Economia
Petrosino – «Nelle variazioni di bilancio approvate giovedì all’ARS per la viticoltura siciliana non c’è un euro. Zero. È un fatto gravissimo, e lo è ancora di più perché quelle risorse c’erano. A inizio ottobre la Commissione Bilancio aveva approvato 19 milioni per i soci conferitori delle cantine sociali. Sono stati annunciati e rivendicati, e poi sono spariti nel passaggio in Aula.»
A sottolinearlo il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, all’indomani del voto sulla manovra «Coesione e crescita».
Che poi prosegue: «Il pacchetto agricoltura viene presentato come una boccata d’ossigeno: quasi 80 milioni tra cereali, gasolio agricolo e consorzi di bonifica. Rispetto il lavoro fatto per gli altri comparti. Ma chi ha scritto questa manovra deve spiegare ai viticoltori della provincia di Trapani perché il comparto più colpito sia rimasto l’unico a mani vuote. Persino i contributi straordinari ai consorzi di bonifica vanno ad Agrigento, Enna e Palermo. Trapani niente, mentre le nostre campagne aspettano acqua da dighe che non funzionano.»
«Qui non parliamo di una crisi di mercato passeggera», dice ancora Anastasi. «Abbiamo alle spalle anni di peronospora e siccità, prezzi delle uve sotto i costi di produzione e consumi in calo strutturale. Le cantine sociali sono strette in una morsa: ogni vendemmia scarsa spalma gli stessi costi fissi su meno quintali conferiti, e il costo per ogni socio cresce in modo esponenziale. Se crollano le cooperative crolla l’economia di interi paesi: Petrosino, Marsala, Mazara del Vallo e tutta la fascia costiera. Ci sono famiglie che stanno già lasciando le vigne incolte.»
«Non resteremo a guardare. Per questo convoco un’assemblea pubblica per venerdì 30 ottobre alle ore 18.00 al Polivalente di Petrosino. Sono invitati tutti gli agricoltori, i viticoltori, le cantine sociali e le organizzazioni del settore. Insieme a me ci saranno i sindaci di Marsala e Mazara del Vallo, perché questa battaglia riguarda un intero territorio, non un singolo comune. Saranno invitate tutte le associazioni che da anni lavorano su proposte concrete per il rilancio della viticoltura e della cooperazione. Le metteremo sul tavolo e le discuteremo con chi in vigna ci lavora ogni giorno».
«L’obiettivo è uscire da questa assemblea con una piattaforma unitaria e con iniziative precise da portare a Palermo e nelle altre sedi istituzionali. La nostra viticoltura non chiede elemosina. Chiede di non essere cancellata e di avere gli strumenti e le risorse per affrontare le sfide di oggi e di domani».
Anche il sindaco di Marsala Andreana Patti interviene sulla vicenda
Il sindaco di Marsala Andreana Patti e l’assessore all’agricoltura Flavio Coppola apprendono con disappunto che il Governo regionale non ha ritenuto di stanziare – nell’ambito delle variazioni di bilancio – le risorse necessarie a consentire agli agricoltori di concludere con dignità la stagione vitivinicola 2026.
Una decisione che rischia di compromettere la vendemmia 2027 e di mettere in seria difficoltà numerose imprese agricole del territorio, già provate da una forte crisi che investe l’intero comparto produttivo.
Il sindaco e l’assessore esprimono piena solidarietà agli operatori del settore vitivinicolo, ribadendo il proprio impegno ad avviare ogni iniziativa utile affinché le imprese agricole e il patrimonio culturale legato alla viticoltura del territorio possano essere tutelati e adeguatamente valorizzati, favorendo al contempo il rilancio del comparto.
“La salvaguardia del settore vitivinicolo rappresenta una priorità per Marsala, per la sua economia e per la sua identità culturale. È pertanto fondamentale individuare risorse e strumenti concreti a sostegno delle aziende, affinché possano affrontare le difficoltà attuali e guardare con maggiore fiducia alle prossime stagioni produttive”.