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    Trapani, tribunale condanna medico per omicidio colposo
    La morte riguarda il luogotenente Maniscalco
    Redazione15 Gennaio 2026 - Cronaca
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    Trapani – Condannato dal Tribunale di Trapani il medico Antonino Grammatico a un anno di reclusione, con pena sospesa, per omicidio colposo. La sentenza, emessa ieri 13 gennaio 2026 dal giudice Roberta Nodari in composizione monocratica, riguarda un procedimento che risale al febbraio del 2021.

    Fatti e accusa

    Secondo l’imputazione, il medico, all’epoca in servizio presso il 118, fu chiamato, alle 3:20 del mattino, del 20 febbraio 2021, fu chiamato a intervenire a domicilio per un paziente, Giuseppe Maniscalco, che lamentava un dolore toracico insistente, accompagnato da sintomi compatibili con una sindrome coronarica acuta. Nonostante la gravità del quadro, Grammatico avrebbe omesso di effettuare esami approfonditi (tra cui un Elettrocardiogramma – ECG) o di consigliare il ricovero immediato in pronto soccorso, attribuendo i sintomi a una presunta reazione alla vaccinazione anti-Covid-19 che il paziente aveva fatto recentemente.

    Giuseppe Maniscalco è deceduto poche ore dopo, alle ore 8:50 del 20 febbraio 2021 per arresto cardiocircolatorio. Maniscalco, luogotenente dei carabinieri, da oltre 20 anni era operativo nella sezione di polizia giudiziaria presso la Procura del Tribunale di Trapani, e al momento dell’accaduto ricopriva il ruolo di vicecomandante della sezione di PG.

    Il medico è stato ritenuto responsabile di omicidio colposo (art. 589 c.p.), con colpa omissiva (art. 40 c.p.v.), aggravata dalla qualifica di professionista sanitario (art. 590 sexies c.p.), per non avere adottato le procedure diagnostiche e terapeutiche adeguate, omissioni ritenute causalmente collegate al decesso del paziente.

    Parti e avvocati

    Nel processo, il medico è stato assistito e difeso dall’avvocato Maurizio Sinatra, del Foro di Trapani. Le parti civili, Il padre, la vedova ed il figlio di Maniscalco, sono stati rappresentati dall’avvocato Michele La Francesca.

    Grammatico e l’ASP di Trapani (difesa dall’avvocato Cesare Faiella) sono stati inoltre condannati in solido:

    al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali da liquidarsi in separata sede innanzi il giudice civile

    al rimborso delle spese di costituzione in giudizio sostenute dalle parti civili per un ammontare di 4.200 euro

    al rimborso di ulteriori spese processuali.

    La sentenza e le prossime tappe

    La condanna è stata emessa sulla base degli articoli 62 bis, 163, 533 e 535 del codice di procedura penale.
    Le motivazioni della sentenza, come previsto dall’articolo 544 del codice di procedura penale, saranno depositate entro 90 giorni dalla data della pronuncia, ovvero entro il 13 aprile 2026.

    Va ricordato che, in attesa di eventuale appello e fino a sentenza definitiva, rimane valida la presunzione di innocenza dell’imputato, come sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana.

     

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