l’estremo difensore del Potenza. Appena sei minuti e all’88′ arriva la rete degli ospiti palla a Petrungaro che salta il marcatore e di destro e infila per il 4 a 2.
TRAPANI-POTENZA 4-2
Marcatori: 6′ Anatriello (T), 9′ Siatounis (P), 12′ Anatriello (T), 40′ Anatriello (T), 83′ Ongaro (T), 88′ Petrungaro (P)
TRAPANI: Ujkaj, Sabatino, Anatriello (65′ Ongaro), Carriero (45′ Hraiech), Carraro (77′ Zappella), Toscano, Piovanello (77′ Ruggiero), Silvestri, Ciuferri (65′ Daka), Benedetti, Ciotti.
A disposizione: D’Aniello, Salamone, Stensrud, Sciortino, De Caro, Liotti.
Allenatore: Vincenzo Torrente
POTENZA: Alastra, Ferro, Caturano (83′ Mazzeo), Milesi, Schimmenti (56′ Petrungaro), Verrengia, Erradi, Siatounis, Novella, Burgio (56′ Rillo), Rosafio (68′ Selleri).
A disposizione: Cucchietti, Verardi, Galletta, Riggio, Valisena, Mazzocchi, Landi.
Allenatore: Pietro De Giorgio
Calcio
Trapani – Botta, risposta e contro risposta, tra il presidente del club granata, Valerio Antonini e l’ormai ex tecnico Ezio Capuano. In principio era stato Antonini a raccontare del perchè aveva esonerato l’allenatore, raccontando che la scelta era arrivato su richiesta dei calciatori per presunti comportamenti offensivi nei loro confronti. Nello specifico, il club aveva dichiarato che l’esonero “è stato motivato da irriguardose condotte e gravi offese rivolte all’intera squadra, portando i giocatori, all’unanimità, a richiedere l’allontanamento del mister”. Sui propri account social, il presidente Valerio Antonini aveva rincarato la dose: “Poi parlerò e racconterò in che situazione mi ha messo questo signore a 14 giorni dalla sfida con il Rimini. Passeremo ovviamente il tutto attraverso il collegio arbitrale. Mai sentito in vita mia e in poche settimane quello che mi hanno raccontato in questi ultimi giorni giocatori e intero staff”.
Poi è intervenuto il legale di Ezio Capuano, l’avvocato Eduardo Chiacchio, che aveva dichiarato: “Si tratta di una situazione particolare e delicata. Capuano è limitato, come tutti gli allenatori, dai vincoli che derivano dalle disposizioni contrattuali e dalle direttive societarie. Quindi, nonostante l’attacco mediatico che sta subendo e sopportando, preferisce non intervenire e non contestare. Per il momento non ha avuto alcun licenziamento in tronco. Sono qui per chiarire: è stato esonerato, come tante volte succede nel calcio. Questa è la situazione, poi si capirà se ci saranno ulteriori azioni legali e saranno valutate nelle competenti sedi. Capuano è un tecnico di comprovata esperienza e non ha mai subito cause da alcuna società. Non è il Presidente a poter risolvere il contratto. Un contratto può essere risolto solo dal Collegio Arbitrale – ha aggiunto – nessuna parte può risolverlo unilateralmente. Questa vicenda può finire anche fuori dalle sedi sportive? Assolutamente no. Solo nel caso in cui ci siano delle dichiarazioni non vere, è logico che poi Capuano può denunciare dinanzi agli organi della giustizia penale ed in quel caso non è più necessario chiedere l’autorizzazione al Consiglio Federale”.
Ora arriva la controrisposta di Valerio Antonini. “Ne parleremo al Collegio Arbitrale e poi ci rivolgeremo anche al Tribunale Amministrativo per i danni clamorosi arrecati all’immagine del Club. Con le firme dei giocatori che spontaneamente si sono recati in sede a testimoniare situazioni al limite della calunnia e diffamazione, per essersi sentiti chiamare ladri, “mercenario con passamontagna a rubare soldi alla società” e altre cose che mi fanno rabbrividire. Non si può tollerare una gestione del genere che ha rischiato di far saltare in aria un intero spogliatoio dopo avergli rivoltato contro anche una parte della tifoseria. Sono veramente indignato e sconcertato come Uomo di Sport”.
Calcio
Trapani – E’ arrivata l’ufficialità, la società granata ha affidato la guida tecnica della prima squadra a Vincenzo Torrente. Classe 1966, Torrente, dopo ver vestito per tantissimi anni la maglia del Genoa, dal 2002 ha intrapreso la carriera di allenatore nelle giovanili del Grifone.
Dal 2009 al 2011 ha assunto la guida tecnica del Gubbio, portando la squadra dalla Lega Pro Seconda Divisione alla Serie B. Nel corso della sua carriera ha allenato, tra le altre, Bari, Salernitana e Padova.
Il neo tecnico granata verrà presentato domani, 31 gennaio, alle ore 17.30 presso la sala stampa “Franco Auci” dello stadio “Provinciale”.
Primo appuntamento con il campo per il neo tecnico Torrente, sabato, 1 febbraio, alle 15.00 per Trapani vs Potenza
Intanto stamane a Potenza il tecnico Pietro De Giorgio ha presentato la sfida che vedrà i suoi ragazzi impegnati sul campo del Provinciale. Il tecnico ha parlato delle difficoltà della gara, sottolineando le incognite legate ai tanti cambi nella rosa avversaria e al recente arrivo di un nuovo allenatore (Vincenzo Torrente). “Abbiamo poche informazioni su di loro”, ha ammesso l’allenatore, spiegando che il Trapani ha cambiato molto a gennaio, con 13 nuovi acquisti.
“Sarà una gara difficile, ricca di incognite – ha detto De Giorgio. Conosciamo poco dell’avversario in virtù dei tanti cambiamenti effettuati nelle ultime ore. In ogni caso, non ci faremo trovare impreparati e affronteremo la gara con la volontà di riscattare la sconfitta contro il Cerignola. La nostra intenzione è quella di proseguire nel cammino intrapreso e provare a regalare tante altre soddisfazioni ai nostri tifosi. Dal punto di vista fisico, la squadra arriva in buone condizioni nonostante una settimana intensa con tre partite”. Tuttavia, a centrocampo le scelte saranno obbligate: “Due su tre sono squalificati, uno è infortunato, ma chiunque giocherà sarà all’altezza”.
Sarà il signor Luca De Angeli di Milano l’arbitro di Trapani-Potenza, incontro valido per la 25esima giornata del campionato di Serie C – Girone C e in programma sabato, 1 febbraio, alle 15.00 allo stadio “Provinciale” di Trapani. Francesco Romano di Isernia e Luca Landoni di Trento saranno gli assistenti. Quarto ufficiale sarà Fabrizio Ramondino di Palermo
Calcio
Trapani – Individuato il nuovo allenatore del Trapani calcio. E’ Vincenzo Torrente. Un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Da giocatore ha legato il suo nome quasi unicamente al Genoa, squadra in cui ha militato per 15 anni su 19 totali di carriera.
“La scelta – dice il presidente Valerio Antonini è stata presa in base a valutazione tecnica di esperienza e capacità professionale della Serie C. Un nome importante.Domani sarà in sede. Benvenuto Mister”.
Come al solito il presidente Antonini ha saputo spiazzare tutti e trovare il nome che meglio si collega ad un Campionato di C. Ora serve l’impegno, la testa, il cuore e le gambe di tutta la squadra. Serve ambizione, orgoglio e soprattutto voglia di vincere da parte di tutto il gruppo. Non ci sono più scuse.
Nome: Vincenzo Torrente
Data di nascita: 12 febbraio 1966 (58 anni)
Luogo di nascita: Cetara, Italia
Nazionalità: Italiana
Licenza: Licenza Pro UEFA
Modulo preferito: 3-5-2
Esperienza da allenatore: 1,40 anni in media per incarico
Calcio Padova (dicembre 2022 – aprile 2024) | 65 partite | 1,95 punti per partita
AS Gubbio 1910 (ottobre 2019 – giugno 2022) | 97 partite | 1,30 punti per partita
Sicula Leonzio (dicembre 2018 – giugno 2019) | 20 partite | 1,20 punti per partita
Vicenza Calcio (aprile 2017 – giugno 2017) | 6 partite | 0,67 punti per partita
US Salernitana 1919 (giugno 2015 – febbraio 2016) | 27 partite | 1,07 punti per partita
US Cremonese (giugno 2013 – marzo 2014) | 31 partite | 1,55 punti per partita
AS Bari (giugno 2011 – giugno 2013) | 88 partite | 1,39 punti per partita
AS Gubbio 1910 (giugno 2009 – giugno 2011) | 76 partite | 1,80 punti per partita
Genoa Under 17 & Primavera (2006 – 2009) | 28 partite | 2,07 punti per partita
Genoa CFC (settembre 2002 – giugno 2003) | 5 partite | 1,60 punti per partita
Ultima squadra: Alessandria
Squadra con più presenze: Genoa
Ritiro: 1° luglio 2001
Campione Serie C (Girone B) (1)
Vittoria Torneo di Viareggio (1)
Allenatore esperto nelle categorie minori, Vincenzo Torrente ha maturato una lunga carriera sia da calciatore che da tecnico, con particolare esperienza nel calcio giovanile e nei campionati di Serie B e C. Con una predilezione per il modulo 3-5-2, ha guidato diverse squadre italiane con buoni risultati, ottenendo successi importanti soprattutto con il Gubbio e il Bari.
Altre Notizie
Vincenzo CangelosiData di nascita: 12 ottobre 1963
Luogo di nascita: Palermo, Italia
Ruolo da calciatore: Portiere
Carriera da allenatore: Storico vice di Zdeněk Zeman
Vincenzo Cangelosi ha iniziato la sua carriera calcistica come portiere, militando nelle giovanili del Palermo e successivamente in squadre come Kroton, Foggia e Siracusa. Tuttavia, si è ritirato dal calcio giocato relativamente presto, nel 1989.
Dopo il ritiro, Cangelosi è diventato assistente di Zdeněk Zeman, iniziando una carriera da vice che lo ha visto affiancare il tecnico boemo per oltre 30 anni. Insieme hanno lavorato in diverse squadre italiane, tra cui:
Foggia (anni d’oro della “Zemanlandia” con il 4-3-3 spettacolare)
Lazio
Roma
Pescara
Foggia (seconda esperienza)
Salernitana
Cangelosi è sempre stato considerato la “voce” di Zeman, nonché un suo grande stratega in fase di preparazione delle partite e nella gestione del gruppo.
Nel dicembre 2022, Cangelosi ha avuto la sua prima esperienza da allenatore principale sulla panchina della Casertana, in Serie D. Qui ha portato il club:
Al terzo posto nel Girone G
Alla vittoria dei playoff
Alla successiva riammissione in Serie C
Dopo una stagione positiva, ha lasciato la guida della squadra.
Di recente, il Trapani ha esonerato l’allenatore Eziolino Capuano e tra i nomi in lizza per la panchina è emerso anche quello di Cangelosi, assieme a Michele Pazienza.
Stile di Gioco
Seguace del calcio offensivo di Zeman, Cangelosi è un allenatore che predilige il gioco offensivo e spettacolare, basato su un 4-3-3 molto aggressivo, pressing alto e verticalizzazioni rapide.
– Ha conosciuto Zeman all’età di 11 anni, e da allora è sempre stato al suo fianco.
– È considerato un grande esperto della preparazione atletica, aspetto fondamentale nel metodo Zeman.
– La sua promozione con la Casertana ha dimostrato che può essere un allenatore principale di successo.
Calcio
Trapani – Arriva l’ufficialità. Ezio Capuano non è più l’allenatore del Trapani. Il tecnico è stato sollevato per giusta causa come sottolineato dal comunicato stampa appena diffuso dalla società granata: “La società FC Trapani 1905 comunica di aver sollevato dall’incarico per giusta causa mister Ezio Capuano. Ciò a seguito delle irriguardose condotte e delle gravi offese rivolte all’intero gruppo squadra, che ha chiesto all’unanimità l’esonero del tecnico granata. Nelle prossime ore verrà ufficializzata la nuova guida tecnica della prima squadra“.
Valerio Antonini nell’annunciare di avere esonerato Ezio Capuano dal ruolo di allenatore del Trapani ha fatto riferimento a “irriguardose condotte e delle gravi offese rivolte all’intero gruppo squadra, che ha chiesto all’unanimità l’esonero del tecnico granata”.
Il presidente del club granata infatti non ha alcuna intenzione di mettere una pietra sopra al breve rapporto intercorso con il tecnico. “Successivamente parlerò e racconterò in che situazione mi ha messo questo signore a 14 giorni dalla sfida con il Rimini. Passeremo ovviamente il tutto attraverso il collegio arbitrale. Non ho mai sentito in vita mia ed in poche settimane quello che mi hanno raccontato in questi ultimi giorni giocatori ed intero staff”, ha aggiunto.
Il primo segnale era stata la fuga di Facundo Lescano, che come annunciato anche in questo caso da Antonini ha chiesto ed ottenuto la cessione per “divergenze insostenibili” con lo staff tecnico. Ora invece sembra che Lescano non fosse l’unico a non digerire la presenza di Capuano in panchina. Il tutto al di là dei risultati deludenti, che hanno compromesso ulteriormente la situazione. Prima il pari contro il Rimini, poi la sconfitta contro la Juventus Next Gen.
Intanto tra i papabili a prendere il posto di Capuano in panchina si fa il nome di Vincenzo Cangelosi, che diventerebbe così il quarto tecnico stagionale del club granata.
Intanto si apprendono nuovi particolari sulla scelta di cedere Lescano ed esonerare Capuano. A parlare è sempre Antonini rispondendo su X. “Lescano ha mancato di rispetto al presidente prima di tutto. Capuano ha distrutto lo spogliatoio insultando a più riprese svariati giocatori con epiteti che in vita mia non avevo mai sentito verso un proprio giocatore che poi deve andare in campo a vincere … follia assoluta”.