Attualità
Marsala – Le liste civiche a sostegno della candidatura a sindaco di Massimo Grillo esprimono forte preoccupazione per il convegno dal titolo “La riserva negata – lo Stagnone di Marsala”, organizzato dal circolo marsalese di Legambiente.
“Non siamo di fronte a un semplice momento di riflessione ambientale. Negli anni – scrivono in una nota Ignazio Bilardello, Gaspare Di Girolamo, Cipriano Sciacca e Manuela Cellura – Legambiente ha più volte tentato di ostacolare lo sviluppo dello Stagnone di Marsala e delle attività economiche connesse, nonostante i pareri favorevoli degli enti competenti, assumendo una posizione sistematicamente contraria a ogni forma di crescita regolata del territorio. Lo Stagnone di Marsala, oltre a essere una riserva naturale che va salvaguardata, rappresenta oggi uno dei principali motori turistici ed economici della città. Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo delle attività sportive e turistiche legate al kitesurf, decine di giovani marsalesi hanno investito, creato lavoro, riqualificato aree prima abbandonate e contribuito a rendere Marsala una meta internazionale per oltre dieci mesi l’anno. Mettere in discussione questo modello, come avviene nel dibattito promosso da Legambiente, significa mettere in discussione il futuro economico e occupazionale di un’intera comunità. A rendere ancora più evidente la natura politica dell’iniziativa è la presenza, tra i relatori, della dott.ssa Antonella Ingianni, esponente di primo piano dei Verdi-Sinistra e candidata assessore a sostegno di Andreana Patti alle prossime elezioni amministrative. La partecipazione di una figura politicamente schierata in un convegno presentato come scientifico e tecnico appare come un tentativo esplicito di orientare politicamente il dibattito ambientale, trasformandolo in uno strumento di campagna elettorale. Una scelta che rischia di dividere la città su un tema che richiederebbe invece equilibrio, competenza e responsabilità istituzionale. Tra i cittadini marsalesi cresce la preoccupazione per il peso che una visione ideologica e proibizionistica, rappresentata dai Verdi-Sinistra, potrebbe avere nelle scelte future sullo Stagnone. Lo Stagnone di Marsala non ha bisogno di divieti generalizzati né di battaglie ideologiche, ma di regole chiare, controlli seri, tutela ambientale efficace e sviluppo economico sostenibile. Trasformarlo in un “parco negato” significherebbe condannarlo all’abbandono, non proteggerlo. Le nostre liste civiche continueranno a difendere un modello di sviluppo che tenga insieme ambiente, lavoro, turismo e futuro dei giovani, senza strumentalizzazioni politiche e senza chiusure pregiudiziali”.
Turismo
Marsala – Il sole scende lento sull’acqua calma, lasciando dietro di sé una scia di luce che sembra respirare.
Le barche restano immobili, come sospese in un tempo che non ha fretta.
È l’ora in cui il mare tace e tutto si colora di riflessi dorati, mentre l’aria profuma di sale e quiete.
A Marsala, ogni tramonto racconta una storia antica: quella del lavoro, della pazienza, del ritorno.
E in questo equilibrio tra luce e silenzio, si ritrova l’anima più autentica della nostra terra.
Foto di Peppe Piccolo per Trapanioggi.it
Turismo
Una barca ferma nello Stagnone di Marsala, avvolta da un cielo che promette pioggia e silenzio. La giornata si apre lenta, con l’odore del mare che si mescola al vento e il legno del pontile che sembra raccontare storie antiche. È un mattino d’autunno, umile e vero, di quelli che insegnano a osservare e ad attendere. Tra le nuvole e l’acqua, la Sicilia continua a respirare la sua bellezza discreta.
Attualità
Trapani – “L’annuncio della nascita a Trapani-Birgi del polo internazionale di addestramento per i caccia F-35, gemello della Luke Air Force Base in Arizona – unica altra base al mondo destinata a tale funzione – impone al nostro territorio una riflessione seria e collettiva”.
Lo scrive in una nota Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra, con tutto il gruppo parlamentare di Camera e Senato che annuncia che presenterà interrogazioni parlamentari urgenti sulla realizzazione della base di addestramento a Birgi.
“Trapani – si legge nella nota – non può diventare ancora una volta una zona sacrificata agli interessi militari e industriali. La nostra città ha bisogno di sviluppo sostenibile, turismo, cultura e lavoro, non di nuovi conflitti e nuove minacce ambientali”.
E poi continua: “L’esperienza statunitense dimostra con chiarezza gli impatti devastanti delle basi addestrative per gli F-35. In Arizona, attorno alla Luke Air Force Base, la popolazione è costretta a convivere con una serie di gravi conseguenze: l’inquinamento idrico, dovuto alla presenza di sostanze tossiche e persistenti legate alle attività militari, ha avuto effetti pesanti sulla salute pubblica; il valore degli immobili nelle aree attraversate dalle traiettorie di volo è crollato, perché il rumore assordante rende difficile la vita quotidiana; infine, città come El Mirage hanno visto oltre il sessanta per cento del loro territorio vincolato e penalizzato dallo “spettro del rumore” e dai rischi di incidente aereo, con pesanti limitazioni allo sviluppo urbano ed economico. Non possiamo permettere che lo stesso copione si ripeta a Trapani e nel territorio circostante. La presenza di una base F-35 a Birgi non riguarda solo il rumore e l’inquinamento acustico che colpiranno direttamente quartieri e frazioni limitrofe all’aeroporto oltre che la città di Trapani, ma anche il rischio di danni irreversibili allo Stagnone e alle Saline, ecosistemi di pregio internazionale e habitat di specie protette, oltre al depotenziamento dell’aeroporto civile – vero motore del turismo e dello sviluppo locale – che verrebbe inevitabilmente subordinato alle esigenze militari”.
“È inaccettabile che cittadini e amministrazioni locali – prosegue la nota – non siano coinvolte in decisioni di tale portata per il proprio futuro. I trapanesi hanno il diritto e il dovere di conoscere e valutare questi impatti prima che sia troppo tardi. Per questo non possiamo limitarci ad affrontare la questione come un semplice bilanciamento fra investimenti militari ed eventuali ricadute economiche: il tema è innanzitutto etico, politico e sociale. Il nostro territorio, già oggi avamposto strategico per NATO e Stati Uniti, rischia una crescente militarizzazione che mette in secondo piano il diritto dei cittadini a uno sviluppo sostenibile fondato su cultura, turismo, innovazione e pace. Proprio per questo il Consiglio Comunale di Trapani, con l’Ordine del Giorno approvato il 27 giugno 2025, ha già tracciato un indirizzo chiaro: la nostra città deve impegnarsi per la pace e il disarmo, per la riconversione civile ed economica dei territori segnati dalla presenza di servitù militari, e per la difesa dei diritti umani in ogni scenario internazionale, come dimostrato dalla presa di posizione sulla tragedia di Gaza”.
Infine la conclusione: “Alla luce di tutto ciò, Sinistra Italiana Trapani chiede con forza una valutazione ambientale indipendente sugli impatti degli F-35 sullo Stagnone, sulle Saline e sulla salute dei cittadini, la piena tutela del diritto alla casa e alla qualità della vita dei residenti che vivono entro il raggio di impatto acustico, la salvaguardia del ruolo dell’aeroporto civile di Trapani-Birgi come infrastruttura strategica per il turismo e lo sviluppo locale, che non può essere subordinato alle esigenze militari, e un impegno chiaro di tutti i sindaci dei territori coinvolti a rappresentare in ogni sede istituzionale la contrarietà dei cittadini a nuove servitù militari”.
In linea con questa visione, il segretario regionale di Sinistra Italiana Pierpaolo Montalto.
“Ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione alla realizzazione di questa base militare, l’ennesima in Sicilia, terra di accoglienza e di convivenza da millenni, che ripudia la guerra e non vuole partecipare in alcun modo alle guerre che si moltiplicano nel mondo, in Europa e nel Mediterraneo, a cominciare dal genocidio del popolo palestinese”.
Attualità
Marsala – La città Lilybetana si tinge di rosso il 5 e 6 aprile 2025 con “Il Rosso che unisce”, evento organizzato dalla Scuderia Ferrari Club Palermo – ASD–APS, presieduta da Pietro Purpura. Un weekend emozionante tra Ferrari, vino e paesaggi mozzafiato per celebrare l’eccellenza italiana e il decennale del club.
L’iniziativa mette insieme la passione per il Cavallino Rampante e l’amore per la Sicilia, unendo in un solo evento il rosso iconico delle auto sportive, il celebre vino marsalese e i tramonti infuocati dello Stagnone.
Sabato 5 aprile, Marsala sarà percorsa da 20 Ferrari provenienti da Palermo: una vera e propria parata rossa che farà tappa prima alle saline Ettore Infersa e al Museo del Sale, dove i partecipanti potranno godere del tramonto mozzafiato sullo Stagnone.
La giornata proseguirà nel cuore della città, in piazza della Vittoria, dove le vetture verranno esposte al pubblico per la gioia di appassionati e curiosi. Un’occasione per ammirare da vicino il design senza tempo delle Rosse di Maranello.
Il 6 aprile, l’evento si sposterà sul piano istituzionale con l’incontro tra i soci del Club e le autorità civili e militari, tra cui il sindaco Massimo Grillo e la giunta comunale.
Seguiranno le visite guidate al Baglio Anselmi, al Parco archeologico di Lilibeo e alla chiesa di San Giovanni, a testimonianza del legame tra cultura, storia e passione sportiva.
Lo Scuderia Ferrari Club Palermo, tra i primi dieci club Ferrari al mondo ufficialmente riconosciuti da Maranello, celebra nel 2025 il suo decimo anniversario.
“Abbiamo scelto Marsala per la sua storia, la bellezza dei paesaggi e la fama enologica internazionale”, ha dichiarato Pietro Purpura. “La combinazione tra Ferrari, vino e tramonti rende questa esperienza unica per i nostri soci e per tutta la comunità”.
Il club si distingue non solo per la promozione della cultura motoristica, ma anche per il forte impegno sociale, con iniziative a favore dei bambini e delle persone in difficoltà.
“Il Rosso che unisce” è più di un evento automobilistico: è una celebrazione della Sicilia che emoziona, dove la passione per i motori incontra la cultura del vino e la bellezza di una terra millenaria.