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    Il punto sulla SP 20 Trapani-Bonagia-Valderice
    L'erosione costiera, come dire, è di competenza Erice
    Redazione25 Giugno 2026 - Attualità
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    Trapani – Sulle condizioni della SP20 Trapani – Bonagia – Valderice, interviene con una nota il presidente del libero consorziocomunale, Salvatore Quinci, il quale ribadisce di “compredere e condividere la preoccupazione degli imprenditori del settore del marmo per le condizioni generali della SP 20 Trapani – Bonagia – Valderice. Sarebbero anche le mie, al loro posto”.

    E poi prosegue sostenendo:”Forse avrei mitigato qualche accenno forzatamente polemico, ma lo ritengo un elemento marginale in una vicenda che è invece seria ed importante. Stiamo provando – nel rispetto del sistema delle competenze che necessariamente innesca una complessa fase di procedure burocratiche – a fare un salto di qualità, di passare dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione per poter risolvere definitivamente il problema della viabilità in quest’arteria fortemente trafficata: punto di snodo e di collegamento per residenti, pendolari e operatori economici e turisti. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani è proprietario dell’asse viario. Dopo il nuovo cedimento ha avviato gli interventi necessari con un’ordinanza: messa in sicurezza, senso unico alternato e limitazione del transito dei
    mezzi pesanti alla portata di 35 quintali a pieno carico. Senso unico alternato che è stato superato – rimarca Quinci – aprendo la SP 20 al traffico regolare”.

    E’ ancora confermato il limite dei 35 quintali, che rimane un punto di crisi per il settore del marmo, ma che al momento sostiene il presidente Quinci: “risulta cruciale per ridurre il rischio di nuovi cedimenti dovuti alla pressione sul manto stradale. C’è tuttavia da sottolineare che è stato indicato un percorso alternativo che rimanda alla SS 187. Sicuramente con elementi di disagio ma pur sempre alternativo. Aggiungo e rimarco che il Libero Consorzio Comunale ha deciso di fare un ulteriore passo avanti. Sono state infatti avviate le procedure per poter utilizzare il geo-scanner. Strumento ed esame che consentiranno di verificare l’eventuale presenza di altri vuoti sotto il manto stradale. Vuoti che sono dovuti all’erosione della fascia costiera”.

    Ma qui si apre un nuovo capitolo per la SP 20, perchè si tratta d’interventi che sono di competenza del Comune di Erice che, a sua volta, deve coordinarsi con altri enti ed autorità. L’erosione costiera, come dire, è di sua competenza.

    “Risulta chiaro che soltanto un piano di rilevanza strategica, con uno studio approfondito della costa, e con la definizione delle opere da realizzare, potrà far emergere una soluzione sistemica. Come è facile rilevare responsabilità e competenze sono articolate e richiedono una sintesi che c’è e che ho avuto modo di riscontrare. Le Istituzioni sono al servizio dei cittadini e delle loro comunità e non intendono certo penalizzarle, così come non intendono penalizzare le attività produttive. Il Libero Consorzio sta facendo la sua parte fino in fondo ed è sempre pronto ed aperto alla collaborazione” – conclude Quinci.

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