Economia
Palermo – La Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per 12 mesi. E’ sstato nominato un commissario straordinario il dirigente generale della Protezione civile, Salvo Cocina. Previsti interventi urgenti per ripristinare infrastrutture, scuole e servizi essenziali e sostenere le attività produttive danneggiate.
Il governo regionale guidato da Renato Schifani ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per i Comuni di Marsala e Petrosino, colpiti da due tornado lo scorso 9 ottobre. Il provvedimento, avrà una durata di 12 mesi. A coordinare gli interventi nella fase emergenziale sarà Salvo Cocina, dirigente generale della Protezione civile regionale, nominato commissario straordinario.
La decisione è arrivata dopo la relazione della Protezione civile e i sopralluoghi effettuati nelle aree colpite, dove i primi rilievi hanno evidenziato danni ingenti a strutture pubbliche, abitazioni, veicoli e attività economiche.
Secondo le prime stime fornite dalle amministrazioni comunali, il valore dei danni ammonta a quasi 20 milioni di euro. In particolare, sono stati quantificati in 9,3 milioni di euro a Petrosino e in 10,4 milioni a Marsala. Circa 3 milioni saranno destinati agli interventi di somma urgenza.
Le operazioni prioritarie riguardano la rimozione di alberi, tronchi e detriti dalle strade, il recupero delle coperture e delle lamiere divelte dal vento e il ripristino di pali e linee elettriche. Prevista anche la messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche danneggiati, tra cui lo stadio e il centro comunale di raccolta di Petrosino e il plesso scolastico dell’Istituto comprensivo «De Gasperi-De Vita», in contrada Terrenove, a Marsala.
Gli interventi comprenderanno inoltre l’assistenza alle famiglie rimaste in difficoltà, anche attraverso sistemazioni temporanee, e le misure necessarie a garantire la continuità delle attività scolastiche.
I tornado hanno provocato danni non solo alle infrastrutture pubbliche, ma anche alle proprietà private e al tessuto produttivo locale. Tra le realtà colpite figurano aziende agricole, artigianali e industriali, oltre a numerose abitazioni e veicoli.
«La Regione c’è, nessuno sarà lasciato solo di fronte alle conseguenze sempre più drammatiche di fenomeni dovuti al cambiamento climatico», ha dichiarato il presidente Renato Schifani, sottolineando la volontà di sostenere i Comuni nel ripristino delle infrastrutture essenziali e di aiutare le imprese danneggiate.
Contestualmente, il governo regionale ha proposto un incremento di 5 milioni di euro del capitolo di bilancio destinato alla Protezione civile per la gestione delle emergenze legate agli eventi calamitosi.
L’obiettivo è accelerare il ritorno alla normalità nei territori colpiti, garantendo la sicurezza della popolazione, il ripristino dei servizi essenziali e il sostegno alle attività economiche danneggiate dai due fenomeni meteorologici.