Economia
Trapani – La denuncia è arrivata nel corso di un incontro promosso da Cia Sicilia Occidentale con le cantine sociali della provincia di Trapani, che si è svolto a Mazara del Vallo, su richiesta delle stesse cooperative per fare il punto sul momento delicato del comparto vitivinicolo.. VIn pratica vino che è stato già collocato sul mercato in molti casi non è ancora stato ritirato dagli acquirenti a causa dell’aumento dei costi di trasporto.
Al tavolo di confronto hanno partecipato i rappresentanti delle cantine sociali Colomba Bianca, Paolini, Santa Ninfa, Petrosino, Fiumefreddo, San Francesco di Paola, Ermes, Casale e Birgi.
Durante la riunione è stato evidenziato come, nonostante una vendemmia 2025 caratterizzata da una lieve sovrapproduzione, gran parte dei vini sia stata comunque venduta. Tuttavia, in diversi casi, le partite di prodotto non sono state ancora ritirate, soprattutto per l’aumento dei costi di trasporto registrato negli ultimi mesi e aggravato nelle ultime settimane dalle tensioni internazionali nell’area del Golfo, che hanno inciso sul prezzo dei carburanti.
Le imprese siciliane, è stato sottolineato, devono già confrontarsi con il peso del caro energia e con le difficoltà strutturali legate all’insularità, che incidono sulla competitività rispetto ad altre aree vitivinicole italiane come Veneto ed Emilia-Romagna. A questo si aggiunge il rallentamento dei consumi di vino a livello internazionale, che rende ancora più complessa la fase di mercato.
Esaminate anche alcune possibili misure per gestire la presenza di importanti quantitativi di vino ancora stoccati nelle cantine, tra cui il ricorso a interventi di distillazione e alla vendemmia verde nella prossima campagna vitivinicola.
Al termine del confronto, Cia Sicilia Occidentale ha annunciato che chiederà un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino per approfondire la situazione del settore e valutare possibili interventi a sostegno delle imprese.