Politica
Trapani – “Il Sindaco si dimetta. Trapani non può restare ostaggio di un’Amministrazione senza maggioranza”. Esordisce così una parte dell’opposizione consiliare dopo il Consiglio comunale che non è riuscito a riunirsi per mancanza di numero legale, facendo restare vane le proposte deliberative della giunta su Pef, piano gestione finanziaria rifiuti, e Tari, la tassa sulla Rsu. Il documento è firmato da Fratelli d’Italia, Trapani 2028 Sud chiama Nord e Trapani Tua. Mancano alcune firme. Non ci sono quelle dei consiglieri, anche loro dichiaratisi in opposizione, e da tempo, il gruppo Amo Trapani dell’ex presidente Giuseppe Guaiana, e quella dell’indipendente Francesco Briale che sembra restare nel limbo, ma nella seduta di ieri poteva essere il decimo consigliere presente in aula per garantire il numero legale, ma è risultato tra gli assenti giustificati.
“La seduta odierna del Consiglio comunale ha certificato un dato politico ormai incontestabile: il sindaco non ha più una maggioranza – dicono i tre gruppi consiliari firmatari – L’Amministrazione non è stata in grado di garantire il numero legale per consentire al Consiglio di esaminare la proposta di aumento della TARI, un provvedimento che abbiamo sempre contrastato, oggi come in passato, perché avrebbe gravato ancora una volta su famiglie e attività produttive. Questa vicenda certifica il fallimento dell’azione dell’assessore al Bilancio e Tributi, Vincenzo Abbruscato, e dell’assessore ai Servizi Ambiente e Raccolta Differenziata, Giuseppe La Porta, che non sono stati in grado di impostare una gestione finanziaria e del servizio capace di evitare di scaricare sui cittadini l’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti”.
Fdi, Trapani Tua e Trapani 2028 Sud chiama Nord, festeggiano: “Da oggi c’è una certezza: la TARI non aumenterà. Non per una scelta dell’amministrazione, ma perché il sindaco ha perso la sua maggioranza, venuta meno al momento della verifica del numero legale. Questo è il vero dato politico. Un’amministrazione che non dispone più dei numeri per governare è ormai paralizzata e non può continuare a tenere la città ostaggio di una stagione amministrativa esaurita. Per questo chiediamo al Sindaco di prendere atto della realtà, rassegnare le dimissioni e consentire a Trapani di voltare pagina, affidandosi a una nuova visione politica e amministrativa capace di restituire sviluppo, fiducia e buona amministrazione”.