• Alcamo
    Alcamo. Messa a dimora una gemma di ficus per il progetto “Un albero per il Futuro”
    Alla cerimonia i dirigenti scolastici, studenti e il comandante della Compagnia dei Carabiniere
    Redazione28 Ottobre 2025 - Cronaca
  • ALCAMO Una albero per il futuro 2 Cronaca

    Alcamo – Il 27 ottobre 2025, presso l’Istituto Comprensivo Bagolino, è stata messa a dimora una gemma del Ficus che cresce nei pressi dell’abitazione del Giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia nel 1992 e rientrante nel più ampio progetto “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e avviato dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.

    Il progetto, finalizzato a rafforzare la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale, prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500.000 piantine e tutt’oggi sono quasi 900 gli istituti che hanno aderito all’iniziativa.

    I Carabinieri del Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano in provincia di Arezzo, infatti, sono riusciti a riprodurre il Ficus simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie per generare piccole piante da donare alle scuole che ne fanno richiesta.

    Alla cerimonia, dopo i saluti del Dirigente scolastico, hanno partecipato anche il Capitano Chiara Petrone Comandante della Compagnia Carabinieri di Alcamo e i Ten. Col. Giuseppe Micalizzi Comandante del Reparto dei Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria che ha altresì esposto le finalità del progetto con particolare riferimento ai valori della salvaguardia ambientale e della tutela della legalità.

    Gli studenti delle classi 3B – 1A – 1C della scuola secondaria di primo grado e delle classi 4C-5C della scuola primaria, hanno partecipato attivamente all’iniziativa, condividendo dei momenti di riflessione e portando degli elaborati realizzati durante le attività didattiche.





  • Trapani
    Trapani, domani Maratona per la Pace
    il sit in della Cisl domani martedì 21 ottobre a Trapani per “condannare ogni guerra e ogni violazione dei diritti umani” davanti la Prefettura dalle 10 alle 12
    Redazione20 Ottobre 2025 - Attualità
  • insieme per la pace mini Attualità

    Trapani –  Condannare ogni guerra e ogni violazione dei diritti umani, riaffermando i valori della libertà, della giustizia, della solidarietà e della dignità umana, come fondamento di una convivenza pacifica tra i popoli. E’ la maratona per la pace della Cisl, un percorso di mobilitazione civile, che toccherà tutte le province in tutto il territorio nazionale e che culminerà il prossimo 15 novembre a Roma in una grande assemblea. Diverse le iniziative, a partire dai sit in davanti le prefetture delle città, domani 21 ottobre.
    Appuntamento anche a Trapani dalle 10 alle 12 davanti la Prefettura in viale Regina Margherita. Venerdi 24 ottobre ad Erice l’iniziativa “Insieme per la pace” con i ragazzi e i bambini delle scuole.

    Federica Badami segretario generale Cisl Palermo

    “Ribadiremo – spiega il segretario generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami – che la pace è una
    responsabilità collettiva che si costruisce giorno per giorno, stando insieme. Ripudiamo ogni forma di estremismo e ogni impulso di conquista che calpesti vite umane, ogni forma di violenza che ormai sembra pervadere anche le nostre città. Ribadiremo che la pace nasce dal dialogo, dal rispetto del prossimo, dalla solidarietà e dalla capacità di ascolto delle istanze degli altri. Non ci rassegniamo alla logica della sopraffazione e siamo impegnati affinché la pace possa segnare il futuro dei nostri giovani”.

    Ad Erice, denominata “città della pace” invece, venerdi 24 ottobre, giornata mondiale dell’Onu, saranno protagonisti lo sport, i giovani, il gioco con le parole simbolo che identificano la pace per esprimere quei valori di solidarietà, rispetto, legalità e tolleranza. Appuntamento dalle ore 9 presso il Giardino dello Sport “Falcone e Borsellino” di Erice insieme ai piccoli alunni delle scuole e gli studenti dell’ istituto comprensivo G. Mazzini, dell’istituto comprensivo G. Pagoto e dell’istituto comprensivo Pascoli-De Stefano, tutti di Erice.

    La giornata avrà tre momenti, un primo che coinvolgerà i piccoli delle primarie in un “girotondo della Pace” e nella realizzazione di disegni sullo stesso tema; un secondo momento vedrà protagonisti gli studenti della scuola secondaria di primo grado che si “sfideranno” in un mini torneo di calcio della durata di circa 30 minuti per ogni partita; e un terzo momento con la posa di una targa sulla pace della Cisl Palermo Trapani e la piantumazione di un albero simbolo della giornata. Tutti indosseranno le magliette realizzate dalla Cisl Palermo Trapani con il messaggio “Insieme per la Pace”. I tre momenti saranno intervallati dagli interventi delle istituzioni che saranno presenti all’evento che sarà aperto dalla segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami, dal saluto del sindaco di Erice Daniela Toscano e concluso dal segretario generale Cisl Sicilia Leonardo La Piana.





  • Trapani
    La protesta degli studenti dell’istituto “Marino Torre”
    Multe a raffica per i motorini lasciati fuori dagli stalli. In aula consiliare le interrogazioni di Lamia e Fileccia. Lettera in redazione: strisce gialle a iosa dove hanno sede i comandi di Carabinieri e Finanza
    Rino Giacalone19 Ottobre 2025 - Attualità
  • nautico Attualità

    Trapani – di Rino Giacalone  – Ad ogni seduta di Consiglio comunale a Trapani, è un fioccare di interrogazioni…sempre dai banchi della minoranza, che non si lascia certo alle spalle le occasioni, ogni momento è buono più che per interrogare l’amministrazione, per attaccarla. E quindi ci sono gli interventi utili solo a poter dire al cittadino di turno che almeno i portavoce della protesta i consiglieri di opposizione sono capaci a farlo, a prescindere se con le interrogazioni vengono date le soluzioni, o se poi quando si votano magari le delibere utili a far qualcosa, le assenze tra i banchi dell’opposizione si fanno notare. Ma nessuno si scandalizzi, è la politica, da sempre.

    Ma tra le tante interrogazioni, una ci ha colpito e almeno in questo caso qualche soluzione è stata prospettata. La questione è relativa agli studenti dell’Istituto Nautico “Marino Torre” (viale Regina Elena, al porto insomma) che di recente sono stati “colpiti” da una raffica di multe per la sosta selvaggia dei loro mezzi a due ruote.

    Più che gli studenti ne hanno risentito le famiglie, costrette a pagare le contravvenzioni, e a sollevare il caso sono stati i consiglieri comunali Nicola Lamia (Fratelli d’Italia) e Tore Fileccia (ex Mpa, ora Futuro).

    Sono stati loro a ricevere messaggi da alcuni genitori e in aula hanno riferito dettagliatamente quello che è successo.

    Il problema è quello che sono pochissimi gli studenti che arrivano a scuola accompagnati dai genitori, pochi quelli che usano i mezzi pubblici, moltissimi quelli “autonomi”, hanno le “microcar” o gli scooter. E a fronte dei numeri di chi arriva scuola diciamo “automunito”, gli stalli per la sosta sono insufficienti. E così sono tanti che lasciano i motorini sull’ampio marciapiede davanti la scuola. Secondo il codice della strada chi lo fa commette una infrazione, con rischio di rimozione del mezzo.
    A quanto pare dopo aver tollerato la cosa in queste prime settimane di avvio di anno scolastico, adesso polizia locale e ausiliari del traffico sono diventati severi.

    Lamia e Fileccia hanno chiesto all’amministrazione di estendere il numero degli stalli per le due ruote e consentire alle microcar di poter sostare negli stalli blu, soste tutte gratis per il genere di mezzi. Anche il rappresentante degli studenti Antonio Bonfiglio per le vie istituzionali ha espresso il malumore dei ragazzi. Ha scritto una pec al Comune ricordando che la problematica della sosta dei mezzi a due ruote o delle microcar non tocca solo il Nautico ma tutti gli istituti superiori della città. Il numero di stalli riservati è insufficiente.

    Antonio Bonfiglio rappresentante d’Istituto

    “Tale mancanza – scrive il rappresentante d’istituto Bonfiglio – costringe molti studenti a parcheggiare i propri mezzi sui marciapiedi o in prossimità degli incroci, incorrendo in sanzioni amministrative e creando inevitabilmente disagi alla circolazione pedonale. È importante evidenziare che per molti studenti tali mezzi rappresentano l’unico modo per raggiungere la scuola e che la situazione attuale, oltre a generare malcontento e penalizzazioni economiche, evidenzia un problema di pianificazione della mobilità giovanile che merita attenzione e un intervento concreto”.

    La richiesta è chiara: “Ampliamento degli stalli dedicati a motocicli e minicar, in particolare nelle aree scolastiche e nelle zone di maggiore afflusso (Viale Regina Elena), conversione di parte dei parcheggi auto in spazi riservati ai veicoli a due e quattro ruote leggere (prevedendo eventualmente un abbonamento mensile riservato alle tipologie di veicoli precedentemente scritti), attivare un confronto con le rappresentanze studentesche e con i dirigenti scolastici, al fine di individuare le zone maggiormente critiche e le possibili soluzioni”.

    A rispondere alle interrogazioni l’assessore Vincenzo Abbruscato

    In aula consiliare a rispondere alle interrogazioni è stato l’assessore Vincenzo Abbruscato. Si è riservato di dare una risposta scritta, ma ha espresso la volontà dell’amministrazione a non rendere ulteriormente critica la situazione. Il consigliere Lamia ha replicato dicendo che in aula attende semmai le risposte del sindaco Tranchida (che pare agli studenti aveva promesso l’allargamento del numero degli stalli, cosa che è stata fatta ma non in modo sufficiente) e del comandante dei Vigili Urbani. Fileccia è stato ancora più critico invitando anche l’amministrazione a richiamare quei pochi ausiliari del traffico che per le strade si ritengono padroni dei destini altrui. Nel caso del Nautico ad uno di questi sarebbe scappato come richiamo l’invito agli studenti “a venire a piedi” a scuola per evitare le multe.
    L’assessore Abbruscato ha poi ricordato che per le microcar, che tolgono posto alle due ruote, è previsto il parcheggio all’impianto multipiano di piazza Ciaccio Montalto, con abbonamento mensile pari a cinque euro. Ora pensare che una famiglia che ha potuto comprare al proprio figlio o figlia la moderna automobilina, non possa permettersi cinque euro al mese per il parcheggio, potrebbe suonare una offesa per chi invece non può permettersi di regalare al figlio o figlia anche un scassata bicicletta.A parte le chiose, indubbiamente c’è una problema mobilità pubblica che ancora in città non si affronta nella giusta maniera. I mezzi pubblici dell’Atm girano ogni giorno quasi vuoti, in una città che si dice essere moderna, per le strade dovrebbero vedersi meno auto se la mobilità urbana potrebbe garantire di risolvere ogni esigenza.

    Intanto riferiamo di una segnalazione arrivata qui in redazione

    Per gli stalli che mancano in viale Regina Elena fa da contraltare la protesta di chi abita nella zona dove hanno sede i comandi dei Carabinieri e della Finanza. Sono stati aumentati i parcheggi delimitati dalle strisce gialle, qui la sosta non è riservata ai residenti ma a chi lavora nei due comandi militari. “Possiamo comprendere – dicono gli abitanti della zona – gli spazi riservati ai mezzi che sono impegnati nei quotidiani servizi, che per questo non finiremo mai di ringraziare, ma riservare il posto anche a chi lavora in questi uffici togliendoli a chi qui abita e a chi ha nelle zone attività lavorative, non ci sembra cosa giusta. Non ci risulta che i dipendenti di altri uffici pubblici ricevano lo stesso trattamento, pensiamo a quelli che lavorano presso Prefettura o Libero Consorzio o ancora a Palazzo D’Alì o all’Asp o ancora all’Inps, per citare gli uffici più vicini a questa zona invasa da stalli riservati (compresa tra piazza San Francesco De Paoli, via Vallona, via Errante, via Nausica) i quali ogni giorno posteggiano negli stalli blu, pagando il dovuto”.

    Ora non vorremmo innescare altre polemiche, ma torniamo a dire che occuparsi meglio di trasporto pubblico potrebbe essere il modo di dare soluzione ad una città troppo ingolfata d’auto.





  • Palermo
    Anniversario Strage di Capaci. Mattarella, dare continuità allo sradicamento della mafia “Vigilanza sia sempre alta, coinvolgere le nuove generazioni”
    Tantissime le iniziative per non dimenticare quelle vittime
    Redazione23 Maggio 2025 - Cronaca
  • strage Cronaca

    Palermo – “La mafia, come ogni fatto umano, ha avuto un inizio ed avrà anche una fine”: questo ripeteva Falcone, sollecitando coerenza e impegno educativo, spronando chiunque nella società a fare la propria parte insieme alle istituzioni, a ogni livello. La mafia ha subìto colpi pesantissimi, ma all’opera di sradicamento va data continuità, cogliendo le sue trasformazioni, i nuovi legami con attività economiche e finanziarie, le zone grigie che si formano dove l’impegno civico cede il passo all’indifferenza”.

    Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 33° anniversario della strage di Capaci, ricordando l’importanza di “tenere sempre alta la vigilanza, coinvolgendo le nuove generazioni nella responsabilità di costruire un futuro libero da costrizioni criminali”.

    Tra eco delle indagini e riti della memoria Palermo ricorda “l’attentatuni”.

    Ancora una volta, a fare da sfondo alle manifestazioni – quella “ufficiale” della Fondazione Falcone, presieduta dalla sorella del giudice, Maria Falcone, e quella “alternativa” organizzata da diverse associazioni – non mancano le polemiche tra due anime dell’antimafia che non si sono mai amate. Anime molto distanti che, nei giorni scorsi, si sono scambiate frecciate a distanza.

    E se Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso il 19 luglio in via D’Amelio, parteciperà al corteo promosso da Cgil e associazioni come Libera e Next Gen, che si muoverà alle 15 da piazza Verdi, Maria Falcone accoglierà ministri e istituzioni al Museo del presente a Palazzo Jung, che sarà inaugurato domani in tutti i suoi spazi.

    La lunga giornata iniziata alle 9

    La lunga giornata di Palermo è cominciata alle 9, quando 200 studenti siciliani sono saliti sulla motovela “MareNostrum Dike”, partita da Napoli per il viaggio “Un mare di legalità”. L’imbarcazione, dal forte significato simbolico, veniva utilizzata dagli scafisti per la tratta dei migranti.

    Alle 9.30 poi appuntamento al Museo del Presente presenti tra gli altri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello della Cultura Alessandro Giuli, la presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, magistrati e autorità civili e militari.

    Stamane le cerimonie sul luogo della strafe, alle 13.15 alla caserma Lungaro della Polizia verranno deposte corone di fiori in memoria delle vittime dell’attentato di Capaci.

    Diverse le iniziative organizzate anche al Palazzo di giustizia dove si terrà la seconda edizione di Tribunale chiama scuola, evento promosso da Ordine degli avvocati, Associazione nazionale magistrati e Rete per la cultura antimafia nella scuola. Dalle 9 gli studenti di 59 scuole palermitane si sono alternati in letture e riflessioni, alle 11.30 in piazza della Memoria cerimonia con giudici avvocati, studenti universitari e delegazioni scolastiche.

    Ancora in tribunale alle 15 si discuterà di “Strategie criminali e strumenti di contrasto”. Parteciperanno tra gli altri, Francesco Lo Voi , procuratore della Repubblica di Roma, Maurizio de Lucia, procuratore di Palermo e il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

    Come ogni anno, alle 16 ci si ritroverà sotto l’Albero Falcone dove alle 16.45 si esibirà Giovanni Caccamo e alle17.00 interverrà di Maria Falcone.

    23 Maggio ore 17.58

    Alle 17.30 l’ex magistrato Piero Grasso leggerà i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e Via d’Amelio e alle 17:58, l’ora della strage, un trombettiere della Polizia di Stato suonerà il silenzio.

    Diversi gli appuntamenti organizzati anche al Giardino della Memoria, un’area sottostante l’autostrada che fu teatro della strage, curato da Tina Montinaro, vedova del capo-scorta di Falcone. Centinaia di studenti verranno coinvolti in laboratori artistici e spettacoli. Prima che diventasse un metodo, il lavoro del pool antimafia di Palermo dovette fare i conti con gli scettici. Il gruppo messo su da Rocco Chinnici, ucciso nell’83, e poi guidato da Antonino Caponnetto fino all’88, venne persino additato di fare “turismo giudiziario”, che consisteva nel seguire da vicino le indagini, andare nei luoghi dove portavano gli elementi man mano acquisiti.

    Il ricordo di Giuseppe Di Lello

    “Ci spostavamo ovunque – ricorda Giuseppe Di Lello, che del pool di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fece parte insieme a Leonardo Guarnotta e al giovane Ignazio De Francisci -, contravvenendo alla prassi di delegare burocraticamente le indagini fuori da Palermo a giudici di altri distretti, che nulla sapevano delle nostre inchieste e che raramente potevano esserci d’aiuto. Questo nuovo modo di operare ha dato credibilità al pool e ha portato a notevoli risultati”.

    Una “rivoluzione” che si sarebbe potuta fare anche prima, se la mafia non fosse stata considerata “un fenomeno oscuro – aggiunge Di Lello – e impenetrabile. Invece, siamo entrati nelle banche, che Cosa nostra riteneva dei santuari impenetrabili; nelle Camere di commercio, esaminando gli intrecci societari”. Quel gruppo di pionieri istruì il primo maxiprocesso che nell’86 portò alla sbarra 475 imputati. “Lo Stato ci diede una mano – spiega Di Lello – trasferendo a Palermo investigatori di primo livello, alcuni dei quali sacrificarono la loro vita. Il nostro lavoro fu preceduto dalle intuizioni di magistrati impareggiabili, come Cesare Terranova e Gaetano Costa”.

    Nel novembre 1985 (in coincidenza con il deposito dell’ordinanza di rinvio a giudizio dei 475), all’ufficio istruzione arriva Ignazio De Francisci, che allora aveva 33 anni. De Francisci era legato all'”estroverso e gioviale” Paolo Borsellino, che un anno dopo andò a dirigere la procura di Marsala.

    “Rimasi con Falcone – dice – che aveva un carattere diverso, era riservato, un po’ timido. Prudente e realista, da lui imparai moltissimo. Falcone e Borsellino si completavano perfettamente e quelli sono stati gli anni più importanti della mia ultraquarantennale carriera”.

    Quando nell’89, in piena stagione dei veleni, Falcone passò alla procura (era appena entrato in vigore il nuovo Codice), De Francisci, su suggerimento dell’amico, lo seguì: “Arrivai nel febbraio ’91, un mese prima che Giovanni si trasferisse a Roma, nel pieno scontro tra lui e il procuratore Pietro Giammanco. Non sapevo molto dei loro dissidi, ma il clima era incandescente. Quando Falcone lasciò la procura, rimasi ‘ostaggio’ dei suoi nemici: non avevo alcuna intenzione di riposizionarmi sulla linea del capo”.

    Il ricordo di De Francisci

    De Francisci ricorda il documento firmato da otto sostituti e inviato al Csm per chiedere la rimozione di Giammanco: “Questo episodio viene spesso ignorato, ma fu un momento importante. Il Consiglio superiore non decise alcun trasferimento, perché, dopo la strage di via D’Amelio, Giammanco chiese di andare in Cassazione”. De Francisci, da poco in pensione dopo l’incarico alla procura generale di Bologna, ricorda l’ultimo incontro con Borsellino: “Avvenne il giorno prima della sua morte. Era appena tornato da Roma e venne in procura, in anticamera ci accennò a quello che aveva appena saputo da Gaspare Mutolo e che avrebbe dovuto verbalizzare”. Non ci fu il tempo.





  • Trapani
    Studenti di Trapani a Bruxelles per un PCTO europeo
    Un’esperienza formativa in Belgio per 15 alunni dell’istituto trapanese grazie al progetto “EUROPE, NOW” sostenuto da Europe Direct Sicilia
    Redazione11 Maggio 2025 - Attualità
  • studendi trapani in belgio Attualità

    Un ponte formativo tra Trapani e Bruxelles

    Trapani – Si è concluso il 5 maggio scorso il progetto “EUROPE, NOW”, modulo “Europe is… Belgium”, che ha portato 15 studenti delle classi quarte dell’Istituto d’Istruzione Superiore “L. da Vinci – M. Torre” di Trapani a vivere un’esperienza immersiva di 15 giorni nel cuore delle istituzioni europee.

    L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Europe Direct Trapani Sicilia, rientra nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) ed è stata interamente finanziata dal Fondo Sociale Europeo.

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    Dentro le istituzioni europee: teoria, pratica e incontri di alto livello

    Accompagnati dai docenti prof. A. Cardillo, V. Navarra, G. Sanguedolce e dalla tutor aziendale dott.ssa D. Cabrera Hernandez, gli studenti hanno potuto visitare e conoscere da vicino il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e il Consiglio dell’Unione. Ma non solo.

    Tra incontri con eurodeputati, commissari, funzionari, direttori generali, CEO e giornalisti, i ragazzi hanno avuto la rara opportunità di confrontarsi direttamente con protagonisti della vita politica e istituzionale europea. Ognuno ha raccontato il proprio percorso, offrendo preziosi consigli su come accedere a carriere internazionali, redigere un curriculum efficace e affrontare colloqui di lavoro.

    Uno dei momenti più apprezzati è stato il role-playing al Parlamento Europeo, dove i giovani si sono calati nei panni degli eurodeputati simulando l’intero iter legislativo: dibattiti, mediazioni, votazioni. Un modo concreto e coinvolgente per capire i meccanismi democratici dell’UE.

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    Non solo politica: cultura, lingue e spirito europeo

    Tra una visita e l’altra, spazio anche alla scoperta culturale: Bruxelles, Bruges, Gent e Anversa hanno accolto gli studenti siciliani con le loro bellezze artistiche e tradizioni culinarie. Immancabile anche una visita al Quartier Generale della NATO, luogo simbolico e strategico, solitamente inaccessibile.

    Il progetto ha favorito non solo l’apprendimento linguistico e civico, ma anche lo sviluppo personale e professionale degli studenti, stimolando in loro un vero senso di cittadinanza europea attiva.

    Le parole della dirigente scolastica Vita D’Amico

    “La nostra scuola crede fortemente nel valore di esperienze come questa – ha dichiarato la dirigente Vita D’Amico – perché non si tratta solo di uno stage, ma di un’immersione culturale, linguistica e civica. In un’epoca globalizzata, confrontarsi con il contesto europeo è essenziale per la crescita e il successo dei nostri giovani”.

    E aggiunge: “Collaborare con aziende e istituzioni internazionali ci consente di offrire ai nostri alunni una formazione completa, che unisce teoria e pratica e li prepara concretamente al mondo del lavoro. Il nostro Istituto conferma così la propria vocazione all’innovazione e all’apertura verso l’Europa”.





  • Trapani
    Nasce a Trapani il Rotary Green Park per l’ambiente
    Educazione ambientale e cittadinanza attiva per i giovani al “Trapani Green”
    Redazione29 Aprile 2025 - Attualità
  • parco rotary Attualità

    Inaugurato il “Rotary Green Park”: Trapani punta su ambiente ed educazione

    Trapani – Nella splendida cornice del parco urbano “Trapani Green”, il 29 aprile 2025 è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Rotary Green Park, un’iniziativa promossa dal Rotary e dal Rotaract Club Trapani-Erice. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Rotary Foundation e ha visto una grande partecipazione da parte della comunità locale, delle autorità cittadine e degli alunni dell’I.C. Eugenio Pertini.

    Questa nuova area attrezzata nasce per educare i più giovani al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità, con un chiaro obiettivo: migliorare la qualità della vita a Trapani attraverso iniziative concrete di cittadinanza attiva e sensibilizzazione ambientale.

    Un progetto condiviso per il futuro sostenibile di Trapani

    La cerimonia di apertura

    L’evento inaugurale ha avuto luogo nella mattinata del 29 aprile, tra emozione e entusiasmo. A presenziare l’apertura ufficiale c’erano l’assistente del Governatore Rotary Distretto 2110, Giovanni Palermo, i presidenti dei club promotori Maria Concetta Serse (Rotary) e Nicolò Scalabrino (Rotaract), insieme al Sindaco Giacomo Tranchida e agli assessori Emanuele Barbara e Giuseppe Virzì.

    Il momento è stato reso ancora più speciale dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Eugenio Pertini, che hanno partecipato con poesie, canti e riflessioni sull’ambiente, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Laura Lombardo.

    Un parco per crescere cittadini consapevoli

    L’idea alla base del Rotary Green Park è in linea con le linee guida del Rotary International, in particolare con l’area tematica dedicata alla tutela dell’ambiente. Il progetto si propone come strumento educativo permanente, volto a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della raccolta differenziata, del riuso e del risparmio delle risorse naturali.

    Vogliamo creare un modello replicabile – ha dichiarato Maria Concetta Serse – che coinvolga studenti, famiglie e istituzioni nel costruire insieme una Trapani più verde.”

    Educazione ambientale nel cuore della città

    Attività didattiche e impatto sul territorio

    All’interno del parco è stata installata una struttura dedicata alla raccolta differenziata, che sarà il centro di laboratori didattici e percorsi formativi rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie. Il Rotary Green Park non è soltanto un simbolo, ma un laboratorio vivente di educazione civica, dove teoria e pratica si incontrano.

    Le attività saranno sviluppate in collaborazione con insegnanti e associazioni del territorio, con l’intento di integrare i contenuti ambientali nei programmi scolastici in modo dinamico e coinvolgente.

    Un modello per tutta la Sicilia

    L’ambizione del progetto è di diventare un punto di riferimento non solo per Trapani, ma anche per altri comuni siciliani interessati a promuovere l’educazione alla sostenibilità. L’approccio integrato del Rotary Green Park – che unisce infrastrutture, formazione e partecipazione – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni, scuole e mondo associativo.





  • Trapani
    Riapre la storica sede del Nautico di Trapani
    Il “Marino Torre” torna a vivere: tradizione e innovazione per il futuro del mare
    Redazione17 Aprile 2025 - Attualità
  • museo del mare 3 Attualità

    Riapre il “Marino Torre”: identità ritrovata per l’Istituto Nautico di Trapani

    Dopo due anni di lavori, lunedì 28 aprile riapre la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre” a Trapani. Un ritorno atteso che celebra la memoria, la tradizione e il futuro della formazione marittima.

    Trapani – il 28 aprile segnerà una data importante per studenti, docenti e tutta la comunità scolastica trapanese: la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre”, in viale Regina Elena, riaprirà ufficialmente le sue porte. L’edificio, ristrutturato grazie ai fondi del PNRR, si affaccia sul porto e sul cuore del centro storico, restituendo alla città uno dei suoi simboli educativi più preziosi.

    Una scuola tra storia e futuro

    Dalle origini borboniche al riconoscimento nazionale

    La storia dell’Istituto Nautico di Trapani affonda le radici nel 1810, quando furono istituite le prime scuole di Navigazione e Pilotaggio. Il vero impulso arrivò con il Regio Decreto del 1831, che sancì la nascita ufficiale della Scuola Nautica, sostenuta da armatori e negozianti locali.

    Nel 1862, con un nuovo Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele II, la scuola ottenne il riconoscimento statale, diventando un punto di riferimento per la formazione nautica del Regno d’Italia.

    Nel 1923 contava già 125 alunni iscritti, ma fu proprio in quell’anno che venne soppressa. Dopo vent’anni di assenza, l’Istituto rinacque nel 1945 grazie al supporto del Banco di Sicilia e di enti locali.

    Tradizione e innovazione: i nuovi spazi

    La sede appena rinnovata ospiterà non solo le aule tradizionali, ma anche laboratori tecnologici all’avanguardia e il prezioso Museo del Mare, cuore pulsante della memoria marinara della scuola.

    Oggi l’Istituto, parte dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Trapani, è articolato nei settori Trasporti e Logistica e include anche una sezione Aeronautica, dimostrando la capacità di adattarsi alle nuove sfide del mondo del lavoro.

    La voce della comunità scolastica

    “La riapertura della sede storica – ha dichiarato la dirigente scolastica Vita D’Amico – costituisce un nuovo punto di partenza. È un momento di orgoglio, ma anche di grande responsabilità nei confronti della nostra città e della nostra tradizione”.

    Parole che richiamano lo spirito di chi, nel 1952, come il preside Leonardo Genovese, riconosceva nel passato non un rifugio, ma un lievito vivo per il futuro.

    Una cerimonia per celebrare il ritorno

    Lunedì 28 aprile, alle ore 10, è prevista una cerimonia ufficiale per celebrare la riapertura della sede. Un’occasione per studenti, ex alunni, autorità e cittadini di riscoprire le radici e guardare avanti, con lo stesso spirito che ha fatto grande il “Marino Torre”.





  • Trapani
    Edison e ITI Trapani per l’energia sostenibile
    Studenti e aziende insieme per un futuro green: focus su rinnovabili ed efficienza energetica
    Redazione10 Aprile 2025 - Attualità
  • edison 4 Attualità

    Trapani – L’energia sostenibile è una sfida che riguarda tutti, soprattutto le nuove generazioni. Per questo il progetto Scuola Edison, realizzato in collaborazione con l’ITI “Leonardo Da Vinci” di Trapani, ha coinvolto oggi gli studenti delle classi 3ª e 4ª in un incontro formativo dedicato alle fonti rinnovabili e all’uso consapevole dell’energia.

    Educazione e impresa: un’alleanza per il cambiamento

    Un incontro per imparare l’energia del futuro

    Nella mattinata di oggi, presso l’Aula Magna della sede di Piazza XXI Aprile, si è svolto un importante momento educativo: le classi 3F, 3G, 4F e 4G dell’ITI di Trapani hanno incontrato i referenti della multinazionale Edison, leader nel settore energetico.

    I tutor PCTO, prof.ssa Anna Maria De Blasi e prof. Francesco Frittitta, hanno accompagnato gli studenti in questo percorso formativo, che rientra in un ampio progetto di orientamento e cittadinanza attiva.

    Il progetto Scuola Edison: conoscere per scegliere

    Obiettivo dell’iniziativa è educare i giovani all’energia sostenibile, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle scelte che impattano sull’ambiente.

    Durante l’incontro, i relatori Paola Provenzano, project manager per lo sviluppo di impianti a fonti rinnovabili, e Alferio Paollillo, responsabile delle risorse umane e mobilità aziendale, hanno illustrato in modo chiaro e coinvolgente:

    Sostenibilità come competenza del futuro

    Abbiamo il dovere – ha sottolineato la dirigente scolastica Vita D’Amicodi formare studenti consapevoli, che comprendano il ruolo cruciale della transizione ecologica. L’ambiente è un tema prioritario, e dobbiamo trasmettere strumenti concreti per affrontarlo”.

    Grazie a questi incontri, l’istituto tecnico si conferma come luogo di crescita culturale e civica, capace di unire teoria, pratica e visione futura.





  • Trapani
    Domenico Moscato vola alla finale nazionale di matematica
    Lo studente trapanese rappresenterà la Sicilia ai Giochi Matematici del Mediterraneo
    Redazione22 Marzo 2025 - Attualità
  • domenico moscato Attualità

    Domenico Moscato alla finale nazionale dei Giochi Matematici del Mediterraneo

    Un traguardo d’eccellenza per la scuola di Trapani: Domenico Moscato della 3F dell’Istituto “Da Vinci-Torre” accede alla prestigiosa finale nazionale dei Giochi Matematici del Mediterraneo, che si terrà a Palermo il 18 maggio 2025.

    Trapani – Il giovane talento trapanese ha conquistato il primo posto nella categoria S6 durante la finale regionale del concorso, svoltasi l’8 marzo a Calatafimi-Segesta. Questo brillante risultato gli apre le porte della competizione nazionale, organizzata dall’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica (A.I.P.M), che coinvolge studenti da tutta Italia. La finale nazionale giochi matematici rappresenta una vetrina per l’ingegno giovanile e l’impegno scolastico.

    Un successo che valorizza l’eccellenza

    La dirigente scolastica Vita D’Amico ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto da Domenico, sottolineando l’importanza di queste iniziative nella promozione delle discipline STEM:

    “Eventi come i Giochi Matematici stimolano un approccio creativo allo studio e premiano l’impegno degli studenti più meritevoli.”

    La partecipazione dell’istituto a questo tipo di competizioni è parte integrante di una strategia educativa orientata all’innovazione e alla valorizzazione delle eccellenze.

    Matematica tra creatività e logica

    Durante le diverse fasi della gara, gli studenti si sono cimentati con prove di logica, problem-solving e ragionamento, superando la tradizionale visione della matematica come disciplina astratta.

    Secondo la professoressa Antonella Sciacca, referente del progetto:

    “Queste competizioni aiutano a scoprire quanto la matematica possa essere coinvolgente, mettendo in luce intuizione e fantasia, oltre alla preparazione tecnica.”

    Un messaggio forte che contribuisce a cambiare la percezione della matematica tra i giovani.

    Un’intera comunità scolastica a sostegno

    L’Istituto “Leonardo da Vinci-Torre” di Trapani si prepara ora a vivere con entusiasmo la finale nazionale. Un evento atteso non solo per il prestigio, ma anche per l’occasione di celebrare l’impegno quotidiano di studenti e docenti.

    Il 18 maggio a Palermo sarà una giornata di sfida e orgoglio: Domenico Moscato rappresenterà non solo la sua scuola, ma l’intero territorio, in una gara che unisce passione, talento e voglia di mettersi alla prova.

    Call to Action

    Segui TrapaniOggi per scoprire come andrà la finale del 18 maggio e supportare i giovani talenti del nostro territorio! Condividi l’articolo e lascia un commento per fare il tifo per Domenico!





  • Mazara del Vallo
    Ricordato dalla Polizia di Trapani Giovanni Palatucci
    Stamane piantumato un albero di ulivo e scoperta una lapide commemorativa
    Redazione10 Febbraio 2025 - Cronaca
  • 476432065 1091812572956461 3451333098394726685 n Cronaca

    Mazara del Vallo – Anche la polizia di Trapani ha ricordato il sacrificio di Giovanni Palatucci nell’80° anniversario della morte, avvenuta nel campo di concentramento di Dachau il 10 febbraio 1945.

    Stamani presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Francesco Ferrara, nello spazio verde attiguo all’atrio di ingresso, il Questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore ha proceduto alla piantumazione di un albero di ulivo ed alla scopertura di una lapide commemorativa in memoria di Palatucci.

    Il Funzionario di Polizia, nel ruolo di ultimo Questore della Fiume italiana, salvò da morte certa migliaia di ebrei, sottraendoli alla morsa nazi – fascista.
    Presenti all’evento commemorativo le massime Autorità provinciali e cittadine, il Vescovo Mons. Angelo Giurdanella, il Prefetto Daniela Lupo, il Sindaco di Mazara del Vallo,  Salvatore Quinci e numerosi studenti dell’Istituto.
    Ad impreziosire il momento in memoria di Palatucci, durante i saluti istituzionali, l’esecuzione di tre brani, da parte dell’orchestra e coro “Satirorchestra” dell’Istituto Comprensivo Prandello/Bonsignore di Mazara del Vallo Presente all’iniziativa anche l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, rappresentata da componenti delle due Sezioni di Trapani e Castelvetrano.






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