Attualità
Trapani – Si è parlato di emergenza idrica a Trapani nel corso di una riunione convocata dal Presidente Schifani, dietro sollecitazione della Prefettura di Trapani. Presente a Palermo con la parte politica, l’assessore Giuseppe Pellegrino e l’Ing Orazio Amenta, e collegato da remoto il Sindaco Giacomo Tranchida. In primo piano per l“emergenza igienico-sanitaria per contaminazione microbiologica nella rete idrica del comune di Trapani”.
Erano presenti all’incontro l’ATI Idrico, il Dirigente Generale della Protezione Civile Ing. Salvatore Cocina, il Dirigente del Genio Civile di Trapani, il Dirigente del Servizio Idrico Integrato Dissalatore e Sovrambito Ing. Mario Cassarà, Siciliacque S.p.A.
Il Sindaco Giacomo Tranchida, ha illustrato lo stato dell’arte della problematica inquinamento di questi mesi. Ha informato il tavolo tecnico che con il lavoro svolto in questi mesi anche con la collaborazione dell’ASP di Trapani , diversi interventi di manutenzione straordinaria effettuati (anche in via sostitutiva a privati e ditte terse) siamo arrivati ad una mappatura / report e monitoraggio analisi in gran parte della zona inquinata , che fa ben sperare per il definitivo superamento della crisi nell’arco di almeno 15 giorni.
Il comune ha stentato a gestire in questi mesi il servizio sostitutivo delle autobotti e quindi la protezione civile comunale guidata dal Dottore Ignazio Bacile, ha approntato il Progetto Operativo, Servizio temporaneo di supporto operativo, telefonico e informatico del C.O.C. per l’emergenza idrica (Centro di raccolta delle chiamate) da attivare entro questa settimana e le prossime volte che si rendesse necessario. In questi ultime settimane sotto la guida del Prefetto di Trapani Daniela Lupo è stato attivato il servizio di disponibilità di ulteriori autobotti messi a disposizione dai comuni di Buseto Palizzolo e Petrosino ed ancora dalla protezione civile della provincia di Trapani coordinata dal Dr Antonio Parrinello, oltre che dei Vigili del Fuoco.
Altra problematica emersa nell’incontro, quella della recente azione di verifica da parte della Guardia di Finanza circa il trasporto dell’acqua non potabile da parte dei gestori di autobotti private. L’ing. Cocina ha ricordato che questo fenomeno, purtroppo, interessa l’intera Regione Sicilia.
Il tavolo tecnico ha chiarito che da domani, il servizio idrico del comune di Trapani si farà da tramite per attivare contratto con Siciliacque per la fornitura di acqua potabile proveniente dal dissalatore e poterla fornire alle autobotti private in regola con le leggi vigenti, il suap e l’Asp.
Infine l’Ing. Amenta ha fornito delle informazioni tecniche relative alla risoluzione di problematiche strutturali nella zona di inquinamento anticipando di preparare in poche settimane un progetto che possa trovare finanziabilità nell’ambito della emergenza idrica.
L’Amministrazione Tranchida dal canto suo continua al fianco delle istituzioni e con il lavoro degli uffici del servizio idrico comunale alla risoluzione delle criticità che hanno interessato, dai primi di luglio, l’inquinamento (che allo Stato riguarda 154 utenze censite) nella parte nord ovest della città di Trapani, in particolare nella zona di piazza 21 aprile e aree circostanti.
A margine di questa riunione importante, rimane l’amarezza in quanti da mesi sono costretti a fare i conti con la mancanza d’acqua, devono fare i conti con la poca chiarezza che ancora persiste in tutta vicenda, devono fare i conti con i continui rimpalli di responsabilità senza vedere all’orizzonte una via d’uscita.