Calcio
Trapani – Il Prefetto di Trapani Daniela Lupo ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Salerno per l’incontro di calcio “F.C. Trapani 1905-Cavese 1919, valevole per il campionato di Serie C, girone C, in programma presso lo Stadio Provinciale di Erice Casa Santa il prossimo 21 febbraio 2026 alle 14.30, presso lo stadio provinciale di Erice Casa Santa.
Il provvedimento è stato adottato, sentito il Questore, a tutela dell’ordine pubblico e per la sicurezza degli utenti delle tratte stradali interessate dal transito, a seguito delle valutazioni di rischio da parte degli organi preposti all’analisi dei profili di ordine e sicurezza nelle manifestazioni sportive.
Analogo provvedimento è stato disposto dal Prefetto Daniela Lupo per i residenti nel comune di Marsala, in occasione dell’incontro di calcio “Accademia Trapani – S.S.D. Marsala 1912” valevole per il Campionato Eccellenza Sicilia, girone A in programma il 22 febbraio 2026, alle ore 15.00, presso lo stadio “Roberto Sorrentino” di Trapani.
Il provvedimento è stato adottato, sentito il Questore e in linea con le determinazioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, per motivi di ordine pubblico, in considerazione degli episodi registrati in occasione dei precedenti incontri e della fortissima rivalità che contrappone le due tifoserie.
Cronaca
Trapani – Daspo per un tifoso del Trapani calcio. E’ stato disposto dal questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore. Il provvedimento arriva dopo quanto accaduto nel corso dell’ultima gara casalinga contro l’Altamura, ed è stato emesso a conclusione degli accertamenti svolti dalla digos e dalla divisione polizia anticrimine della questura.
Secondo quanto ricostruito, nel corso dell’incontro di domenica scorsa un autorevole rappresentante della squadra ospite presente in tribuna, presente in tribuna, era stato raggiunto ed aggredito verbalmente con ingiurie e minacce nei confronti della sua persona e persino sputi. L’episodio ha richiesto l’intervento immediato degli agenti in servizio allo stadio. Il tifoso, già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato, allontanato e messo nelle condizioni di non creare ulteriori problemi, questo ha anche evitato che la situazione degenerasse, con possibili tensioni tra le due tifoserie, all’interno dell’impianto sportivo del “Provinciale” creando ulteriori tensioni e nervosismi tali da mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il daspo – divieto di accesso alle manifestazioni sportive – impedirà di fatto al destinatario di assistere a eventi calcistici per il periodo stabilito dal provvedimento.
Calcio
Giugliano – Arriva la terza sconfitta di fila per il Trapani di Aronica. Avanti di una rete i granata si fanno superare dai padroni di casa che alla fine si prendono l’intera posta beffando i granata. La partita si chiude Giugliano 3 -Trapani 1.
Nella sfida salvezza i campani riescono a fare una rimonta eccezionale battendo i granata, ora in piena zona play out, che erano partiti bene.
A sbloccare la partita al De Cristofaro era stato Motoc al 10′ per Trapani. Un vantaggio che il gruppo di Aronica aveva saputo amministrare per tutto il primo tempo. Nella ripresa tutto viene stravolto. Al 73esimo arriva il momentaneo pareggio dei padroni di casa con Mendes. Sembrava che tutto potesse finire lì, ma al 95′ D’Avino trova il gol che già poteva valere il successo, ma tre minuti dopo arriva Baldé che cala il tris.
Sconfitta pesante quella dei granata.
TRAPANI-GIUGLIANO 1-2
Trapani: Ujkaj, Zappella (Mulè 71’), Malomo, Silvestri, Benedetti, Toscano (Verna 85’), Carraro, Ciuferri (Ongaro 56’), Ruggiero (Daka 56’), Piovanello (Stensrud 71’), Anatriello. In panchina: Barosi, Salamone, Sabatino, Hraiech, Segberg, Sciortino, Liotti. All. Torrente
Giugliano: Russo, Valdesi, Minelli, De Rosa, Oyewale, Vallarelli (Peluso 61’), Celeghin, Giorgione (Demirovic 81’), Del Sole (Njambe 81’), Nepi (Padula 61’), Balde (D’Agostino 72’). In panchina: Joyce, D’Aniello, Masala, Galletta, La Vardera, Nuredini. All. Bertotto
Arbitro: Antonio Di Reda di Molfetta; assistenti: Emanuele Fumarulo di Barletta e Massimiliano Starnini di Viterbo. IV ufficiale: Gabriele Caggiari di Cagliari
Reti: Del Sole 35’, Anatriello 42’, Nepi 55’
Note: Ammoniti Silvestri, Del Sole, Giorgione, Toscano, Benedetti, Piovanello, Russo, Padula
Calci d’angolo: 1-1
Recuperi: 4’ pt; 5’ st
Le parole di Aronica a fine partita. ““Siamo la squadra che in Serie C ha cambiato più di tutti in termini di giocatori ma non voglio dare alibi. Spetta a me mettere in condizione i ragazzi di dare il meglio. Volevamo fare una grande partita e non posso rimproverare nulla alla squadra. Il terzo gol lascia il tempo che prova, possiamo ancora metterci in riga per la salvezza“.
La prossima partita sarà con il Catania. “Ci sono ancora 12 partite e non è nel nostro DNA mollare. Perdere in questa maniera non è piacevole ma mercoledì giochiamo di nuovo. Ci sarà un derby importantissimo, servirà la condizione migliore per andare a Catania e fare la partita”.
Attualità
Trapani, tra il 2025 e i primi mesi del 2026, Trapani ha vissuto uno dei passaggi più complessi della sua storia sportiva recente. Quello che era iniziato come un ambizioso progetto di rilancio sportivo cittadino si è progressivamente trasformato in un conflitto aperto con gli organi federali, in una battaglia legale su più fronti e in una frattura evidente con una parte della piazza.
Valerio Antonini, imprenditore romano alla guida dei Trapani Shark (Serie A di basket) e del Trapani Calcio (Serie C), era stato accolto come l’uomo della svolta. Nel giro di pochi mesi, il quadro è mutato radicalmente.
La crisi del basket trapanese rappresenta l’episodio più rilevante della vicenda. La sequenza si apre a maggio 2025, quando la Commissione Tecnica di Controllo FIP rileva irregolarità amministrative legate a versamenti IRPEF e INPS. Il 21 maggio arriva una penalizzazione di quattro punti.
Il passaggio decisivo, tuttavia, è di natura sportiva oltre che amministrativa. Tra il 4 e l’11 gennaio 2026 la squadra non si presenta a una gara contro la Virtus Bologna e disputa due partite (contro Hapoel Holon in Champions League e contro Trento in campionato) in condizioni tali da impedirne la regolare conclusione.
Il 12 gennaio 2026 la Federazione Italiana Pallacanestro dispone l’esclusione dalla Serie A per “palese alterazione dell’uguaglianza competitiva” e violazione del principio di lealtà sportiva. Il provvedimento prevede un’ammenda di 600 mila euro e tre mesi di inibizione per il presidente. Tutti i risultati stagionali vengono annullati. Il 27 gennaio la Corte Sportiva d’Appello conferma integralmente la decisione.
Antonini ha annunciato il ricorso alla giustizia ordinaria, dichiarando di non condividere le valutazioni della giustizia sportiva.
Anche il Trapani Calcio attraversa una fase delicata. La squadra accumula una penalizzazione complessiva di 15 punti per irregolarità nei pagamenti ai tesserati, legate a contestazioni sui crediti d’imposta utilizzati nei versamenti. Nonostante ciò, sul campo mantiene una posizione competitiva in classifica.
Il 22 gennaio 2026 il Tribunale Federale Nazionale della FIGC rinvia al 9 marzo l’udienza relativa a ulteriori contestazioni.
Sul fronte tributario, il 13 febbraio 2026 la Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani dispone in via cautelare la sospensione dell’efficacia dell’atto impositivo dell’Agenzia delle Entrate nei confronti del club calcistico. Si tratta di un provvedimento interinale che non definisce il merito della controversia, in attesa dell’udienza fissata per l’8 maggio 2026.
Per quanto riguarda il basket, in sede tributaria non viene riconosciuta l’urgenza cautelare richiesta, anche in considerazione dell’intervenuta esclusione sportiva.
La società ha annunciato un reclamo urgente alla FIGC per la restituzione di 11 punti. Le valutazioni degli organi federali e le tempistiche restano oggetto dei procedimenti in corso.
Parallelamente si è progressivamente incrinato il rapporto tra la proprietà e l’amministrazione comunale.
Il progetto della Cittadella dello Sport, annunciato come investimento da 170 milioni di euro con il coinvolgimento del fondo GEM, prevedeva la realizzazione di un complesso polifunzionale con nuovo stadio, palazzetto e strutture annesse.
Secondo la ricostruzione della proprietà, il progetto avrebbe incontrato ostacoli legati a vincoli urbanistici sui terreni individuati. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha evidenziato la necessità del rispetto delle procedure e degli strumenti urbanistici vigenti.
Nel perimetro pubblico, allo stato attuale, non risultano atti amministrativi vincolanti che attestino l’avvio formale dell’intervento.
Le dichiarazioni pubbliche hanno ulteriormente irrigidito il confronto. Il sindaco Giacomo Tranchida ha annunciato l’avvio dell’iter per la revoca della cittadinanza onoraria concessa ad Antonini, motivando la decisione con il venir meno dei presupposti che avevano portato al riconoscimento.
La vicenda ha inciso anche sul clima cittadino. A dicembre compaiono striscioni di contestazione. Una parte della tifoseria continua a sostenere il progetto imprenditoriale; un’altra chiede maggiore stabilità gestionale e rispetto rigoroso delle regole federali.
Anche la rosa delle squadre subisce cambiamenti, con diverse richieste di rescissione e trasferimenti. Sul piano tecnico si registrano avvicendamenti e incertezze che contribuiscono al clima di instabilità.
L’intera vicenda può essere letta come l’incrocio di tre piani distinti:
Quando questi tre livelli entrano in conflitto, la ricomposizione diventa complessa e richiede tempi e sedi diverse.
Le prossime scadenze giudiziarie e federali — 9 marzo per il procedimento FIGC e 8 maggio per l’udienza tributaria — rappresentano passaggi decisivi per il futuro sportivo delle due società.
Sul piano giudiziario, la vicenda è in evoluzione. Sul piano sportivo, resta il dato oggettivo di una stagione che ha segnato profondamente il percorso recente dello sport trapanese.
Ambizione, investimenti e risultati possono accendere entusiasmo, ma in un sistema regolato rimangono centrali equilibrio, sostenibilità e rispetto delle procedure. L’esito delle controversie in corso chiarirà molti aspetti. Nel frattempo, la città resta in attesa di una stabilità che oggi appare ancora lontana.
Nota redazionale: Le informazioni riportate derivano da comunicati ufficiali federali, atti giudiziari disponibili e dichiarazioni pubbliche delle parti coinvolte. I procedimenti sono in corso e ogni sviluppo successivo verrà aggiornato nel rispetto del contraddittorio e della continuità informativa.
Calcio
Trapani – Davanti a 2634 spettatori, il Trapani di Aronica si arrende e viene dominato da un Benevento scatenato. Trapani Benevento si chiude 0 a 5 per gli ospiti.
I giallorossi chiudono la pratica già nel primo tempo, poi nella ripresa approfittando anche dell’inferiorità numerica dei granata chiudono i giochi a loro favore.
L’avvio è di marca sannita. Al 16′ si sblocca il risultato: calcio d’angolo di Lamesta, deviazione involontaria della difesa granata e Tumminello, appostato sul secondo palo, prende di testa la palla e la deposita nella porta granata. Ci vogliono appena tre minuti e arriva il raddoppio. Questa volta è Manconi su punizione dalla distanza, il pallone colpisce la traversa e supera Galeotti 0-2.
I granata provano a reagire e sul finire di frazione restano in dieci uomini. Cartellino rosso dell’arbitro nei confronti di Benedetti per un fallo su Pierozzi.
Nella ripresa al 64’ Pirrello atterra Lamesta in area: dal dischetto Tumminello firma la doppietta personale per lo 0-3. Pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, Mignani trova il poker sugli sviluppi di un calcio d’angolo, approfittando di una difesa granata poco attenta.
Nel finale c’è spazio doppietta personale anche per Mignani. Siamo al 93’ l’attaccante devia in rete un tiro-cross di Della Morte, fissando il punteggio sul definitivo 5-0.
Serata da dimenticare, per il Trapani, mai realmente in partita dopo l’inferiorità numerica.
Trapani –Benevento 0-5
Trapani: Galeotti, Morelli (79’ Perri), Pirrello, Motoc, Nicoli, Celeghin (46’ Nina), Marcolini, Matos (Battimelli 64’), Knezovic (46’ Aronica), Benedetti, Stauciuc (79’ Ortisi). In panchina: Ujkaj, Salamone, Vimercati, Napolitano, La Sorsa, Cozzoli, Forte, Quiroz, Winkelmann. All.: Spataro
Benevento: Vannucchi, Pierozzi, Scognamillo, Caldirola, Ceresoli, Maita (72’ Mehic), Talia, Lamesta (72’ Della Morte), Manconi, Carfora (54’ Kouan); Tumminello (70’ Mignani). In panchina: Esposito, Russo, Borghini (71’ Pierozzi), Celia, Romano, Saio, Sena, Salvemini. All.: Antonio Floro Flores
Arbitro: Cerbasi di Arezzo. Assistenti: Marchesi di Pavia e Bettani di Treviglio. Quarto ufficiale: Ramondino di Palermo. Operatore Fvs: Citarda di Palermo
Reti: 16′, 67’ Tumminello, 19′ Manconi, 71’ , 90′ Mignani
Calci d’angolo: 3-5
Note. Ammoniti: Morelli, Nicoli. Espulso: Benedetti
Calcio
Trapani – Al Provinciale davanti a 2719 spettatori l’Altamura grazie al contropiede capitalizzato da Curcio al 37′ del primo tempo. La gara si chiude 0-1 per gli ospiti.
La squadra di Devis Mangia conquista il quarto risultato utile consecutivo e vola momentaneamente in zona playoff. Il Trapani ci prova fino all’ultimo – vedendosi annullare al VAR la rete di Kirwan all’86’ – ma incassa la prima sconfitta casalinga stagionale e rimane ancora in ballo per la lotta salvezza.
La curva ha esposto due striscioni, quello dedicato agli abitanti di Niscemi e un altro contro il patron Antonini con il quale ormai è totale rottura.
Trapani: Galeotti; Kirwan, Motoc, Pirrello, Nicoli; Nina (Marcolini 55’), Celeghin; Ortisi (Aronica G.55’), Battimelli (Matos 55’), Benedetti (La Sorsa 77′) , Stauciuc. In panchina: Ujkaj, Salamone, Perri, Vimercati, Napolitano. All. Aronica
Team Altamura: Alastra, Mbaye (Fantoni 83’) , Zazza, Esposito; Mogentale, Crimi (Dipinto 71’), Nazzaro (Doumbia 96′), Falasca, Grande, Rosafio (Millico 71’), Curcio. In panchina: Spina, Viola, Suazo, Florio, Albajrami, Peschetola, All. Devis Mangia
Arbitro: Rossini di Torino. Assistenti: Nechita di Lecco e Li Vigni di Seregno. Quarto ufficiale: Gavini di Aprilia. Operatore Fvs: Citarda di Palermo
Reti: Curcio 38’
Note. Ammoniti: Grande, Kirwan, Curcio. Espulso: Aronica S.
Calci d’angolo: 10-3
Recuperi: 2’pt; 7’st
Cronaca
Trapani – Dopo le conseguenze per i fatti avvenuti al Provinciale durante il match di campionato contro il Sorrento. La gara era stata interrotta per circa 10 minuti a causa di petardi e fumogeni gettati sul terreno di gioco dalla curva dei tifosi trapanesi. E dopo la decisione del Giudice sportivo della Lega Pro con l‘ammenda di 2mila euro per la società, con la disputa inoltre di una gara a curva chiusa arriva il provvedimento del questore.
Nell’ambito delle attività di prevenzione del fenomeno della violenza durante le manifestazioni sportive, il Questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore, ha emesso 3 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (daspo) nei confronti di alcuni tifosi trapanesi.
Il provvedimento scaturisce dai fatti avvenuti nella giornata del 18 Gennaio in occasione dell’incontro di calcio “F.C. Trapani 1905 – Sorrento Calcio 1945”, valevole per il Campionato di serie C Girone C. Infatti, intorno al 18° minuto di gioco, alcuni tifosi del Trapani, posizionati all’interno del settore “Curva Locali”, si sono resi responsabili dell’accensione e del successivo lancio di numerosi fumogeni e petardi all’interno del rettangolo di gioco, molti dei quali hanno raggiunto la c.d. “area piccola”, proprio in prossimità del portiere della squadra di casa.
Il copioso lancio di artifizi che ha raggiunto il campo di gioco, ha causato il danneggiamento del manto erboso e posto in grave pericolo l’incolumità degli stewards oltre che dei giocatori, motivo per il quale il direttore di gara ha deciso di sospendere temporaneamente l’incontro.
Le accurate indagini svolte dalla digos ed una articolata ed approfondita istruttoria operata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Trapani, hanno consentito di risalire all’identità dei supporters locali autori delle menzionate condotte ai fini della successiva emissione dei daspo.
A tal proposito sono ancora in corso ulteriori accertamenti per identificare eventuali altri responsabili. Il Questore, quindi, rilevato che i comportamenti su delineati hanno rappresentato una reale e concreta turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di evitare il ripetersi di analoghi comportamenti in occasione di manifestazioni sportive, ha emesso pertanto tre DASPO nei confronti di alcuni tifosi locali, ai quali è stato imposto il divieto di accedere agli impianti sportivi con rilevanti conseguenze penali in caso di accertata violazione.
Con il daspo il Questore, attiva uno strumento giuridico efficace sia sul fronte della prevenzione, in relazione al verificarsi di eventuali condotte potenzialmente pericolose che sul fronte della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Azioni concrete dunque volte a garantire nelle manifestazioni sportive della città il rispetto della legge ed a bandire nello
stesso tempo ogni forma di violenza e disordine sociale.
Calcio
Roma – E’ stata rinviata al prossimo 9 marzo l’udienza del TFN dalla quale sarebbe dovuta emergere la sanzione per il Trapani a seguito delle inadempienze federali dei mesi scorsi. Ora l’attenzione si sposta al prossimo 16 febbraio. Per quella data le società di C sono chiamate a pagare le spettanze del 3° bimestre, legato ai mesi di novembre e dicembre 2025.
Il patron Valerio Antonini intanto sul suo profilo social ha pubblicato un post: “Mi sa che oggi se la prenderanno in quel posto in tanti, dai tantissimi trapanesi che stanno aspettando con ansia la nostra esclusione …. Sono convinto sempre di più che la verità trionferà, che per di più nella FIGC non c’è la stessa voglia della FIP di calpestare regolamenti e di fare alla fine invece chiarezza su un tema troppo delicato e complesso…”.
Calcio
Trapani – La notizia sta rimbalzando di ora in ora su diversi siti sportivi e se fosse vera per il club granata sarebbe una nuova batosta. Anche il tecnico Salvatore Aronica sarebbe in trattativa per lasciare la panchina del Trapani calcio, ad attenderlo quella del Giugliano, altra panchina di Serie C, vacante dopo l’esonero di Ezio Capuano.
Nella conferenza stampa dopo la partita Trapani Sorrento, lo stesso tecnico sui chiarimenti dalla società aveva detto: “Riguardo questo è giusto che la società chiarisca la posizione, è una settimana decisiva e giovedì ci sarà una sentenza. So da quello che ha detto la società che si sta muovendo preparando una memoria difensiva. Sottolineo comunque i 37 punti fatti dai ragazzi, voglio elogiare questa squadra tra penalizzazioni e deferimenti hanno fatto quello che c’era da fare. Siamo in mano a quello che succederà in settimana”.
Cosa potrebbe esssere successo per determinare questo cambiamento? In ogni caso la sua eventuale partenza sarebbe un altro colpo al cuore della società granata.
Tutto questo alla vigilia del 22 gennaio data in cui si attende la pronuncia del Tribunale Federale. L’organo sportivo si dovrà esprimere sulle scadenze amministrative non rispettate lo scorso dicembre dalla società due le possibilità o una ennesima penalizzazione o l’eventuale esclusione dei granata dal campionato e, se ciò non accadesse, se ne riparlerebbe da li a poco del prossimo 16 febbraio.
Intanto continuano le partenze da parte dei giocatori
Calcio
Trapani – Com’era prevedibile arrivano le conseguenze per i fatti avvenuti domenica scorsa al Provinciale nel corso della gara Trapani / Sorrento, che fu interrotta per circa 10 minuti a causa di petardi gettati sul terreno di gioco dalla curva dei tifosi granata.
La decisione del Giudice sportivo della Lega Pro non si è fatta attendere e prevede: ammenda di 2mila euro per la Società, con la disputa inoltre di una gara a curva chiusa. Nelle motivazioni del Giudice, inoltre, si legge che la società non ha assicurato in curva il servizio degli Stewart e che si sono verificati cori della tifoseria di curva durante il minuto di silenzio in memoria del presidente della Fiorentina Rocco Commisso. La gara da disputarsi a curva chiusa per il Trapani, dovrà essere scontata in Campionato decorsi due giornate dalla data di pubblicazione della decisione.
In una nota il club granata ringrazia quelli che “osano chiamarsi tifosi per quest’ulteriore affronto” allegando anche le foto sulle condizioni del manto erboso a testimonianza del grave danno arrecato al Club. “Entro le prossime 24 ore – si legge nella nota –, verranno inviate comunicazioni di sospensione immediata dell’abbonamento o divieto di acquisto dei tagliandi sino a fine stagione agli pseudo tifosi identificati dai filmati delle telecamere dello Stadio Provinciale, attenzionati anche dalle forze dell’ordine”.
Ed intanto si apprende del’ultimo esonero in casa granata, riguarda il direttore sportivo Luigi Volume. La società ha deciso di interrompere il rapporto con il dirigente. Tutto questo mentre molti dei giocatori continuano a fare le valigie accasandosi con altre società.