Cronaca
Trapani – Potrebbero essere mille e non 380 come inizialmente suggerito dagli allarmi e dagli Sos lanciati dal mare, i migranti vittime di naufragio durante i giorni del ciclone Harry in cui le condizioni del mare sulle rotte dei viaggi della speranza nel Mediterraneo sono state estreme. Oggi il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli ha presieduto la messa in Cattedrale per le vittime di tratta e per pregare per le vittime migranti che non hanno un nome. Qualche giorno fa inoltre il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato in mare nei pressi del castello della Colombaia a Trapani.
“Oggi 8 febbraio ricorre la festa di santa Giuseppina Bakita, venduta schiava all’età di sette anni e si celebra la Giornata contro la tratta, un fenomeno sommerso di tenebra disumana, difficile da quantificare esattamente – ha detto il vescovo nell’omelia – Per lo più sono donne e bambine rese vulnerabili in tanti modi: sfruttamento sessuale e lavorativo, matrimoni forzati e nonostante l’accresciuta capacità di connessione mondiale, il fenomeno è in aumento, favorito dai movimenti migratori. Da ogni continente e da ogni tradizione, ci uniamo nella preghiera, chiedendo a Dio, padre di tutti, di aiutarci a porre fine alla tratta di persone: è una chiamata di civiltà morale, culturale e spirituale.
In questa celebrazione inoltre durante la processione offertoriale consegneremo sull’altare cinque candele come simbolo di pace, fede, amore, giustizia e speranza. Cinque bambini, chiamati a rappresentare i cinque continenti si fanno voce di tutti i piccoli e i grandi schiavi che chiedono la liberazione e il riconoscimento pieno della loro dignità. Dignità anche per la povera migrante approdata morta sugli scogli della nostra terra trapanese, che sarà seppellita nel nostro cimitero. Dignità per tutti i fratelli e le sorelle che continuano a morire nel nostro Mediterraneo”.
Attualità
Trapani – Don Alberto Giardina è stato nominato sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana. Durante i lavori del Consiglio Episcopale Permanente, riunitosi a Roma dal 26 al 28 gennaio, don Alberto Giardina, Cancelliere vescovile e direttore dell’Ufficio liturgico della Diocesi di Trapani, è stato nominato sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana.
Don Giardina dal giugno 2022 svolge in CEI il servizio di direttore dell’Ufficio liturgico nazionale.
“Don Alberto Giardina è stato chiamato a un servizio di maggiore responsabilità nella Conferenza Episcopale Italiana – afferma il vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli – È un segno di grande fiducia che onora il nostro presbitero e tutta la comunità diocesana. Ci sentiamo a lui più vicini in questo momento e gli assicuriamo il nostro fraterno ricordo alla Madonna di Trapani, ispiratrice del nostro stupore di fede e della nostra semina di speranza nella Chiesa di oggi.”
Classe 1978, ordinato sacerdote nel 2004, Alberto Giardina ha ricoperto nel tempo diversi incarichi pastorali e amministrativi. Oltre ai ruoli di cancelliere vescovile e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, è impegnato nella docenza universitaria e nella ricerca, insegnando alla Facoltà teologica di Sicilia e nelle Università della Santa Croce e Salesiana di Roma.
Una nomina che porta Trapani al centro della CEI e che rappresenta un riconoscimento importante anche per l’intera comunità diocesana.
Attualità
Tapani – Oggi, 24 gennaio, la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Francesco di Sales, vescovo, dottore della Chiesa e figura importante nel mondo della comunicazione. San Francesco di Sales (1567-1622) è riconosciuto come patrono dei giornalisti per il suo modo innovativo di comunicare. Anche a Trapani si è rinnovato il tradizionale incontro con il Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Pietro Maria Fragnelli.
Ritrovarsi è stato occasione per rinnovare la speranza e l’entusiasmo, rimettere a fuoco motivazioni e impegno etico, fare memoria di storie e vicende in cui il contributo dei giornalisti ha contribuito a “custodire voci e volti umani” nel racconto dell’informazione sul territorio: facendo eco ad una citazione del poeta Davide Rondoni riferita al giudice Livatino il vescovo ha detto ai giornalisti presenti: “testimoniando il vostro impegno di voler valorizzare il dono che avete ricevuto per farvi vicini agli altri con la vostra professione voi non vi rendete solo credibili ma, con tutte le difficoltà del contesto, anche incredibili!”
Nella cornice dell’allestimento della mostra “Fantasiose Bizzarrie” presso la Chiesa di Sant’Agostino a Trapani si è tenuto oggi il tradizionale incontro dei giornalisti per la festa di San Francesco di Sales patrono degli operatori dell’informazione sul tema “custodire voci e volti umani”. Un momento di riflessione e di dialogo aperto dal vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha legato il termine “custodire” a quello di “coltivare” le relazioni per umanizzare il mondo dell’informazione nell’attuale complesso ecosistema digitale in cui l’intelligenza artificiale sta realizzando una vera e propria rivoluzione.
Facendo riferimento al saggio dei sociologi Magatti e Giaccardi il vescovo ha posto l’attenzione sulla necessità di riscoprire una “politica dello spirito” nel lavoro dell’informazione perché oggi l’uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato, sempre alla ricerca di risultati performanti anche falsi, privo di legami forti e incapace di riconoscere fino in fondo l’altro con la sua verità
E’ seguito un racconto-testimonianza stimolato dalla proposta di condividere su una bacheca comune articoli o pezzi realizzati in questi anni espressione dell’impegno di ciascun giornalista a “custodire voci e volti umani” con gli interventi di diversi colleghi del territorio, giovani e non. Né è emerso un resoconto non solo interessante e intergenerazionale ma anche vibrante di entusiasmo e desiderio di dare voce agli invisibili e alle vicende che valgono come i “cercatori d’oro”, per usare un’espressione di papa Francesco senza dimenticare la concretezza della difficile situazione in cui versa l’informazione locale come ha tenuto a sottolineare Mariza D’Anna della segreteria provinciale di Assostampa.
L’incontro si è concluso con il brindisi e lo scambio degli auguri e la visita guidata a cura di Lina Novara e Lucia Florio della mostra “Fantasiose Bizzarrie”. All’incontro era presente anche il vescovo di Conversano-Monopoli Giuseppe Favale a Trapani in questi giorni insieme al vicario generale della Diocesi pugliese.
Attualità
Trapani – Anche nel capoluogo stamane, presso il monumento ai caduti in Piazza Vittorio Veneto si è tenuta la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con la partecipazione del Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, delle autorità civili, militari e religiose della provincia, il Presidente del Libero Consorzio, i Sindaci e le Deputazioni regionali della provincia, rappresentanti della comunità scolastica locale, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e la cittadinanza.

La celebrazione si è tenuta dinanzi al Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Veneto, a partire dalle ore 11.30, con la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione della corona, la benedizione del Vescovo Pietro Maria Fragnelli e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Consegnata la bandiera della Repubblica Italiana all’Istituto Comprensivo di Misiliscemi, intitolato alla memoria dell’Agente Scelto Giuseppe Montalto, vittima di mafia, ucciso a Trapani il 23 dicembre 1995 mentre era in auto con la figlioletta e la moglie, presente alla cerimonia, assassinio rivendicato come avvertimento e intimidazione mafiosa per il trattamento riservato ai capi nelle carceri.
A seguire, si è proceduto al conferimento della Medaglia d’Oro al Valore Militare “alla memoria” all’Appuntato Giuseppe Cianino, ucciso da truppe naziste il 29 aprile 1945, per aver svolto attività di guerriglia partigiana nelle Brigate “Osoppo”, stanziate in Friuli.
Presenti studenti delle scuole e numerosi cittadini. I momenti della cerimonia sono stati scanditi dalla Fanfara del VI Reggimento Bersaglieri.
Cronaca
Trapani – Ciao piccolo Alessandro, ti assicuro che ci vuole tanto coraggio a scrivere di te. A scrivere che non ci sarai più. Molti di noi ti abbiamo conosciuto solo per poche ore ma i racconti delle persone che ti sono state accante ci sono bastate per capire il vuoto che hai lasciato in tutti coloro che ti conoscevano.
Ciao Alessandro, il tuo sorriso e la tua amabilità così come ci hanno raccontato ci ha profondamente colpito ed oggi vederti dentro quella bara bianca ci ha spiazzati.
Ciao Alessandro da tutta la città che oggi si è ritrovata in Cattedrale per salutarti per l’ultima volta. Non ci sono parole da aggiungere al dolore straziante della tua mamma Maria Luisa, un dolore composto il suo, con lo sguardo sempre rivolto verso quella bara bianca e sul cuore il tuo peluche colorato. Sappiamo Alessandro che quello non è il solo ricordo che porterà di te. Non ci sono parole da aggiungere neppure al dolore straziante di papà Massimo.
Ciao Alessandro, e come ha sottolineato il Vescovo Pietro Maria Fragnelli, visibilmente commosso “Arrivederci in paradiso, amato Alessandro”.
Attualità
Anche quest’anno i sacerdoti della Diocesi di Trapani si sono riuniti assieme al Vescovo Monsignor Pietro Maria Fragnelli per gli esercizi spirituali.
Attualità
Trapani – Al termine della celebrazione eucaristica in Cattedrale per i 40 anni di ordinazione presbiterale di don Alberto Genovese (avvenuta proprio nella Chiesa di San Lorenzo per l’imposizione delle mani del vescovo Emanuele Romano il 28 giugno 1985), il vice-cancelliere vescovile don Emanuel Mancuso ha letto un messaggio di auguri del vescovo Pietro Maria Fragnelli particolarmente significativo non solo per la tappa importante nel sacerdozio ministeriale del vicario generale ma per tutta la chiesa trapanese.
“In questo giorno in cui ricordi il 40° della tua ordinazione presbiterale, è mio vivo desiderio farmi presente per ringraziare con te il Signore. Mi faccio interprete anche dei sentimenti di gratitudine dell’intera comunità diocesana per le tappe, i luoghi e i volti che hanno contribuito a dare forma al mistero della chiamata di Dio nella tua vita e a dare respiro al tuo servizio ecclesiale nella nostra Chiesa di Trapani- ha scritto il vescovo – Nel giorno in cui ravvivi il dono di Dio che è in te ti domando ancora una volta la tua pronta e generosa disponibilità. Volendo procedere all’accoglienza delle dimissioni del parroco della Cattedrale, mons. Gaspare Gruppuso, dopo insistente preghiera e profonda riflessione, mantenendoti nel servizio di Vicario Generale, ti chiedo di guidare dal prossimo settembre 2025 la parrocchia di san Lorenzo. La mia scelta di inviarti in questa realtà, che ha segnato anche la tua biografia spirituale e nella quale ritornerai da padre nella fede, è maturata in relazione al cammino che l’intero centro storico della nostra città è chiamato a intraprendere. Mi conforta in questa decisione il tuo essere diventato anche punto di riferimento per tutti come Rettore della chiesa Anime Sante del Purgatorio, che continuerai a guidare.
Avremo modo di immaginare i sentieri di novità che siamo chiamati a progettare insieme, anche con le istituzioni – continua mons. Fragnelli – Sin da adesso, però, ti affido l’impegno graduale e costante di un lavoro pastorale coordinato e sinergico con le altre due parrocchie del centro storico e, in diversa misura, con tutte le comunità parrocchiali del Vicariato e della Diocesi, di cui la cattedrale è “ecclesia caput et mater” Sono sicuro che la tua carità pastorale saprà servire spiritualmente non solo i cittadini residenti, ma anche dare forma all’annuncio del Vangelo a quanti – per radici familiari, tradizioni religiose e motivi turistici – vengono nel cuore della nostra città.
Il messaggio del vescovo che annuncia le nuove nomine che interesseranno la Diocesi a partire dal prossimo settembre.
“Colgo l’occasione per esprimere la mia e la nostra gratitudine a mons. Gaspare Gruppuso per il suo instancabile e saggio ministero in questa comunità di San Lorenzo.
Carissimo padre Gaspare, il tuo ministero è stato da sempre contrassegnato dall’obbedienza generosa, dalla creatività pastorale e dalla profondità spirituale che ti hanno fatto essere un punto di riferimento per i vescovi, i confratelli sacerdoti, la vita religiosa e il laicato della nostra Chiesa locale. Grazie per il tuo esempio e la tua testimonianza! Nel sollevarti dall’incarico di parroco della parrocchia San Lorenzo, che hai guidato con passione e saggezza, ti chiedo di continuare ad accompagnare come padre spirituale i candidati al ministero presbiterale e di prenderti cura delle piccole comunità di Crocci e Chiesanuova. In questa celebrazione di ringraziamento al Signore, desidero condividere con voi tutti, figli e fratelli di questa Chiesa di Trapani, altri avvicendamenti che coinvolgeranno alcuni presbiteri e alcune comunità parrocchiali” – aggiunge il vescovo.
Nella Curia vescovile don Filippo Cataldo è confermato Economo Diocesano.
Dal prossimo settembre don Rino Rosati sarà il nuovo direttore della Caritas Diocesana. Ringrazio il diacono Girolamo Marcantonio per quanto fatto in questi anni.
Nel centro storico di Trapani, Don Giuseppe Bruccoleri è stato riconfermato ad nutum Episcopi parroco della Parrocchia San Pietro, dove arriverà come vicario parrocchiale don Antonino Castelli, che assumerà anche gli incarichi di vice rettore della chiesa Anime Sante e vice direttore dell’ufficio liturgico.
Il prossimo 13 settembre avrò la gioia di ordinare presbiteri don Luca Milazzo e don Christian Collica. A don Luca ho chiesto di assumere l’ufficio di mio segretario particolare. Contestualmente collaborerà in cattedrale come vicario parrocchiale e nell’Ufficio Catechistico come vice direttore con una speciale cura dell’Apostolato biblico.
Don Christian, invece, nominato vicario parrocchiale delle parrocchie San Giuseppe e Sant’Antonio in Castellammare del Golfo e vice direttore della pastorale giovanile.
Infine comunico che don Maurizio Piacentino dal 1° luglio andrà come fidei donum nell’Arcidiocesi di Rabat, in Marocco.
Quindi un invito a tutti: presbiteri, religiosi e religiose, diaconi e laiche e laici: “nei cantieri pastorali che siamo chiamati ad aprire facciamo nostro il desiderio di papa Leone, quello di una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato. Ci accompagnino in questo proposito la protezione di Maria Santissima di Trapani e l’intercessione di San Lorenzo e di Sant’Alberto”.
L’editto che da inizio alla richiesta della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Manuel Foderà
Subito dopo in un clima di festa il parroco mons. Gaspare Gruppuso ha dato lettura alla comunità dell’editto con cui si dà notizia della richiesta di dare inizio della Causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Manuel Foderà, il piccolo “guerriero della luce” di Calatafimi-Segesta che a quasi 15 anni dalla morte continua a coinvolgere nella sua ricetta della felicità e nell’amicizia speciale con Gesù persone di ogni parte d’Italia.