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    Trapani saluta Francesco Bulgarella operatore del 118
    Laura Spanò19 Agosto 2026 - Cronaca
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    Trapani – La città ha dato l’ultimo saluto a Francesco Bulgarella, 64 anni operatore del 118 morto giovedì scorso nei pressi del depuratore di San Vito Lo Capo, dov’era giunto per soccorrere un operaio in difficoltà.

    Presente nella Basilica di Maria Santissima Annunziata la grande famiglia del Seus 118.

    Nel corso dell’omelia padre Carlos Rivera Rodriguez che ha officiato la funzione funebre, ha ricordato ai tanti presenti, il marito, il padre, l’amico, il collega, il soccorritore sempre disponibile. Padre Rodriguez ha raccontato di avere conosciuto Francesco Bulgarella attraverso le parole di quanti lo avevano conosciuto personalmente, sottolineando quanto per ognuno dei presenti era importante Francesco. Dicendo a tutti di ricordarlo per tutti quegli istanti che avevano vissuto con Francesco, sul lavoro ma anche nella vita di ogni giorno. Poi com’era naturale il pensiero è volato al 13 agosto scorso e alla tragedia avvenuta a San Vito Lo Capo riconoscendo il valore e il significato del lavoro svolto da Francesco verso gli altri.

    Ai familiari, alla moglie, alla figlia poi l’invito a pensare a Francesco “come un angelo tra gli angeli che avrà sempre cura di voi”.

    A fine cerimonia il saluto dei familiari attraverso una lettera della sorella gemella.  Presenti alla cerimonia funebre i sindaci di Trapani e San Vito Lo Capo. Se domani mattina sarà effettuata l’autopsia nel pomeriggio alle 16 presso il Santuario di San Vito Martire a San Vito Lo Capo potrebbero esserci anche i funerali di Davide Anselmo di 45 anni. L’operaio della società che gestiva la manutenzione del depuratore morto dopo essere sceso all’interno della vasca.

    Proseguono le indagini che la Procura di Trapani ha delegato ai carabinieri. Sulla tragedia è stato aperto un fascicolo e si procede per omicidio colposo plurimo. Per Anselmo le indagini seguono la pista della morte causata da esalazioni tossiche. L’impianto dieci anni fa era stato sequestrato, la Procura ora vuole capire se le esalazioni sono state fatali e che mezzi sono stati impiegati. Per la morte di Bulgarella l’ipotesi prevalente sulle cause del decesso è quella di un infarto.

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