Calcio
Trapani – Con le reti di Kirwan al 6′, Salines al 45+5′, di Canotto al 59′ e infine di Stauciuc all’83’ il Trapani di Aronica sbanca il provinciale, annienta il Sorrento e si tiene la posta intera. Trapani-Sorrento si chiude con un sonoro 4-0 per i granata.
La partita era stata sospesa dall’arbitro al 18′ sul risultato di 1-0 in favore dei granata, per cinque fumogeni che sono stati lanciati in campo dai tifosi di casa. I fumogeni sono arrivati a ridosso della porta difesa da Galeotti, il portiere del Trapani, che si è prontamente allontanato a centrocampo.
Gli stessi tifosi hanno anche esposto uno striscione di contestazione nei confronti del presidente con su scritto “Antonini vattene“, e lo stesso è stato fischiato e oggetto di cori anche nel corso del minuto di silenzio in memoria del presidente della Fiorentina Commisso.
La partita è poi ripresa alle 15, dopo otto minuti circa di sospensione e dopo che sono stati completamente tolti i fumogeni dal campo. Una curiosità – Al 46′ – arriva un cambio per il Trapani: fuori Marcolini, dentro Giovanni Aronica, il figlio dell’allenatore Salvatore.
Il resto della partita è ormai storia, con i successivi gol di Salines al 45+5′, di Canotto nella ripresa al 59′ e infine di Stauciuc all’83’che ha chiuso definitivamente i giochi.
I ragazzi di Aronica nonostante le polemiche di queste settimane, e soprattutto la data del 22, per quella data l’organo sportivo si esprimerà sulle scadenze amministrative non rispettate lo scorso dicembre, hanno giocato la partita da professionisti.
Dopo il triplice fischio i tifosi hanno applaudito lungamente i giocatori per come hanno combattuto e vinto. Poi il confronto diretto sotto la curva con i tifosi. Questi ultimi hanno ancora una volta applaudito i giocatori per avere saputo “onorare la maglia granata” e non sono mancati ancora i cori contro Antonini.
Grande apprezzamento è stato espresso nei confronti di questi ragazzi dallo stesso allenatore nel corso della conferenza stampa post partita. Lo stesso Aronica si è anche emozionato. “Bisogna iniziare parlando di un gruppo di ragazzi che ha dimostrato valori e attributi, non era semplice. Non hanno lesinato e mi hanno fatto emozionare”.
Sui chiarimenti dalla società
“Riguardo questo è giusto che la società chiarisca la posizione, è una settimana decisiva e giovedì ci sarà una sentenza. So da quello che ha detto la società è che si sta muovendo preparando una memoria difensiva. Sottolineo comunque i 37 punti fatti dai ragazzi, voglio elogiare questa squadra tra penalizzazioni e deferimenti hanno fatto quello che c’era da fare. Siamo in mano a quello che succederà in settimana”.
Calcio
Trapani – La squadra granata conquista tre punti importanti superando il Casarano per 1-0 al Provinciale, al termine di una gara equilibrata e combattuta. Una vittoria di misura, maturata grazie a una prestazione attenta e a una gestione ordinata dei momenti chiave della partita.
I granata partono con il giusto approccio, cercando di fare la partita senza scoprirsi. Il Casarano risponde con compattezza, chiudendo bene gli spazi e provando a spezzare il ritmo del gioco. Ne nasce un primo tempo intenso, con poche occasioni e grande attenzione tattica da entrambe le parti.
Con il passare dei minuti il Trapani alza il baricentro e aumenta la pressione, senza però trovare il varco decisivo nella prima frazione. La gara resta in equilibrio fino all’intervallo, con le due squadre attente a non concedere spazi.
Nella ripresa il Casarano prova ad alzare il ritmo, ma il Trapani mantiene ordine e compattezza. Il gol che sblocca il match arriva nella parte finale dell’incontro e premia l’atteggiamento dei padroni di casa, capaci di colpire al momento giusto dopo una lunga fase di equilibrio.
Nel finale gli ospiti tentano l’assalto, ma la difesa granata regge senza concedere occasioni nitide. Al triplice fischio il Trapani può festeggiare una vittoria preziosa, costruita con concretezza, attenzione e spirito di sacrificio.
TRAPANI – CASARANO 1-0
TRAPANI:
Galeotti; Kirwan, Salines, Motoc, Giron; Palmieri (Benedetti 73′), Celeghin, Di Noia (Marcolini 73′); Fischnaller, Grandolfo (Stauciuc 69′), Nicoli (Stramaccioni 69′).
A disposizione: Ujkaj, Barraco, La Sorsa, Regina, Podrini, Pirrello.
Allenatore: Aronica.
CASARANO:
Bacchin; Gyamfi, Gega (Negro 82′), Lulic; Cajazzo (Zanaboni 75′), Logoluso, Maiello (D’Alena 84′), Di Dio (Versienti 82′); Chiricò, Ferrara, Perez.
A disposizione: Chiorra, Ferilli, Palumbo, Micello, Barone, Malagnino.
Allenatore: Di Bari.
Arbitro: Di Mario di Ciampino.
Assistenti: D’Ascanio di Roma 2, Raccanello di Viterbo.
Quarto ufficiale: Gemelli di Messina.
Operatore FVS: Chichi di Palermo.
Reti: Stauciuc 79′.
Ammoniti: Chiricò, Gyamfi.
Calci d’angolo: 6-3.
Recupero: 1′ pt, 5′ st.
Spettatori: 2.494.
Basket
Milano – Ci sono partite che raccontano una squadra meglio di un mese di allenamenti.
E per la Trapani Shark, la notte del Forum è una di quelle che ti rimangono addosso.
Non solo perché vinci 80-86 in casa dell’Olimpia Milano — fatto già enorme — ma per come lo fai.
Con naturalezza. Con coraggio. Con quella serenità che solo le squadre consapevoli riescono a portare in trasferta.
Milano arrivava acciaccata, reduce dal doppio turno di EuroLeague, con rotazioni corte e giocatori da gestire.
Ma la storia della Serie A è piena di grandi che, pur in emergenza, hanno saputo imporsi di forza. Qui, invece, la squadra più continua è stata Trapani.
Repesa ha costruito una partita ordinata, pulita, senza isterie. Ha tolto ritmo alle principali bocche da fuoco milanesi, ha protetto l’area con disciplina e ha lasciato a Milano tiri che Milano non ha mai trasformato.
La freddezza, nei momenti chiave, ha fatto il resto.
Quando il Forum prova a ribaltare l’inerzia, Notae risponde con una calma che ricorda certi americani vecchio stile:
26 punti, 12/12 dalla lunetta, scelte sempre giuste, mai forzature.
La tripla in stepback del quarto periodo è una firma d’autore.
Accanto a lui il gruppo lavora da squadra vera:
Allen aggressivo, Eboua verticale e coraggioso, Alibegovic utile finché il conto dei falli glielo permette, Ford bilanciatore capace di leggere l’inerzia.
Trapani oggi non vince “a fiammate”: vince di squadra.
Il 5/30 da tre dell’Olimpia pesa come un macigno, ma non è solo sfortuna.
La difesa siciliana ha tolto certezze, sporcato linee di passaggio, lasciato pochissimi tiri comodi. Brooks prova a tenere viva Milano con una serie di zampate nel finale, Ricci si carica il gruppo sulle spalle, ma non basta.
Trapani, invece, trova sempre un modo per mantenere il filo della partita.
E poi, in tutto questo, ci sono loro: quasi mille trapanesi al seguito della squadra.
Un popolo granata che ha fatto un viaggio che sembra la versione ribaltata della spedizione garibaldina: dal Sud verso il Nord, con lo stesso spirito di chi parte insieme per un’impresa collettiva.
A Milano si sentivano.
Nel silenzio dei time-out, nei momenti in cui l’Olimpia provava a rientrare, nei possessi in cui Trapani aveva bisogno di fiato. Quello spicchio granata sembrava un vulcano, un’affermazione identitaria più che un semplice tifo.
Era orgoglio.
Era appartenenza.
Era una città — una provincia intera — che si riconosce nella propria squadra.
E questo tipo di supporto, in Serie A, pesa eccome.
Fino a poche settimane fa sarebbe sembrata una frase da bar.
Oggi, guardando corpo, testa e maturità di questa squadra, diventa una possibilità concreta.
Trapani ha identità, ha equilibrio, ha giocatori che sanno reggere la pressione.
E soprattutto ha quella naturalezza che distingue chi sa di poter stare a questo livello — non per caso, ma per merito.
Quando una squadra al secondo anno consecutivo in Serie A entra al Forum, conduce per larghi tratti e chiude la partita con la calma delle veterane, non è più una sorpresa.
È un messaggio.
Alla Lega.
Alle avversarie.
A chi pensava che la festa sarebbe finita presto.
La Trapani Shark non sta bussando alla porta delle grandi:
sta già entrando.
E lo fa con un basket vero, concreto, umano.
Come si faceva una volta.
Basket
NAPOLI – Una partita vera, intensa e piena di ritmo. La Trapani Shark passa a Napoli 97-90 e continua a volare in Serie A. Dopo tre quarti in equilibrio, i granata cambiano passo nell’ultimo periodo e chiudono con autorità, mostrando la solidità e la fiducia di una squadra in crescita.
Avvio equilibrato, con Trapani più precisa nel primo quarto (18-27) e Napoli che risponde nel secondo, andando all’intervallo avanti 46-44. Nella ripresa i canestri si alternano: Simms e Allen colpiscono da tre, Ford corre in campo aperto, Alibegovic punisce sotto canestro. I padroni di casa trovano il +7 con Mitrou-Long e Flagg, ma Notae cambia l’inerzia e con una serie di giocate firma la rimonta (73-77 al 30′).
L’ultimo quarto è uno show granata. Allen apre con i punti del +6, Rossato ruba palla e Notae schiaccia in contropiede. La Shark vola sul 73-81 e Napoli va in confusione. Alibegovic domina a rimbalzo, Hurt combatte sotto canestro e Allen piazza il canestro del +10.
I campani tentano di rientrare con Mitrou-Long e Simms (87-91), ma Trapani non si disunisce: Ford trova il canestro dalla media, Alibegovic allunga, e negli ultimi secondi Rossato chiude i conti. Sirena finale: 90-97.
“Abbiamo gestito bene gli ultimi minuti, difeso con intensità e trovato canestri pesanti” ha detto coach Jasmin Repesa nel post-partita.
Rossato, autore di una partita di grande energia, ha aggiunto: “Il gruppo è unito, ognuno sa cosa fare. In questi momenti si vede la forza della squadra.”
Trapani ha vinto grazie alla difesa aggressiva e alla capacità di correre in transizione. Notae ha dato ritmo e punti, Allen leadership, Alibegovic sostanza e presenza fisica. Napoli ha giocato con coraggio ma ha pagato le palle perse e qualche scelta affrettata nel finale.
Con questa vittoria la Trapani Shark consolida la posizione della classifica e continua il suo percorso di crescita. Il gruppo di Repesa conferma maturità e identità. Napoli resta competitiva, ma dovrà ritrovare equilibrio nei momenti decisivi.
Napoli Basket – Trapani Shark 90-97
Parziali: 18-27; 28-17; 27-33; 17-20
Napoli Basketball: Flagg 16, Mitrou-Long 18, El-Amin 12, Croswell 7, Faggian 1, Saccoccia, Gloria, Treier 2, Gentile 1, Simms 21, Caruso 8, Bolton 4.
Allenatore: Alessandro Magro.
Assistenti: Francesco Cavaliere, Christopher Caird.
Trapani Shark: Eboua 6, Cappelletti 3, Notae 16, Ford 7, Rossato 8, Alibegovic 12, Allen 19, Pugliatti ne, Petrucelli 14, Sanogo 6, Hurt 6.
Allenatore: Jasmin Repesa.
Assistenti: Ivica Skelin, Alex Latini.
Calcio
Il Trapani non molla mai: Grandolfo segna al 97′ e piega il Crotone 2-1
CROTONE – Un finale da batticuore e tre punti dal sapore speciale per il Trapani, che espugna lo stadio Ezio Scida superando il Crotone per 2-1. Decisivo il colpo di testa di Francesco Grandolfo al 97′, dopo una gara intensa, sofferta e ricca di emozioni. La squadra di Mister Aronica conferma il suo carattere e si rilancia in classifica con un successo di prestigio.

Il Crotone parte meglio e al 17′ passa in vantaggio con Guido Gomez, bravo a sfruttare un cross dalla destra di Zunno e a battere Galeotti da pochi passi.
La reazione del Trapani è immediata: appena un minuto dopo Manuel Fischnaller raccoglie un pallone al limite e fulmina Merelli con un mancino preciso all’angolino.
Il primo tempo si chiude sull’1-1, con i calabresi più propositivi ma i granata attenti e ordinati. Nella ripresa Aronica cambia volto alla squadra con gli ingressi di Kirwan, Canotto, La Sorsa e Marcolini. Il Crotone spinge con Piovanello, ma Galeotti è sempre attento.
Quando la gara sembra ormai destinata al pareggio, arriva la zampata decisiva: al 90’+7′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Grandolfo svetta in area e di testa trova il gol vittoria che manda in estasi i tifosi trapanesi e tutta la panchina granata.
“Abbiamo sofferto, ma la squadra ha mostrato grande compattezza e determinazione. Vincere a Crotone non è mai semplice. È un successo che ci dà fiducia e conferma che possiamo lottare con tutti.”
Fischnaller, autore del momentaneo pareggio:
“È stata una battaglia vera. Siamo rimasti uniti fino alla fine e abbiamo creduto nella vittoria anche quando sembrava impossibile. Questo è lo spirito del nostro gruppo.”
Cosa significa questo successo
Con questi tre punti, il Trapani consolida la propria posizione nelle zone alte della classifica e continua la striscia positiva in campionato. Per il Crotone, invece, è un’altra battuta d’arresto che complica la rincorsa ai playoff e impone una riflessione sulle ultime prestazioni difensive.
CROTONE – TRAPANI 1-2 (1-1 p.t.)
Marcatori: 17′ Gomez (C), 18′ Fischnaller (T), 90’+7′ Grandolfo (T)
Stadio: Ezio Scida, Crotone
Spettatori: 3.897 (abbonati 3.276 – incasso totale €14.234,47)
CROTONE (4-2-3-1): Merelli; Andreoni (5′ Berra), Cargnelutti, Di Pasquale, Guerra; Vinicius, Sandri (84′ Calvano); Zunno (84′ Gallo), Murano (55′ Piovanello), Maggio; Gomez.
A disp.: Martino, Sala, Leo, Stronati, Marazzotti, Groppelli, Cocetta, Vrenna, Bruno.
Allenatore: Longo.
TRAPANI (4-3-1-2): Galeotti; Ciotti (76′ Marcolini), Negro, Stramaccioni, Giron; Di Noia, Celeghin, Carriero (58′ Kirwan); Fischnaller (76′ La Sorsa); Grandolfo, Vazquez (59′ Canotto).
A disp.: Ujkaj, Salamone, Moie, Ciuferri, Salines, Motoc, Podrini, Pirrello, Palmieri.
Allenatore: Aronica.
Ammoniti: Ciotti (52′), Celeghin (90’+2).
Recupero: 1′ p.t. – 10′ s.t.
Migliore in campo: Grandolfo (Trapani)
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La squadra di coach Repeša piega la Germani in un finale infuocato grazie alla tripla di Allen e ai liberi di Notae.
Vittoria di cuore per la Trapani Shark, che supera la Germani Brescia 77-75 dopo quaranta minuti di battaglia. I granata di coach Jasmin Repeša comandano a lungo, toccano il +12 nel quarto periodo, ma subiscono la rimonta lombarda fino al 73-73. Poi la svolta: Allen trova la tripla del sorpasso e Notae, glaciale dalla lunetta, chiude i conti. L’ultimo tiro di Burnell finisce corto e il PalaShark esplode.
Repeša nel post gara: “Grande prova di maturità, i ragazzi hanno giocato con intensità e fiducia”.
La Shark consolida la sua posizione in classifica e conferma il PalaShark come roccaforte imbattibile.
Trapani Shark: Eboua 2, Cappelletti, Notae 3, Ford 8, Rossato 6, Alibegovic 11, Allen 17, Pugliatti ne, Petrucelli, Sanogo 7, Hurt 23.
Allenatore: Jasmin Repesa. Assistenti: Ivica Skelin, Alex Latini.
Germani Brescia: Bilan 11, Ferrero, Massinburg 13, Doneda, Santinon, Della Valle 8, Ndour 9, Burnell 12, Ivanovic 12, Mobio, Rivers 8, Cournooh 2.
Allenatore: Matteo Cotelli. Assistenti: Gianpaolo Alberti, Alessandro Lotesoriere
Basket
Udine – La Trapani Shark c’è, eccome se c’è. Al Pala Carnera i granata conquistano la finale del Memorial “Piera Cajetta” battendo l’Apu Old Wild West Udine 76-64 e alzano il primo trofeo della stagione. Una vittoria che profuma d’orgoglio e regala un sorriso grande ai tifosi, anche a 1.500 chilometri da casa.
Senza Allen e Hurt, lasciati a riposo per precauzione, e senza Alibegovic impegnato con la nazionale, i ragazzi di Jasmin Repeša hanno messo sul parquet intensità e compattezza. La gara si è accesa subito con la rubata di Pugliatti che ha dato il via al contropiede del vantaggio, poi Arcidiacono ed Eboua hanno imposto ritmo e presenza sotto canestro. Il primo quarto si chiude 22-15 per Trapani, preludio a una serata speciale.
Il secondo periodo è stato un inno al talento di Andrea Arcidiacono: due triple, 18 punti totali già all’intervallo e la sensazione di un leader cresciuto partita dopo partita. Accanto a lui, Ford ha fatto valere fisico e tecnica, permettendo ai granata di chiudere la prima metà sul +12 (48-36).
Nel terzo quarto i padroni di casa hanno tentato la rimonta con Dawkins e Calzavara, ma Rossato e Ford hanno risposto colpo su colpo, mantenendo il distacco in doppia cifra. L’ultima frazione è stata una battaglia più fisica che tecnica: falli, basse percentuali e tanta stanchezza, ma Trapani non ha mai perso la bussola, gestendo con lucidità fino al 76-64 finale.
Arcidiacono chiude con 19 punti, Rossato ne firma 16, Ford 14, Eboua 12. Ma oltre ai numeri, c’è un gruppo che si stringe e che dimostra solidità anche nelle difficoltà. I tifosi trapanesi, collegati da casa, hanno vissuto un’altra notte di festa, vedendo una squadra che sa soffrire, combattere e vincere.
La coppa del Memorial Cajetta non è solo un trofeo estivo: è un messaggio. Trapani è pronta a dire la sua, con un’identità chiara e la voglia di stupire. Gli assenti torneranno presto, ma intanto Repeša ha già la certezza di avere un gruppo che gioca con il cuore granata cucito addosso.
Calcio
Benevento – Al Vigorito i granata passano grazie al gol di Carraro in avvio di partita. Gli uomini di Aronica riescono a mantenere il risultato fino alla fine e portano a casa sudando tre punti preziosi. Il finale di stagione regolare riserva al Trapani l’emozione della terza vittoria consecutiva guadagnata sul campo contro un avversario che fino alla fine ha tentato in tutti i modi di scombinare i sogni granata.
Tutto accade al sesto minuto: un cross tagliente dalla destra, uno di quei palloni velenosi che sembrano avere vita propria, è bastato a mandare in confusione la retroguardia campana. Il giovane Nunziante ha cercato di intervenire… ma non ci è riuscito. E così, in modo quasi grottesco, il Trapani si è ritrovato in vantaggio.
Con Salvatore Aronica in panchina sembra essere cambiata l’aria. Non solo tre vittorie consecutive, ma tre successi senza incassare neanche un gol. Roba da segnarsi sul calendario, per una squadra che fino a poco tempo fa sembrava più incerta che ambiziosa.
Al 6′ imbucata di Kragl per Carraro che approfitta dell’errore dell’intera retroguardia avversaria, conclusione da posizione defilata e la beffa a Nunziante, mandando la palla sulla parte interna del palo prima di andare in rete. Ancora un’incertezza per il portiere giallorosso che due minuti dopo rischia di subire un altro gol, con il colpo di testa di Celiento, sull’angolo battuto da Carraro, che si stampa sul palo. Passano pochi secondi e Carraro va vicinissimo alla doppietta: la sua conclusione finisce di pochissimo fuori. Benevento-Trapani 0 – 1.
Ma l’episodio che ha cambiato il ritmo della partita è arrivato a un quarto d’ora dalla fine. L’arbitro vede un tocco di mano di Carraro – più presunto che evidente – e concede un rigore ai padroni di casa. Sulla prima battuta, Manconi sbaglia. L’arbitro però fa ripetere. A quel punto, tutto lo stadio trattiene il fiato. Barosi, al debutto tra i pali, si stende alla sua destra e para anche il secondo tentativo. La palla rimane lì, ma nessuno del Benevento riesce ad approfittarne. Il portiere granata si rialza e grida, liberando tutta la tensione.
Il resto è cronaca di un finale acceso: espulsione di Veltri per un fallo di reazione, nervosismo crescente sugli spalti e in campo, e poi i fischi. Tanti, sonori, lanciati dai tifosi sanniti a una squadra apparsa spenta e confusa.
Il Trapani, invece, ha chiuso il match con maturità, senza lasciarsi risucchiare nel caos degli ultimi minuti. I giocatori hanno alzato le braccia al cielo, come se potessero vedere i propri tifosi, lontani ma idealmente lì, a festeggiare con loro.
A fine gara, Aronica ha il volto teso ma soddisfatto. Lo sa, questo è un momento delicato. “Orgoglioso”, dice. Ma non è solo retorica: si vede che ci crede. E ha ragione a farlo.
Il portiere Barosi, l’eroe della serata, liquida tutto con una frase semplice: “Il rigore parato? È una bella emozione, ma la vittoria è di tutti”. Ed è proprio questo “tutti” che sembra fare la differenza, in una squadra che finalmente comincia ad assomigliare a se stessa.
Adesso si torna al “Provinciale”, per affrontare la Casertana. Il vento potrebbe cambiare di nuovo. Ma per il momento, Trapani può godersi una notte da grande.
BENEVENTO (4-2-3-1): Nunziante; Oukhadda, Berra (C), Capellini, Sena (dal 35’s.t. Veltri); Talia, Acampora (dal 18’s.t. Prisco); Lamesta (dal 28’s.t. Starita), Pinato, Lanini (dal 18’s.t. Perlingieri); Manconi. A disposizione: Manfredini, Lucatelli; Ferrara, Tosca, Viscardi; Agazzi, Viviani; Borello, Carfora. All.: Gaetano Auteri.
TRAPANI (3-4-2-1): Barosi; Mulè, Malomo, Silvestri; Celiento, Carraro, Toscano (dal 44’s.t. Segberg), Sabatino (C); Kragl (dal 20’s.t. Hraiech), Ruggiero (dal 38’s.t. Daka); Anatriello (dal 38’s.t. Piovanello). A disposizione: Ujkaj, Giliberti; Ciotti, Zappella; Verna; Ciuferri, Stensrud, Ongaro. All.: Salvatore Aronica.
Calcio
Latina – La sfida tra Latina e Trapani, valida per la corsa salvezza della Serie C 2024/2025, si chiude con una vittoria fondamentale per la formazione siciliana. Al “Francioni”, il Trapani torna al successo dopo sei sconfitte consecutive, imponendosi per 2-0 grazie ai gol nei minuti finali di Hraiech e Ruggiero. Un risultato che segna anche il ritorno vincente in panchina di Salvatore Aronica, chiamato a risollevare le sorti dei granata.
L’episodio che cambia l’inerzia della gara arriva al 53’: espulsione per proteste di Di Livio, capitano del Latina, che lascia i suoi in dieci uomini. Da quel momento il Trapani prende il controllo del match, rendendosi sempre più pericoloso.
La gara resta bloccata fino all’ultimo quarto d’ora. Al 76’ Aronica gioca la carta dei cambi: dentro Hraiech e Ruggiero, che si riveleranno protagonisti assoluti. Dopo alcune occasioni sfumate, il Trapani colpisce al 90’ con Hraiech, servito da un assist al bacio proprio di Ruggiero, che pochi minuti più tardi chiude i conti con un perfetto contropiede finalizzato sotto l’incrocio.
Tre punti pesantissimi per i siciliani, che salgono così al 12º posto con 35 punti, scavalcando diverse rivali dirette. Situazione più complicata invece per il Latina, fermo a quota 28 punti, a soli tre punti dalla zona retrocessione.
Al termine del match, Salvatore Aronica ha espresso soddisfazione per il risultato: “Abbiamo dimostrato carattere e compattezza, la squadra ha risposto alla grande. Questa vittoria deve essere la base per costruire il nostro finale di stagione e lottare fino all’ultimo per la salvezza.”
Il Trapani guarda con rinnovato ottimismo al prosieguo del campionato, forte di una rosa che ha ritrovato fiducia e solidità. Il prossimo match potrebbe confermare la ripresa dei granata. Il Latina, invece, dovrà reagire subito per non essere risucchiato definitivamente nella zona calda.