Cronaca
Palermo – La Dda di Palermo ha chiuso le indagini su un’inchiesta che ipotizza intrecci tra mafia, burocrazia regionale e politica negli appalti pubblici nell’Agrigentino. L’avviso di conclusione indagini è stato notificato a sei persone e a una società. Tra gli indagati c’è Carmelo Vetro, 41 anni, figlio dello storico capomafia di Favara Giuseppe, a sua volta condannato per associazione mafiosa.
Con lui il dirigente regionale Giancarlo Teresi, 68 anni, il funzionario Francesco Mangiapane, 67 anni, l’imprenditore Giovanni Aveni, 68 anni, il fratello Salvatore Vetro e il cognato Antonio Lombardo. Sotto indagine anche la An.Sa srl.
Secondo l’accusa Vetro avrebbe ottenuto attraverso mazzette lavori di dragaggio nei porti di Marinella di Selinunte e Donnalucata e il trasporto in discarica di posidonia. Alla corruzione è contestata l’aggravante mafiosa.