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    Migranti tratti in salvo dai pescatori, l’elogio della Diocesi di Acireale
    Redazione7 Luglio 2026 - Cronaca
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    Acireale  – Nei giorni scorsi 16 migranti tutti minorenni era stati tratti in salvo dall’equipaggio del peschereccio “Mathias” di Santa Maria La Scala, frazione marinara di Acireale, in provincia di Catania. Tutto era avvenuto nel corso di una battuta di pesca nelle acque al largo di Malta. L’equipaggio del peschereccio siciliano non ha esistato a prestare immediato soccorso ai giovani che si trovavano a bordo del natante in grosse difficoltà, rimanendo sul posto fino all’arrivo della Guardia Costiera, che ha successivamente coordinato e concluso le operazioni di salvataggio. (foto di copertina – repertorio)

    A rendere nota la vicenda la Diocesi di Acireale. Il vescovo di Acireale, Antonino Raspanti,

    Un gesto che conferma il profondo senso di responsabilità e di solidarietà che da sempre caratterizza la gente di mare di Santa Maria La Scala.

    L’episodio richiama le parole pronunciate da Papa Leone XIV durante la sua visita a Lampedusa, quando ha invitato la comunità cristiana ad aprire il proprio cuore, riconoscendo nel volto di chi soffre un fratello da accogliere e soccorrere.

    «Lo scorso 4 luglio Papa Leone, a Lampedusa, attraverso i verbi “vide” e “ne ebbe compassione”, ha richiamato tutta la cristianità ad aprire il proprio cuore. Così i pescatori di Santa Maria La Scala hanno mostrato una grande apertura d’animo, prestando soccorso a questi migranti che attraversavano il mare e si trovavano in pericolo di vita», afferma il parroco don Mario Camera.

    Nella stessa prospettiva si colloca la riflessione del vescovo di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, ha definito la visita del Santo Padre a Lampedusa «un forte segno evangelico, sociale e umano». Il Presule ha ribadito che la Chiesa è chiamata a stare accanto agli ultimi, accogliendo quanti fuggono da guerre, violenze e povertà, nel rispetto della dignità della persona e della legalità. Un messaggio che trova piena espressione nel gesto dell’equipaggio della “Mathias”, capace di trasformare la carità cristiana in un’azione concreta di salvezza. I componenti dell’equipaggio del motopesca “Mathias” sono parrocchiani della comunità di Santa Maria La Scala. Partiti lo scorso mese di aprile per la consueta campagna di pesca nel Mediterraneo, faranno ritorno a casa alla fine di agosto per prendere parte ai solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Scala, patrona del borgo marinaro.

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