Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Tranchida calca la mano. E ritiene che il confronto politico venerdì in conferenza stampa definito “pieno di bugie” ieri è sconfinato nel codice penale. E cita l’articolo, il 338 del cp, che punisce chi “con violenza o minaccia impedisce l’esercizio delle funzioni” in questo caso ad un corpo politico. Tutto nasce dai social. Mazzeo pubblica un suo commento, cita la mozione di sfiducia, il patron Valerio Antonini rilancia e lo sollecita ad andare avanti, “se mi avessi ascoltato a suo tempo a quest’ora ce ne saremmo liberati”. Tranchida chiosa “…30 denari, mancava il mandante, eccolo che si è palesato!”. Antonini a sua volta risponde annunciando querela per calunnia.
“E’ chiaro – dice il sindaco – come il problema non è politico, ma altri interessi incombono e sono prevalenti sul bene comune e sulla collettività. Lunedì (domani ndr) mi recherò nelle competenti sedi, non tanto per tutelare la mia immagine e la mia persona, ma per rassegnare documentalmente, ancora una volta, il becero tentativo di mettere le mani sulla città da parte di personaggi senza scrupoli e dei loro adepti e sodali!”.
Mazzeo parla di un’amministrazione ferma. “Squallida conferma anche la vicenda che lo rende ostaggio insieme ad altri, anche ex amministratori, del noto e manifesto tentativo di condizionare la libera e legittima attività amministrativa dell’amministrazione e dello stesso Consiglio comunale, oltre che dei funzionari. Retroscena ormai noti e documentati che mi auguro l’autorità giudiziaria abbia ad approfondire, e che ribadisco vedono già parte lesa la Città ed il Comune di Trapani”.
“Trapani e’ parte lesa e i trapanesi hanno diritto di sapere- dice il sindaco – Ma con quale faccia parla di decoro Mazzeo?
Forse del suo essere voltagabbana sul progetto del BRT, prima lo vota e più volte in Consiglio comunale, poi continua a sostenerlo anche da Assessore della mia Giunta in tutti gli atti di programmazione economico e finanziaria e poi lo boccia nella fase attuativa ergendosi financo a tecnico censore ipotizzando paradossalmente la metropolitana di superficie?!
Ed ancora, reputa di pregio istituzionale falsamente affermare anche nella qualità di Presidente del Consiglio comunale (peraltro vantando studi e competenze professionali) che il PNRR poteva finanziare progettualità idriche e fognarie quando notoriamente per legge e volontà del Ministero ne sono stati privati tutti i territori provinciali privi di gestore dell ‘Ati (responsabilità ed inerzia politico – amministrativa notoriamente riconducente al commissariamento disposto dal governo regionale).
Giù la maschera Mazzeo, non cercare la tangenziale ed abbi il coraggio di assumerti le tue responsabilità davanti ai trapanesi per aver affermato falsità gravi e lesive della verità , mortificando il lavoro professionale di tecnici ed uffici che hanno portato ad essere questa città la prima in Italia nel conquistare finanziamenti partecipando a bandi (..senza Sindaci che vanno in giro con la borsetta – affermazione a te cara – a Roma e Palermo) e per mettere in sicurezza scuole, restaurare edifici storici e garantire nuovi e migliori servizi ai trapanesi”.
Oggi , domenica, sarà giornata di silenzio? Forse si si preparano le batterie per la seduta di domani, inutile sperarci troppo su un dibattito sinceramente politico, l’aula la conosciamo bene come certi consiglieri , abituati a guadagnare gettoni facendo caciara e a caccia di like sui social.