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    Venerdì ai funerali del professore Zichichi anche il sindaco di Erice
    Le sue ceneri torneranno a Erice
    Redazione11 Febbraio 2026 - Cronaca
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    Erice  – “Sarò alla camera ardente, che è stata allestita presso l’Arciconfraternita dei Siciliani di Santa Maria Odigitria, e parteciperò ai funerali che si terranno venerdì, alle ore 16.00, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica. Ci andrò con la fascia tricolore e con il Gonfalone della nostra Città, accompagnata da un vigile urbano. Non per protocollo, ma perché è giusto che Erice sia presente in modo chiaro, visibile, composto. Vado a Roma a nome di una comunità che sa cosa ha ricevuto e non lo dimentica”. Lo scrive il sindaco di Erice Daniela Toscano.

    E poi prosegue: “Il Professore ha legato il suo nome alla nostra città per oltre sessant’anni. In un momento come questo che riunirà il nostro Paese attorno ad un uomo così straordinario, Erice, la sua Città, non può esserci soltanto distanza. Le sue ceneri torneranno poi ad Erice. La famiglia mi ha preannunciato una commemorazione solenne aperta alla partecipazione. E quando accadrà, sarà un altro passaggio importante per tutti noi”.

    Intanto Il Comune di Erice, ha proclamato il lutto cittadino per venerdì 13 febbraio 2026, in occasione dei funerali del Prof. Antonino Zichichi, che si terranno a Roma alle ore 16.00. Per l’intera giornata le bandiere sugli edifici comunali saranno esposte a mezz’asta, quale segno di cordoglio e partecipazione della comunità ericina.

    Alle ore 16.00, in concomitanza con la celebrazione delle esequie, il sindaco Daniela Toscano ha invitato gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche in segno di rispetto, le parrocchie del territorio a far risuonare le campane, e le istituzioni scolastiche a osservare un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle lezioni.

    «Come ho già avuto modo di sottolineare, la proclamazione del lutto cittadino non è un atto formale – dichiara Daniela Toscano -. È invece un modo per rendere grazie, per riconoscere ciò che il Professore Zichichi ha fatto per Erice, per la comunità scientifica e per tutti noi. Ha scelto questa città e l’ha resa un punto di riferimento internazionale, senza chiedere nulla in cambio. Fermarsi per qualche minuto, abbassare una saracinesca, ascoltare il suono delle campane o osservare un minuto di silenzio nelle scuole: si tratta di gesti semplici che hanno però un peso notevole. Ci aiutano a ricordare, a essere uniti, a sentirci parte di qualcosa di più grande, e a trasmettere alle nuove generazioni il valore del pensiero, della conoscenza e della responsabilità. Venerdì, anche se lontani, Erice sarà lì, unita nel rispetto e nella memoria di chi ha reso questa città più grande».

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