Cronaca
Campobello di Mazara – Partono da Campobello di Mazara e si diramano in tutto il mondo le indagini sul patrimonio accumulato illegalmente dal defunto boss Matteo Messina Denaro. È in corso una vasta operazione di respiro internazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale.
Tre le persone tratte in arresto. Sequestrati beni, società e disponibilità finanziarie per oltre 200 milioni di euro.
Le attività sono in corso di svolgimento – oltre che in Italia – anche in altre parti del mondo in stretta collaborazione e costante raccordo con i collaterali Organi giudiziari e di polizia.
Le indagini dei finanzieri del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Vito Di Giorgio e dai sostituti Luisa Bettiol e Bruno Brucoli, partono dalla città che ha ospitato per anni il latitante Campobello di Mazara e si diramano in buona parte del mondo: ad Andorra, Spagna (nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs) e poi Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco.
L’operazione giunge al culmine di un’intensa attività investigativa che ha consentito di ricostruire un imponente patrimonio frutto del reimpiego, anche attraverso società off shore, di ingenti capitali derivanti da attività di narcotraffico, prosperate – già a partire dagli anni ’80 – sotto l’egida di Cosa Nostra Trapanese e nell’interesse del suo stesso vertice, Matteo Messina Denaro.
Indetta conferenza stampa alle ore 11.00 di oggi (28 maggio 2026), alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Dott. Giovanni Melillo, e del Procuratore della Repubblica di Palermo – Dott. Maurizio de Lucia.
Si precisa che, in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della
presunzione di innocenza.
«Esprimo il mio plauso alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e alla Guardia di Finanza per la straordinaria operazione che ha portato al sequestro di beni riconducibili a Matteo Messina Denaro. Un risultato di grande rilievo nel contrasto alla criminalità organizzata e ai suoi interessi economici, frutto di un efficace lavoro investigativo internazionale. La lotta alla mafia non conosce pause e l’esito di oggi ne rappresenta una concreta e importante conferma». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.