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    Un ingegnere che non piace a tanti
    Trapani, l'opposizione lancia ombre sul concorso per l'assunzione del dirigente tecnico, ma sullo scenario c'è altro
    Rino Giacalone16 Marzo 2026 - Politica
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  • palazzo cavarretta trapaniPolitica

    Trapani – di Rino Giacalone – Il concorso per la copertura a tempo indeterminato del posto di dirigente tecnico del Comune di Trapani, agita l’opposizione consiliare di Palazzo Cavarretta. In aula scenari di brogli. Giovedì sera il consigliere Tore Fileccia (Futuro, Trapani 2028) giocando con le parole, con facili allusioni, ha creato il caso: la procedura concorsuale “fatta apposta” per qualcuno dei possibili concorrenti.

    consiglio comunale

    consiglio comunale

    Fileccia , ricorrendo ad una interrogazione, ha evidenziato che il 24 dicembre la Giunta ha modificato il regolamento generale dei concorsi, prevedendo l’inserimento di un titolo da riconoscere, per qualsiasi selezione concorsuale, e cioè 0,3 punti per ogni anno di servizio prestato presso il Comune di Trapani, cancellando la norma precedente che riconosceva lo stesso beneficio ma generalmente per il servizio prestato presso qualsiasi ente locale; il 9 marzo scorso è stato pubblicato , anche ai sensi del nuovo regolamento concorsuale, il bando per la copertura del posto di dirigente tecnico. Fileccia , a questo punto si è inerpicato sulla collina della retorica per dire, nella sostanza, che quel concorso vedrà un concorrente partire avanti rispetto agli altri, con la chance di vincere, ed ha indicato il favorito, presunto, nell’ingegnere Orazio Amenta, oggi dirigente tecnico a Palazzo D’Alì, ma a tempo determinato. Fileccia pur volendo apparire in aula come incerto del suo dire, ha però anche agirà andando in Procura.

    Non si sa se l’abbia fatto o attenderà per farlo l’annunciata risposta scritta dell’amministrazione alla sua interrogazione.
    Amministrazione che però pare prendere la questione con le pinze.

    Assessore Vincenzo Abbruscato

    Ad accuse precise le risposte sono state di quelle che comunque rimettono ad altri, alla dirigenza del Comune, la replica. Intanto in aula ha risposto l’assessore al Personale, Vincenzo Abbruscato, che ha riconosciuto pieno diritto a Fileccia a fare l’interrogazione, “l’opposizione come cane da guardia”, poi con poche parole ha spazzato il cortile politico. “I bandi – ha detto – si impugnano, se si ritengono essere fuori norma, chiunque ha pieno diritto a impugnare la procedura, ma allo stato non mi risulta che ciò sia avvenuto”.

    Poi ha aggiunto sull’amministrazione ha agito correttamente: “Non si è fatto niente che non si poteva fare”. Abbruscato però ha fatto intendere che rispetto a quanto sollevato probabilmente ci sarà da andare a vedere meglio quello che la stessa Giunta ha deliberato. “Non sono uno scienziato, le decisioni vengono prese attraverso il confronto con i dirigenti”.

    Nella seduta di giovedì a svolgere compiti di segretario c’era la dirigente responsabile del procedimento, Nunziata Gabriele, disponibile a intervenire per rispondere al consigliere Fileccia, Abbruscato si era detto anche d’accordo, ma il presidente del Consiglio comunale Mazzeo, pur dando atto della disponibilità, ha opposto che alle interrogazioni rispondono gli assessori.

    Mazzeo stesso ha poi aggiunto che certamente l’amministrazione, avvalendosi della relazione della dirigente, produrrà una risposta scritta.

    Consigliere comunale Tore Fileccia

    Fileccia si è detto non soddisfatto: “ho chiesto agli assessori presenti in aula di spiegarmi la ragione di modificare il regolamento dei concorsi, vecchio appena di cinque anni, inserendo questa previsione normativa, non ho sentito alcuna risposta, volevo sentire in base a cosa hanno votato quella modifica regolamentare”. C’è una norma del Tuel (testo unico enti locali) che dà ragione alla modifica regolamentare contestata da Fileccia, ma anziché rispondere sgombrando il cielo dalle nebbie, l’assessore al Personale ha preferito una risposta morbida e che rimanda ad altri il chiarimento. Per adesso pare si tratti solo di caciara…politica.

    Ma si tratta solo di caciara o a cercare lo scandalo non è solo l’opposizione?

    Per dirla senza tanti giri di parole, l’ingegnere chiamato in causa, che potrebbe essere uno dei tanti concorrenti al concorso, che prevede prove scritte ed orali, e il riconoscimento di titoli, non solo quelli relativi a incarichi svolti, non è di quelli che piacciono a tanti, anche negli ambienti della maggioranza. Un cattivo professionista? Tutt’altro. E’ un dirigente che è parecchio attento e preparato. Quando era ad Erice scoprì le ordinanze di demolizione delle costruzioni abusive rimaste tali da anni. Se Trapani non ha perso i fondi del Pnrr è a lui che deve rendere merito. Avevamo scuole quasi inagibili, palestre abbandonate, istituti privi di sicurezza e norme antincendio, ma i trapanesi non se ne erano mai accorti, e adesso che sono in corso i lavori per sistemarli si sollevano dubbi e scandali? Non lo diciamo per ruffianeria, ma l’ing. Amenta ha una caratteristica precisa, tiene molto a far rispettare lo steccato delle responsabilità, da una parte quelle politiche dall’altra quelle gestionali. Dalle norme e dalle procedure non è stato mai disponibile a distaccarsi, impedendo spesso invasioni di campo da parte della politica. Non si è fatto per questo molto amici, difendendo le competenze gestionali e soprattutto la città. A cominciare con lo scoprire malefatte tecniche decennali, gli inciuci a Villa Rosina, l’acqua di Bresciana che finiva nei terreni posseduti dai mafiosi di Campobello e Castelvetrano, le speculazioni edilizie, per non parlare dei beni pubblici non finissero che certi furbastri volevano senza pagare dazio. Notoriamente c’è chi contro Orazio Amenta ha spesso dato il peggio delle proprie azioni pur di sporcarne la preparazione.

    Non siamo stati disattenti in questi accesi mesi di confronto politico. Non può sfuggire a nessuno che il casotto nella politica cittadina è partito da quando si parla di Pug, piano urbanistico generale e del progetto Venturini per la difesa idraulica della città. Di vincoli che sono stati apposti sulle planimetrie. Abbiamo notato certe agitazioni, certe presenze ingombranti, quel convitato di pietra in questi anni rimasto quasi silente ha ripreso ad avere voce. Il sacco edilizio di Trapani non è ancora finito, ci sono spazi da riempire, dentro e fuori dalla città, e avere un tecnico attento che controlla è cosa fastidiosa. La crisi che la maggioranza sta attraversando pubblicamente non è stata correttamente spiegata. E con l’opposizione, fuori dall’aula, si stanno creando aggregazioni pericolose, per la città, speriamo che gli onesti non restino alla finestra a guardare.

    Ed allora, abbiamo l’impressione, che l’occasione, il regolamento concorsuale, che indubbiamente deve essere spiegata in modo chiaro, ed eventualmente se c’è un errore va corretto, stia diventando buona per marcare le distanze, per indicare il nemico e inaugurare la campagna elettorale di certuni. Siamo quindi giunti all’ora delle vendette. Sarebbe pericoloso che la trappola ordita possa però vedere partecipazioni trasversali. Ma siamo convinti che così non può essere: immaginate un po’ se un’amministrazione linda e trasparente voglia giocare dalla parte di certa opposizione che vuole solo inquinare i pozzi e avversare chi invece la città la vuole difendere

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