Oggi ricorre una data molto importante per Trapani: il 20 agosto del 1535 sbarcò in questa città l’imperatore Carlo V. L’imperatore del Sacro Romano Impero, decise, dopo l’impresa della conquista della Tunisia, che strappò agli Ottomani e alle mire espansionistiche del corsaro Barbarossa, di sbarcare nella città falcata per far ristorare e curare i suoi soldati, oltre che i cristiani liberati in Tunisia.
L’entusiasmo per l’arrivo del grande imperatore da parte dei trapanesi fu davvero grande e Carlo V decise non solo di rinnovare i privilegi della città (quali ad esempio la possibilità di potere rilasciare lauree in diverse facoltà universitarie), ma anche, strategicamente, di fortificarla.
Da lì la costruzione del Bastione dell’Impossibile, che ancora oggi possiamo ammirare al porto di Trapani, e del Bastione Imperiale, entrambi frutto dell’opera politico difensiva di Carlo V, che definì Trapani addirittura “Chiave del Regno”.
Una città che, evidentemente, rappresentava per lui un vero e proprio ingresso al suo impero e che aveva bisogno quindi di essere difesa, custodita, ma soprattutto valorizzata. Molto vicino all’Africa e un punto di arrivo per i paesi occidentali, Trapani geograficamente ha sempre rappresentato (come tutta la Sicilia) un punto di grande interesse per i conquistatori e un punto nevralgico da difendere a tutti i costi per chi la governava in quel momento.
Ma chi era Carlo V?
La storia ce lo descrive come uno dei più grandi imperatori mai esistiti, soprattutto per l’espansione territoriale del suo impero. Nei libri di storia, infatti, troviamo scritto che nel suo Impero “non tramontasse mai il sole”, proprio perché il suo territorio si espandeva anche in America, oltre che in Asia e ovviamente in Europa.
Un segno visibile del suo arrivo e soggiorno (dodici giorni) a Trapani possiamo trovarlo, oltre che nelle fortificazioni sopra citate, anche a Palazzo Sieri Pepoli, all’epoca Palazzo Chiaramonte, dove Carlo V soggiornò e dove in suo onore fu posizionata un’effige dell’imperatore con una corona sul capo, che ancora oggi è visibile sul prospetto ubicato tra la Via Sieri Pepoli e la Via Carreca.
Una bella storia, dunque, che vede Trapani centrale e protagonista della storia moderna.