Economia
Palermo – Il Comitato trasportatori siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la catena logistica nell’Isola e dare un segnale di apertura al Governo. La decisione giunge a margine del confronto avvenuto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Il CTS ha precisato che le aziende del comparto mantengono lo stato di agitazione fino alla completa e definitiva risoluzione degli ultimi nodi ancora aperti.
La svolta si inserisce nel quadro delle misure annunciate dall’esecutivo a sostegno dell’intero settore, provato dai rincari dei carburanti. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, a margine del tavolo tenutosi in Prefettura a Milano insieme al ministro Salvini e alle sigle rappresentative della categoria, ha reso noto lo sblocco di circa un miliardo di euro destinato ai contributi per compensare la spesa sul gasolio. Nello specifico, circa 480 milioni di euro serviranno a coprire l’uscita delle risorse per tutte le domande pervenute entro il 30 agosto, le cui erogazioni prendono il via da oggi. Ulteriori risorse verranno stanziate sui mesi di settembre e ottobre, con il relativo credito d’imposta che sarà fruibile nel 2027.
Autotrasporto, Schifani: «Bene la revoca del fermo, grazie a Salvini. Anche la Regione farà la sua parte»
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime soddisfazione per la decisione degli autotrasportatori siciliani di revocare il fermo dei servizi, evitando così pesanti ripercussioni sull’economia dell’Isola.
«Ringrazio il ministro Matteo Salvini – dice Schifani – con il quale avevo avuto un’interlocuzione nei giorni scorsi proprio per sollecitare una soluzione alla vertenza. Il confronto ha dato risultati positivi e mi auguro che anche le questioni ancora aperte possano trovare presto una risposta. Da parte nostra, abbiamo già previsto ulteriori risorse per il settore nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Ars, a conferma dell’attenzione del governo regionale verso una categoria strategica per l’economia siciliana».