Cronaca
Trapani – La celebrazione del 252° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza a Trapani è stata l’occasione per tracciare un bilancio delle attività fin qui svolta dal Comando Provinciale e dai reparti del Corpo che operano nella provincia di Trapani. Una attività che ha visto impegnati i finanzieri nel contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica; alla criminalità organizzata. Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, il Comando Provinciale Trapani ha eseguito oltre 6.000 interventi e circa 250 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
In questa occasione il Comandante Provinciale di Trapani – Col. Costantino La Vecchia, ha provveduto alla consegna di ricompense di ordine morale ai militari.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza. In tale ambito, le attività investigative svolte hanno consentito di denunciare 97 soggetti per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dell’Autorità giudiziaria, sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 4 milioni di euro, nonché cautelati circa 400 mila euro di crediti d’imposta agevolativi in materia di edilizia ed energetica inesistenti. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.
Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 148 evasori totali, ossia esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 212 lavoratori in “nero” o “irregolari”, consentendo di individuare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Sono stati eseguiti 61 interventi in materia di accise e 14 nel settore doganale. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 2 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 17 responsabili.
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Oltre 800 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
In tale ambito sono stati eseguiti 111 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, sottoponendo a controllo appalti per oltre 16,5 milioni di euro e crediti d’imposta per oltre 1,4 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, fra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i reparti dipendenti da questo Comando Provinciale hanno concluso 14 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 300 mila euro e denunciando n. 4 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati oltre 600 interventi, di cui oltre 250 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro.
Complessivamente, le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale ammontano a quasi 11 milioni di euro, di cui oltre 2,3 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono stati denunciati 365 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 46 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 10,2 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate n. 7 indagini che hanno portato alla denuncia di 3 responsabili. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 16,5 milioni di euro.
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 15 interventi, che hanno portato alla denuncia di 18 persone e al sequestro di beni per un valore di circa 5,4 milioni di euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati alle competenti Autorità giudiziarie 55 responsabili.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, sono state concluse 14 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro e confisca per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro. Sono stati eseguiti, inoltre, 740 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla locale Prefettura, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
I reparti dipendenti dal Comando Provinciale hanno sequestrato complessivamente circa 13 Kg. di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish e marijuana, denunciando alle competenti A.G. 13 soggetti (di cui 8 in stato di arresto) e segnalandone 43 al competente Prefetto. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 85 interventi, che hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 65.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”. Nel 2025, la Guardia di finanza, in provincia di Trapani, ha impiegato complessive 3.534 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e altri eventi. Tale impegno, che sta continuando anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 2.165 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.