Cronaca
Marsala – “Non ci stiamo e con corresponsabilità rispediamo al mittente ennesimo atto vandalico che ha colpito il Centro Sappusi, un presidio di legalità, un centro culturale e di integrazione. Come Libera saremo vicini concretamente agli operatori e ai volontari del centro perché chiudere questo spazio significa spezzare relazioni, interrompere percorsi, lasciare un vuoto dove invece, ogni giorno, si costruiva comunità. Come Libera abbiamo promosso una raccolta fondi (www.libera.it) perché in tempi brevi quelle saracinesche, quelle porte devono essere riaperte per restituire ai genitori e ai tanti bambini un luogo dove continuare le attività con l’entusiasmo di sempre e la gioia di stare insieme. Libera in una nota sugli atti di vandalismo che ha compito nei giorni scorsi il centro di nel quartiere popolare di Sappusi a Marsala dove operano un gruppo di volontari di diverse associazioni, Libera, Archè onlus, Amici del Terzo Mondo, che occupano di coinvolgere soprattutto i giovanissimi, sottraendoli all’emarginazione e ad ogni forma di sfruttamento”.
Cronaca
Marsala – di Rino Giacalone – A chi dà fastidio il centro sociale di Sappusi? A qualcuno certamente si, se dalla fine di dicembre ad ora ha subito una decina di atti vandalici, l’ultimo nella notte di lunedì, con danni e furti per circa 3 mila euro. La struttura è di proprietà del Comune di Marsala ed è stata concessa in comodato d’uso all’ufficio di servizio sociale per i minorenni del centro per la giustizia minorile di Palermo che coordina le attività. Un lavoro di prossimità agli abitanti del quartiere, una colonia denominata “Sappusilandia”.


Da anni in questa struttura, al centro del quartiere popolare, spesso scenario di spaccio di droga e nascondiglio sicuro per spregiudicati clan, opera un gruppo di volontari, attivisti di diverse associazioni, Libera, Archè onlus, Amici del Terzo Mondo, che si sono occupati di coinvolgere soprattutto i giovanissimi, sottraendoli all’emarginazione e ad ogni forma di sfruttamento. Qui si dà aiuto a loro e agli anziani e ai migranti, si fa doposcuola, grazie a donne e uomini che gratuitamente sacrificano il loro tempo libero e le loro risorse economiche per il bene del quartiere e delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi. Il centro sociale è il luogo dove i bambini si incontrano e fanno i compiti, i ragazzi dell’area minorile svolgono la loro messa alla prova così come gli adulti dell’ufficio esecuzione penale esterne svolgono le attività nella misura alternativa dell’affidamento al servizio sociale. Con forme di impegno artistico, come la Libera Orchestra Popolare, autodidatti che hanno scelto la musica per uscire dall’anonimato.


“Negli ultimi mesi – racconta Salvatore Inguì che a Trapani è anche il referente provinciale di Libera, che negli anni ha lavorato tantissimo contro le devianze giovanili – abbiamo registrato uno stillicidio di azioni vandaliche e distruttive. Porte e finestre devastate, il contenuto degli estintori svuotato sui pavimenti, ma la notte scorsa hanno anche rubato quello che c’era nel laboratorio di falegnameria, utilizzato dai ragazzi, l’officina di Pinocchio, grazie alla disponibilità di Giampiero, falegname di professione”.
“Da questo laboratorio sono uscite le panchette dedicate alle vittime di femminicidio, alle partigiane di Marsala, a Giulio Regeni, installato in diversi punti di Marsala”. Lo stesso gruppo di volontari ha organizzato una riproposizione dell’antico “teatro dei pupi”, in chiave moderna, anche con un testo che ha messo in luce la barbarie mafiosa targata Messina Denaro. “Non pensiamo ad un collegamento diretto – dice Inguì – pensiamo al tentativo di allontanare dal centro i ragazzi.
Il centro per adesso, “ma sarà per pochissimo”, è stato costretto a chiudere. “Il vero danno è quello di privare i giovani del quartiere di occasioni di socializzazione ed apprendimento, riprenderemo le attività con l’entusiasmo di sempre e la gioia di sapere di fare comunque una cosa buona per i tanti genitori e per i tanti bambini che ripongono fiducia nelle persone che qui operano. Quanto è successo anche se ci rattrista, ci fa pensare che qualcuno agisca in maniera così superficiale e senza tenere conto del male che viene fatto agli stessi residenti del quartiere, comunque non ci ferma e anzi ci sprona a un sempre maggiore impegno proprio per il bene che vogliamo a questi bambini che stanno crescendo con noi e a queste mamme e papà che continuano a dirci con forza di andare avanti”.
Attualità
Monreale (Palermo) – Inaugurato e riaperto il campetto Don Gregorio, a Piano Geli, finanziato con un intervento della Regione Siciliana, alla presenza dell’Amministrazione comunale. La gestione dell’area sportiva è stata assegnata ed è gestita dall’associazione di volontariato “Il Mantello”.
“Per me – ha commentato il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, presidente del Consiglio Comunale di Monreale – è stato un momento di grande gioia. Ancora un’altra promessa mantenuta. La struttura versava nel degrado e i bambini erano costretti a giocare in condizioni poco sicure. Ora hanno a disposizione un campetto riqualificato a disposizione per praticare sport e attività ricreative”.
Attualità
Trapani – In occasione della Settimana nazionale della Protezione Civile dal 5 al 13 ottobre, istituita nel 2019 in concomitanza con la Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali, si terranno, con il coordinamento delle Prefetture, le attività promosse da amministrazioni locali, Vigili del fuoco, strutture operative del Sistema di protezione civile, scuole e volontariato per contribuire a diffondere la cultura della prevenzione come patrimonio comune.
In particolare a Trapani, il prossimo lunedì 13 ottobre, sono previsti due momenti che mirano a consolidare la collaborazione tra cittadini e istituzioni, fornire maggiore consapevolezza sui rischi connessi alle situazioni emergenziali.
Nel corso della mattinata, in Piazza Vittorio Emanuele ci sarà una mostra statica con gazebo informativi della Protezione civile, del Corpo dei Vigili del Fuoco di Trapani, della Croce Rossa Italiana e Associazioni di volontariato e, al contempo, verranno effettuate le prove di evacuazione
dell’Istituto Comprensivo Statale Bassi-Catalano di Trapani e dei locali della Prefettura.
Alle 16, presso il Salone di Rappresentanza della Prefettura di Trapani, si terrà un dibattito dal titolo “I Sindaci del territorio incontrano le componenti della Protezione Civile”, con la partecipazione dei Sindaci della Provincia e le componenti del Centro Coordinamento Soccorsi.
Attualità
Misiliscemi – “Ventotto anni fa, in una caldissima giornata d’agosto, nasceva ufficialmente la nostra associazione. Mio padre Giuseppe, insieme ad altri soci fondatori, firmò l’atto costitutivo che dava vita a una realtà che allora era solo un’idea, un sogno condiviso. A portarla avanti, da subito, furono cinque volontari. Uno di loro ero io”. A parlare è Pino Aceto attuale Presidente p.a. “Il Soccorso” OdV.
“Avevamo una sola ambulanza acquistata con soldi racimolati tra amici e parenti e mettendo “mano in tasca”, qualche attrezzatura recuperata con fatica e tanta voglia di esserci, di fare la nostra parte. Non avevamo certezze, ma avevamo una direzione chiara: il servizio, la solidarietà, la comunità. Parte così l’avventura che si chiamo “Progetto Notte Sicura”, eravamo in Viale Marche, una villa in stato di abbandono completamente ripristinata dai volontari che ci fece da sede Sociale”.
Il racconto del presidente Aceto è nitido e commosso. Oggi l’associazione è una realtà per quanti hanno la necessità di un servizio affidabile e sicuro in campo sanitario.
“Oggi, dopo 28 anni, guardandoci indietro possiamo dire che ne è valsa la pena – continua Pino Aceto. Siamo cresciuti, nei numeri ma soprattutto nelle relazioni: decine di volontari attivi, nuovi mezzi, progetti formativi, servizi sempre più articolati. Dal soccorso sanitario alla protezione civile, dalla prevenzione agli incendi boschivi, dal monitoraggio ambientale all’assistenza durante gli sbarchi e tanta, tansissima informazione alla cittadinanza. Sempre lì, sempre accanto a chi ha bisogno. Lo facciamo con discrezione, con passione, con la voglia di essere utili ma anche con tanta ostinazione e caparbietà. Non per apparire, ma per esserci. Perché “IL SOCCORSO C’è!” non è solo uno slogan: è un impegno che rinnoviamo ogni giorno”.
In tutti questi anni l’associazione non ha mai perso di vista i veri valori: l’aiuto reciproco, il senso di responsabilità, la forza delle relazioni umane. Per noi fare volontariato non è solo “dare una mano”: è crescere insieme, mettersi in discussione, costruire un pezzetto di società più giusta e più umana.
E poi conclude: Abbiamo compiuto passi da gigante, ci siamo trovati e ritrovati dove serviva, abbiamo anche maturato la consapevolezza di essere soli e ci sta bene così. Noi siamo “Il Soccorso”. Oggi è il giorno dei grazie. Grazie ai volontari e alle volontarie di ieri e di oggi. Grazie ai soci sostenitori, ai collaboratori, al personale. Grazie alle nostre famiglie. Grazie a chi ci ha creduto, anche quando sembrava tutto difficile. E grazie a chi continua a camminare con noi, ogni giorno. Avanti, con lo stesso spirito di quel 5 agosto del ’97. Avanti, insieme, per i prossimi 28 anni.
Attualità
Trapani – Nei giorni scorsi, l’iniziativa “Giocattoli in Movimento” ha portato sorrisi e momenti di spensieratezza ai bambini ricoverati nei reparti di Pediatria e Chirurgia pediatrica dell’ospedale Sant’Antonio di Trapani e al Centro di Aggregazione Giovanile della parrocchia Regina Pacis di Paceco. I giocattoli, raccolti grazie alla generosità dei cittadini trapanesi durante la campagna natalizia promossa dal Movimento 5 Stelle, sono stati consegnati con l’obiettivo di diffondere un importante messaggio di solidarietà e rispetto per l’ambiente.
La consegna dei giocattoli ha visto la partecipazione di figure istituzionali e rappresentanti del territorio, tra cui i dirigenti medici dell’ospedale, il direttore generale dell’ASP di Trapani, Ferdinando Croce, la deputata regionale Cristina Ciminnisi, la responsabile del gruppo territoriale Francesca Trapani e la consigliera comunale di Paceco, Tania Basiricò, accompagnati da numerosi attivisti.
“Giocattoli in Movimento” non è solo un atto di beneficenza, ma un progetto che porta con sé un forte messaggio culturale. “Ogni espressione della politica dovrebbe trasmettere il valore della solidarietà, riconosciuto dalla nostra Costituzione, e combinarlo con la sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Ciminnisi. Dare nuova vita ai giocattoli usati, invece di destinarli alla discarica, significa non solo ridurre l’impatto ambientale ma anche donare momenti di gioia ai bambini che vivono un periodo delicato della loro vita.
Quest’anno, l’iniziativa ha registrato un aumento significativo della partecipazione rispetto alle edizioni precedenti. Grazie alla sensibilizzazione crescente, sono stati raccolti ancora più giocattoli e libri per l’infanzia. “Un segnale positivo che ci spinge a estendere questa esperienza ad altri presidi ospedalieri e gruppi di volontariato”, ha sottolineato Ciminnisi.
L’iniziativa “Giocattoli in Movimento” rappresenta un modello virtuoso di economia circolare e solidarietà sociale. Attraverso gesti semplici, come la donazione di un giocattolo usato, si contribuisce a creare una società più attenta e responsabile, dove la cura per l’ambiente si intreccia con il benessere delle persone.
Attualità
Trapani – Negli ultimi anni la città di Trapani è stata toccata da due eventi dolorosi che hanno avuto come protagonisti neonati. È vivo ancora il ricordo della giovane studentessa che dopo avere partorito da sola a casa, lanciò il piccolo appena nato dal quinto piano della sua abitazione. Il neonato cadde nel cortile interno del palazzo e fu trovato morto. Poi la storia del piccolo Francesco Alberto, trovato in un sacchetto nelle campagne di Paceco per fortuna ancora vivo. Due episodi che hanno evidenziato la necessità di creare un dispositivo la cosiddetta “culla della vita” che potesse dare la possibilità a tutte le donne di partorire in anonimato. Quella culla esiste dal giugno 2023 nella chiesa di San Pietro. Un’altra è presente anche all’ospedale Sant’Antonio Abate.
“La vicenda del neonato trovato senza vita nella culla termica di Bari ha riportato in primo piano il tema delle ‘Culle per la vita’- dice don Giuseppe Bruccoleri parroco della chiesa di San Pietro – e abbiamo sentito forse una volta di più l’angoscia e gli interrogativi per questa drammatica notizia”.
Don Giuseppe in una lunga lettera inviata ai fedeli della Diocesi spiega cos’è la culla per la vita. “Ecco rappresenta un tentativo importante per salvaguardare la vita del nascituro. La donna avrà l’opportunità di lasciare il neonato dentro un dispositivo installato nella Parrocchia di S.Pietro nel centro di Trapani con la garanzia di assoluto anonimato e con la certezza che, grazie a un sofisticato sistema di controllo, in breve tempo il piccolo verrà soccorso da persone e sanitari pronti a prendersene cura”. Don Giuseppe spiega che la manutenzione dell’impianto viene fatta con periodicità trimestrale a spese della parrocchia. “I test prevedono l’attivazione di tutta la procedura che verrebbe messa in atto qualora un bambino venisse affidato alla “Culla per la Vita” con il coinvolgimento del parroco e tre volontari che intervengono nel caso in cui questi fosse impossibilitato o assente; il personale individuato dall’Unità operativa Gestione Emergenza e Urgenza Territoriale; il personale individuato dall’Unità operativa Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale del Presidio ospedaliero di Trapani”. Quando la procedura si conclude, il tecnico autorizzato rilascia una dichiarazione che attesta il corretto funzionamento della Culla; tale dichiarazione viene inviata anche all’Asp. L’ultima manutenzione è della culla di S.Pietro èstata effettuata il 28 ottobre 2024. La culla rimane uno strumento validissimo “e rappresenta sempre un monumento di speranza autentica espressione di una comunità accogliente che sa prendersi cura dei più fragili”.