Cronaca
Trapani – Una visita per documentare le condizioni strutturali, igienico-sanitarie e lavorative all’interno della casa circondariale Pietro Cerulli di Trapani. È in programma per lunedì 9 novembre, alle ore 9.30, la visita nei luoghi di lavoro promossa dalla UIL FP Polizia Penitenziaria.
Lo scrive Gioacchino Veneziano, componente dell’Esecutivo nazionale UIL FP Polizia Penitenziaria, che sarà presente insieme ai delegati Andrea Roccia, Dario Duran ed Enrico Reale.
L’iniziativa, spiega Veneziano, servirà a documentare ancora una volta la necessità di una ristrutturazione complessiva del reparto Mediterraneo. Al termine della visita, il sindacato predisporrà una relazione dettagliata, accompagnata da fotografie, che sarà trasmessa al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, al sottosegretario Balboni, al Capo del DAP, al Procuratore della Repubblica di Trapani, ai Magistrati di Sorveglianza e al Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria.
«Paleseremo per l’ennesima volta il quadro completo di come il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a lavorare nel padiglione Mediterraneo, sia in termini di salubrità e igiene, sia per quanto riguarda la decadente condizione strutturale», dichiara Veneziano.
Una situazione che, secondo il sindacato, sarebbe ulteriormente peggiorata dopo la pesante rivolta del 30 ottobre scorso. La UIL intende inoltre sollecitare il ripristino del reparto isolamento, ritenuto un intervento necessario per il funzionamento dell’istituto.
Altro tema centrale sarà quello della carenza di personale. Secondo Veneziano, i dati ufficiali del DAP non rappresenterebbero la reale disponibilità degli agenti all’interno della struttura.
«Risultano 23 unità nella dotazione del Pietro Cerulli che, di fatto, prestano servizio nelle scorte alle autorità e presso il Nucleo investigativo. Di conseguenza, nelle 24 ore, a contatto con quasi 600 detenuti, di cui circa 70 appartenenti al circuito di alta sicurezza, operano mediamente 75 poliziotti penitenziari».
«Sono donne e uomini che, eroicamente, continuano a garantire ordine, sicurezza, disciplina e trattamento, nonostante le difficoltà operative e strutturali», conclude Veneziano.
La visita della UIL si preannuncia dunque come un nuovo momento di denuncia e sensibilizzazione sulle condizioni del carcere trapanese, con l’obiettivo di portare all’attenzione dei vertici istituzionali una situazione che, secondo il sindacato, richiede interventi urgenti e concreti.