Attualità
Trapani – di Rino Giacalone – Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo di lavoro fa l’avvocato. E ieri ha messo mano alla sua professione proponendosi a fare il mediatore.
Dobbiamo leggere in questo modo il suo comunicato?
“Certamente si – risponde – sono pronto a mediare tra il sindaco Giacomo Tranchida e il presidente Sportinvest Valerio Antonini”.
Ieri c’è stata una bella partita, una squadra quella in campo contro Udine al Pala Shark, che ha dimostrato carattere e capacità. Bisognava pensare a far festa, la storia del tifo sportivo in Italia è ricca di episodi e cori come quelli ascoltati ieri, anche contro il vertice della società, ma il dopo partita ha conosciuto momenti caldi, con tante responsabilità.
Mazzeo ha espresso solidarietà al presidente Antonini e alla moglie Ambra.
Ma lei le ha sentite queste offese irripetibili?
“Non le ho ascoltate, ma se ci sono state non ho dubbi a esprimere solidarietà anche a nome della Istituzione che rappresento”.
Il tifoso chiamato pubblicamente in causa, Mario Castiglione, nome e foto pubblicate sul sito della Trapani Shark, prossimo destinatario di “daspo” societario e denuncia dal patron Antonini, ha però smentito con un suo post nella pagina social. “Non mi sono mai permesso di offendere la sua famiglia né tantomeno la signora Ambra – scrive Castiglione – ma semplicemente ho grida vergognati, ci stai rovinando un campionato. Risposta per le rime, l’anno prossimo non lo vedrai più il basket qui, e poi si avvicina il presidente che tenta di aggredirmi, e pure di scavalcare la balaustra, ma io non ho profferito più parola, nonostante i continui insulti ricevuti e mi sono allontanato. Chi mi conosce sa che persona sono e non mi permetterei mai di offendere persone che non c’entrano nulla”. Qui pubblichiamo il video ripreso da un tifoso e che da oggi pomeriggio gira sui social.
“Comprendo – osserva Mazzeo – ma è un comportamento che non condivido, si doveva rivolgere al presidente come hanno fatto altri” stigmatizza Mazzeo, che aggiunge: “Un principio deve essere patrimonio comune: una donna non si offende mai. È spregevole e indegno chiunque si permetta, a qualsiasi titolo, di oltraggiare una donna, venendo meno ai più elementari valori di rispetto e civiltà”.
Lei da questa partita ha deciso di trarre una precisa azione, vuol fare il mediatore.
“Ho rivolto e lo faccio anche qui parlando con lei, i più sinceri complimenti alla squadra granata che, nelle ultime settimane, hanno raggiunto traguardi sportivi di assoluto rilievo, dimostrando capacità, determinazione e spirito di sacrificio, nonostante tutto e nonostante tutti. Ritengo che l’apporto finanziario e imprenditoriale del presidente Antonini rappresenta un elemento che ispira fiducia, rafforza i progetti in corso e conferma la volontà di investire con serietà nel futuro sportivo ed economico della nostra città. Sento tuttavia il dovere di ribadire con forza che i trapanesi non sono quelli che talvolta vengono descritti. La storia insegna che Trapani è una città di uomini e donne impavidi, di grandi combattenti, capaci di affrontare le difficoltà con dignità, orgoglio e senso di appartenenza”.
Parla con Antonini?
“Certamente si – risponde il presidente Mazzeo – ora è il momento di una riflessione responsabile e un atteggiamento propositivo, nella convinzione che il dialogo leale e costruttivo sia l’unica strada da percorrere per raggiungere obiettivi che sono comuni e che riguardano l’intera comunità. La maglia granata è nel cuore di tutti noi. Uniti, con rispetto e senso di responsabilità, affinché Trapani possa raggiungere i migliori traguardi sportivi e imprenditoriali, nella consapevolezza che la crescita anche di uno solo di noi è la crescita di tutti e dell’intera città.”
Pronto a mediare tra Antonini e Tranchida?
“Si le torno a dire sperando in un dialogo leale e costruttivo”.
Una proposta che adesso attende risposta, due risposte per essere precisi, da Tranchida e da Antonini.
Basket
Trapani – Domenica 4 maggio 2025, alle 18:15, il PalaShark ospiterà una delle partite più elettrizzanti del campionato di Serie A: Trapani Shark contro EA7 Emporio Armani Milano, in diretta su DAZN e DMAX. La formazione granata, rivelazione della stagione, proverà a riscattare la sconfitta dell’andata, in un match che promette spettacolo, passione e tensione da playoff.
Il primo atto si giocò a Natale e vide l’Olimpia Milano imporsi 105-90 grazie a una prestazione sontuosa di Nikola Mirotic, autore di 29 punti, miglior prestazione stagionale per lui. Trapani partì forte, toccando anche il +11, ma subì un devastante parziale di 31-16 nel terzo quarto che spianò la strada alla rimonta milanese, in crisi dopo tre sconfitte consecutive. Ora, il match di ritorno è l’occasione perfetta per il riscatto.
Guidati da Jasmin Repeša, i granata sono stabilmente in zona playoff e sognano di battere la squadra di Milano allenata da Ettore Messina, costruita per vincere. Il PalaShark sarà una bolgia, con migliaia di tifosi pronti a spingere la squadra verso un risultato storico.
La società invita i tifosi ad arrivare in anticipo per facilitare l’ingresso e vivere appieno lo spettacolo, che sarà arricchito da coreografie, musica e contenuti speciali. Ci si aspetta il tutto esaurito, segno dell’entusiasmo crescente attorno a questa squadra.
Trapani conterà sull’energia del gruppo e sul calore del pubblico, mentre Milano si affiderà alla qualità del suo roster stellare. A dirigere il match saranno gli arbitri Rossi, Lo Guzzo e Bartoli, una terna di grande esperienza per una gara ad alto livello.
Oltre al prestigio dell’avversario, una vittoria contro Milano potrebbe consolidare la posizione playoff dei granata e cambiare la percezione del basket a Trapani. Non è solo una partita: è una sfida identitaria, una prova di maturità, un sogno collettivo.
Attualità
Trapani – C’è una luce calda che sabato sera non si è mai spenta. Né sulle gradinate del PalaShark, né tra le strade che portano al mare. Un bagliore rosso granata che ha accompagnato per tutta la giornata i tifosi trapanesi, come se la città intera avesse deciso di battere con un solo cuore.
Alle 18, un bar della via Fardella ha zittito le chiacchiere per un attimo: gol del Trapani a Benevento. Un urlo, una birra rovesciata, e la sensazione che forse, davvero, quei playoff non siano solo una parola scritta in piccolo sui giornali sportivi. La squadra di mister Aronica ha mostrato gli artigli contro un avversario ostico, e stavolta, invece della solita sofferenza, c’è stata una strana consapevolezza. Quella di potercela fare. Di essere maturi. Di sapere dove andare.
E adesso, l’ultimo atto sarà a casa nostra.
Lì dove batte più forte il cuore granata. Sarà il Provinciale a decidere se questo sogno potrà continuare.
Poi, quando la notte è calata sulla città, il PalaShark ha fatto il resto. Dentro, tremavano le tribune. I Trapani Shark, con la faccia dura e la mano calda, hanno preso a pugni i sogni di una Venezia ordinata, mai doma. Coach Jasmin Repeša – uno che di battaglie ne ha viste tante – li ha guidati con la solita freddezza balcanica, e i suoi ragazzi, al momento giusto, hanno morso il parquet come se fosse l’ultima partita della loro vita. Per larghi tratti è stato un duello d’alta scuola, ma alla fine i granata hanno chiuso i conti e confermato che sì, sono i primi… e per restarci non hanno alcuna intenzione di fare sconti.
Nessuna frase fatta, nessuna promessa roboante. Ma una certezza che si insinua, sorniona, nel cuore dei tifosi: questi due gruppi ci credono davvero.
Da una parte, il Trapani Calcio che ha imparato a soffrire senza frignare. Che non ha nomi da copertina, ma gambe che corrono e una fame vera. Dall’altra, gli Shark che ora fanno paura a tutti e che, con l’aria da veterani, si preparano a entrare nei playoff dalla porta principale.
Sarà dura, certo. Ogni partita una battaglia, ogni pallone un giudizio. Ma per adesso, almeno per questa domenica di Pasqua, che profuma di gloria e orgoglio, lasciateci sognare.
Perché i sogni, a Trapani, non costano nulla. Ma sanno scaldare come un bel tramonto.