• Trapani
    L’estate calda di Palazzo Cavarretta
    Trapani, da un restaurato Palazzo D'Alì vengono fuori le delibere del Bilancio 2026 e il Pug. La parola passa all'aula. Ma si parla già di elezioni. L'ex prefetto Valenti il primo candidato a sindaco
    Rino Giacalone27 Giugno 2026 - Politica
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • palazzo cavarretta trapaniPolitica

    Trapani – di Rino Giacalone – Il Municipio di Trapani è stato completamente restaurato. Fondi Pnrr per 2 milioni 700 mila euro. Palazzo D’Alì si affaccia sulla piazza che sulla carta dovrebbe prendere il nome dell’on. Aldo Bassi, figura storia della politica cittadina, e dove un altro recupero è stato portato a termine, quello dell’ufficio postale. Una riqualificazione urbana eccellente, lo slargo è la porta d’ingresso verso il centro storico e adesso è un bel guardare. Viene da pensare che spinti dalle cose belle la Giunta Tranchida si è data una forte accelerazione approvando il bilancio di previsione 2026, il Pug, oltre che altre delibere su Tari e rottamazione, queste ultime già approvate in via definitiva dal Consiglio comunale. Una situazione amministrativa che sta prendendo altri contorni. Atti concreti dopo mesi di annunci.

    Un bilancio, che porta la firma del dirigente Petrusa e dell’assessore Abbruscato, che guarda molto al lavoro pubblico. Previsto l’aumento del monte orario dei precari dipendenti del Comune, nuove assunzioni, risorse per le manutenzioni ordinarie, in primis servizio idrico. “Il documento – spiegano Tranchida e Abbruscato – scaturisce da un’analisi delle tante richieste e bisogni della cittadinanza e va nella direzione di scandire le priorità, facendo anche i conti con i sempre più esigui trasferimenti correnti da parte dello Stato e della Regione, vero comune problema di tutti gli enti locali”. Mantenuti i trasferimenti di Palazzo D’Alì a favore di Biblioteca Fardelliana e Luglio Musicale, incremento assistenza ai più deboli, nel campo sociale e nelle attività sportive e scolastiche.

    Sedici anni dopo dal Prg, adesso arriva il Pug, il piano urbanistico generale. L’assessore Giuseppe Pellegrino fa un appello all’aula evidenziando che la previsione è frutto di una sinergia tra tecnici, professionisti, cittadini, “il Pug non è il piano di una Giunta o dell’assessore, ma un lavoro collettivo, è un appuntamento con la comunità e non è frutto di uno schieramento. Qui è in campo la politica che rende un servizio”.

    Adesso toccherà a Palazzo Cavarretta e quindi al Consiglio comunale entrare nel merito di conti finanziari e piano urbanistico. Un’estate piena di impegni, ci sarà poco tempo per le vacanze dei 24 consiglieri.

    Giovedì la composizione dell’aula è cambiata, è tornata a sedere tra gli scranni l’ex presidente Annalisa Bianco dopo la sospensione per la condanna per corruzione. C’è in corso il processo di appello. Pochi minuti di intervento, solo per parlare di politica, ha dato la sua prima elezione a un consesso civico che spesso trasborda. La Bianco ha detto che eletta con la lista centrista (leghista) Trapani Tua, espressione dell’assessore Turano, resta fedele a quel simbolo ed ha aderito al “gruppo misto per Trapani” dove ritrova due ex amici di lista, Mazzeo e Carpinteri, e l’indipendente Briale. I primi due stanno adesso con l’opposizione, la Bianco su questo non si è espressa, ma bisognerà attendere certamente la relazione annuale del sindaco, già all’ordine del giorno dei lavori, per capire qualcosa di più. Sarà anche questa la cartina di tornasole. Ma non ci sono segnali che fanno intendere che potrebbe non essere il 14° consigliere dell’opposizione diventata maggioranza almeno in aula. L’ultima seduta è trascorsa quasi senza far rumore, a differenza delle altre.

    Ma da Palazzo Cavarretta tanti consiglieri si affacciano spesso dal balcone per vedere cosa succede. A due anni dalla fine del mandato (ipotesi sfiducia o altri accadimenti a parte) c’è già chi ha annunciato ufficialmente la candidatura a sindaco, è l’ex prefetto e oggi Consigliere di Stato Valerio Valenti. Trapanese doc, alto burocrate di Stato, una carriera cominciata a Genova, continuata a Trapani, per cinque anni al Viminale con l’allora sottosegretario D’Alì, poi prefetto in città importanti, Brescia, Brindisi, Trieste, Firenze e infine commissario straordinario del Governo per l’immigrazione. Un lungo impegno e però al pensionamento preferisce passare sulla barricata della politica raccogliendo un’eredità importante: il papà, Peppino, fu per decenni esponente del Pri a Palazzo D’Alì. Per adesso una candidatura senza etichette, una proposizione civica.

    In corsa potrebbe decidere di esserci l’ex sindaco Mimmo Fazio. Nome sussurrato, Fazio è in attesa della sentenza di appello del processo dove è stato condannato per corruzione (tangenti Liberty Lines). E poi come non citare la candidatura sbandierata dal patron Valerio Antonini. Ma i contenziosi in corso contro al Comune oggi lo renderebbero non candidabile. Lui è certo di risolvere tutto entro il 2028. Ma in campo, dall’area centrosinistra, potrebbe arrivare un nome che spariglia tutti. A Trapani la politica d’estate non starà quieta.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione






  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie Politica
    Le idi di…luglio
    Rino Giacalone