Attualità
Trapani – A causa di lavori urgenti da parte dell’ENEL che sono iniziati oggi 26 gennaio, presso la Stazione di Rilancio 2 (località Bresciana), l’erogazione idrica di domani 27 gennaio sarà sospesa sia a Trapani nuova che a Trapani vecchia.
Mercoledì 28 gennaio sarà ripristinata l’ erogazione nella Zona Trapani Nuova.
Giovedì 29 invece sarà erogata l’acqua nella zona “Trapani vecchia”.
Nel contempo Siciliacque ha comunicato che da domani 27 gennaio dovrà eseguire interventi manutentivi nelle reti idriche che comporteranno una rimodulazione delle forniture secondo il seguente programma:
– Riduzione del 50 % per i Comuni di Trapani (Asi — Depuratore) — Valderice – Custonaci — Erice (Casa Santa – Diretta) Casa Circondariale TP: ripristino erogazione entro le 07:00 del 29/01/2026; –
– Riduzione del 80 % per i Comuni di Paceco — Buseto Palizzolo — Erice (tutte le forniture ad esclusione di quelle del punto precedente) — Trapani (Ummari-Fulgatore-Bottino-Regalbesi): ripristino erogazione entro le 07:00 del 29/01/2026;
Attualità
Trapani – Frutto di una battaglia condivisa i deputati Dario Safina e Cristina Ciminnisi, ed i rispettivi gruppi parlamentari, hanno fermato l’insano tentativo del Governo regionale che ha provato a scaricare sui comuni ex EAS delle province di Trapani e Messina, già in grave difficoltà nell’affrontare la crisi idrica, la questione del debito per le forniture idriche di Siciliacque.
I due deputati trapanesi sono intervenuti nella discussione sulla Finanziaria contestando la proposta legislativa con cui il Governo intendeva anticipare a Siciliacque le somme dovute dai Comuni ex EAS per le forniture idriche, per poi recuperarle in dieci anni trattenendole direttamente dai trasferimenti regionali agli enti locali. Proprio a seguito della loro azione l’Esecutivo ha ritirato il testo originario della norma riscrivendolo, senza ulteriori aggravi sulle casse degli enti locali.
«Dietro la soluzione che è stata raccontata come tecnica c’era, in realtà, una scelta politica sbagliata nel metodo e pericolosa negli effetti: una scorciatoia contabile – spiegano Safina e Ciminnisi -, priva di una base giuridica solida e destinata a produrre solo nuovi contenziosi e squilibri finanziari».
«Il punto non è negare che l’acqua vada pagata – sottolinea Safina, che già in commissione bilancio aveva contestato la norma – ma prendere atto che oggi i Comuni non sono gestori del servizio idrico integrato. Lo dicono chiaramente le sentenze della Corte costituzionale e dei TAR. Senza gestione, senza banche dati, senza contatori e letture, non si può pretendere alcun recupero crediti. Significherebbe mettere nei bilanci somme di dubbia esigibilità, paralizzando la spesa corrente e costringendo gli enti a tagliare servizi essenziali».
Per Ciminnisi, la norma proposta dal Governo Schifani sarebbe arrivata nel momento peggiore: «In provincia di Trapani per anni molti Comuni, pur non essendo formalmente gestori, hanno garantito interventi e manutenzioni per assicurare l’erogazione dell’acqua, senza ricevere alcun rimborso dalla Regione. Oggi siamo finalmente a una fase decisiva, con l’ATI che ha avviato il percorso operativo per individuare il gestore del servizio idrico. Proprio adesso che servirebbe accompagnare i Comuni non sottraendo loro risorse fondamentali, la Regione tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità».
«Il nostro intervento – concludono Safina e Ciminnisi – ha impedito che l’ennesimo errore ricadesse sui cittadini, che avrebbero pagato due volte: con bollette improprie e con il taglio dei servizi. Non basta spostare i debiti da una colonna all’altra. Serve una strategia vera sul servizio idrico, che tenga insieme legalità, risanamento e investimenti. L’acqua è un diritto essenziale, non una partita di giro nei bilanci della Regione».
Cronaca
Trapani – «Nell’ambito delle azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza idrica che interessa il nostro territorio, comunico che sono stati ultimati i lavori di revamping dei pozzi Inici e che a partire da domani le nuove portate saranno immesse in rete sul sistema di sovrambito».
Attualità
Custonaci – Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, in concertazione con l’Amministrazione comunale e l’Assemblea Territoriale Idrica di Trapani, ha disposto, nel 3º Piano degli Interventi n. 1349 dell’11 dicembre 2025, un ulteriore intervento di riqualificazione e di riabilitazione della condotta da realizzare nel territorio a servizio del Comune di Custonaci, che prevede, ai fini della mitigazione dell’emergenza, un importo complessivo di 500 mila euro. Nello specifico il tratto di condotta interessato dall’intervento riguarda due segmenti dell’acquedotto Montescuro Ovest, per una lunghezza complessiva di circa 1,5 km, localizzati nelle frazioni di Purgatorio, Baglio Messina, Santa Lucia, Piano Alastre e Sperone. Anche in questo caso, come già avvenuto la scorsa estate, verrà utilizzata la tecnologia Relining con tecnica “no dig” ed il soggetto attuatore sarà Siciliacque S.p.A., con l’obiettivo di riqualificare e di rendere più efficiente la distribuzione idrica.
«Questo ulteriore finanziamento – afferma il Sindaco di Custonaci Fabrizio Fonte – è finalizzato a mitigare le criticità idriche in particolare in alcune frazioni più esposte a carenze d’acqua. L’intervento prevede, infatti, il risanamento interno della condotta esistente mediante l’inserimento di un rivestimento flessibile (liner) che aderisce alle pareti interne, ripristinando la funzionalità idraulica e strutturale. La tecnica “no dig” consente oltretutto di evitare scavi a cielo aperto, riducendo tempi, costi e impatti ambientali. I lavori – conclude il primo cittadino – non comporteranno alcuna interruzione del servizio idrico. Un ringraziamento, chiaramente, deve essere rivolto per aver voluto dar seguito alle nostre richieste al Presidente Schifani nella qualità di Commissario Delegato per la realizzazione degli interventi urgenti finalizzati alla gestione della crisi idrica e all’ing. Salvatore Cocina Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana»
Attualità
Trapani – Proseguono le operazioni di gestione e contenimento dell’emergenza idrica nel territorio trapanese coordinate dalla Cabina di regia regionale d’intesa con ATI i comuni e Siciliacque. Le ultime verifiche restituiscono un quadro in sensibile miglioramento, grazie al ripristino di più fonti di approvvigionamento e al coordinamento tra gli enti coinvolti.
Il dissalatore di Trapani ha ripreso a funzionare a pieno regime già dalla serata di domenica, garantendo una produzione stabile di 100 litri al secondo. Contestualmente è stato riattivato anche il pozzo Staglio 3, che aggiunge ulteriori 24 litri al secondo alla rete.
Nel pomeriggio, Siciliacque ha completato il collegamento tra gli acquedotti Montescuro (proveniente dall’invaso Garcia) e la condotta Bresciana che consentirà di mitigare la crisi del Garcia.
La condotta di Bresciana è attualmente in fase di riempimento e riprenderà ad alimentare nelle prossime ore i comuni di Trapani e Misiliscemi. Le verifiche sull’invaso Garcia confermano inoltre una situazione regolare per quanto riguarda la fauna ittica.
Tra sabato e domenica, grazie alle piogge degli ultimi giorni, nell’invaso sono affluiti circa 150.000 metri cubi d’acqua, un apporto che equivale a una settimana aggiuntiva di autonomia rispetto alle stime precedenti.
Sul fronte dell’emergenza, il capo del dipartimento regionale della Protezione civile ha attivato il Centro di coordinamento regionale presso la propria sede di Trapani e, parallelamente, 12 Coc comunali. La richiesta complessiva di 17 autobotti formulata dai Comuni è stata soddisfatta interamente: dei 21 mezzi già schierati, 4 risultano attualmente disponibili come riserva operativa, cui si aggiungono 56 autobotti pronte all’impiego su base regionale. Sicilacque ha predisposto ulteriori punti di prelievo idrico dedicati alle autobotti, mentre per la giornata di domani i Coc hanno confermato lo stesso fabbisogno odierno.
Alla luce dei progressi registrati, l’emergenza risulta al momento mitigata e sotto controllo
Attualità
Trapani – Siciliacque informa che domani, giovedì 13 novembre, verranno eseguiti una serie di interventi urgenti alla centrale pompaggio della diga Garcia.
Interessati alla sospensione idrica quattordici comuni del trapanese, due quelli della provincia di Agrigento.
I lavori sono necessari a consentire il funzionamento della centrale una volta installata la zattera galleggiante e a prelevare i volumi d’acqua residui al di sotto della quota di derivazione dell’invaso che, a causa della scarsità di piogge, può contare su risorse idriche limitate.
Contemporaneamente saranno effettuati anche dei lavori di tipo elettrico e idraulico propedeutici all’installazione della nuova centrale di pompaggio che entrerà in funzione non appena sarà completato il raddoppio dell’acquedotto Garcia, opera finanziata con i fondi del Pnrr.
Per realizzare tutti gli interventi, incluse alcune riparazioni lungo la condotta, verrà temporaneamente sospeso l’esercizio degli acquedotti Garcia e Montescuro Ovest a partire dalle ore 7 del 13 novembre.
La sospensione del servizio idrico interesserà: Trapani (frazioni di Fulgatore, Ummari, Torretta, Asi e Depuratore), Paceco, Erice, il carcere di Trapani, Valderice, Buseto Palizzolo, Custonaci, Santa Ninfa, Calatafimi, Gibellina, Salemi, Partanna, Vita, Poggioreale, Salaparuta,
Comuni di Agrigento: Montevago e Santa Margherita.
Il ripristino delle normali forniture avverrà progressivamente tra le ore 15 e le ore 23 di venerdì 14 novembre.
Attualità
Trapani – Completati ieri notte da Siciliacque i lavori di riparazione definitiva alla condotta di Bresciana sotto il ponte Salemi.
Da stanotte, l’acqua di Bresciana sta tornando a fluire nei serbatoi comunali, oltre alla dotazione straordinaria di 80 litri al secondo fornita da Siciliacque dal Monte Scuro.
In giornata, i serbatoi dovrebbero essere riempiti e, tra stanotte e domani mattina, la distribuzione idrica dovrebbe tornare normale a Trapani, con erogazione su Trapani Nuova.
“Ci scusiamo nuovamente per i disagi causati da terzi – sottolinea l’amministrazione comunale del capoluogo – e speriamo di aver superato questa difficile situazione.
Attualità
Trapani – Niente distribuzione idrica oggi nel centro storico del capoluogo. A darne notizia è il comune. A causa del grave danno provocato alla condotta comunale di Bresciana da lavori di Siciliacque che ha di fatto portato a limitazioni nella fornitura idrica emergenziale da parte della stessa Siciliacque, “in ragione di 80lt secondo a San Giovannello”, attraverso la condotta di Montescuro, si è reso necessario oggi interrompere la distribuzione idrica nel centro storico.
Infatti 80 litri al secondo, sono del tutto insufficienti per poter riempire il serbatoio e provvedere dunque a soddisfare le esigenze distributive del centro storico . Sarà pertanto necessario accumulare acqua per dopodomani, in modo tale da poter garantire una distribuzione adeguata domenica mattina.
Il Comune di Trapani si scusa per i gravi disagi causati da terzi e invita i cittadini ad adottare le necessarie precauzioni nei consumi idrici.
La distribuzione idrica ordinaria sarà ripristinata non appena Siciliacque provvederà alla riparazione dei danni causati alla condotta comunale .
Attualità
Trapani – Si prevedono nuovamente disagi nell’approvvigionamento idrico nel capoluogo. Il Comune infatti fa sapere che, a causa di lavori eseguiti da Siciliacque sotto il “ponte Salemi”, si è verificato un grave danneggiamento alla condotta di Bresciana, che ha interrotto la fornitura idrica in città.
La condotta dovrà essere completamente svuotata per effettuare le riparazioni necessarie, con conseguenti tempi di attesa notevoli per il ripristino del servizio.
Nelle more della riparazione in danno, il Comune di Trapani sta verificando le tempistiche di intervento e attende la possibile fornitura emergenziale da Siciliacque sulla condotta Montescuro per minimizzare i disagi ai cittadini.
“Chiediamo scusa per i disagi provocati da eventi, ancora una volta, non dipendenti dalla nostra volontà. Invitiamo i cittadini a rimanere aggiornati sulle comunicazioni ufficiali del Comune per ulteriori informazioni sullo stato dei lavori e sulla ripresa del servizio idrico”
Attualità
Trapani – Con le operazioni di “flussaggio”, ovvero la pulizia delle condotte e delle vasche dell’impianto, si è concluso ieri l’ultimo step delle prove tecniche del dissalatore di Trapani. Da oggi di fatto è pronto per pompare l’acqua nelle reti idriche domestiche interessate. L’inaugurazione salvo imprevisti, potrebbe avvenire tra domani e lunedì prossimo.
Dopo circa due mesi si chiude l’iter per la riattivazione del dissalatore di Trapani, il terzo impianto rimesso a nuovo dopo Gela e Porto Empedocle, già resi operativi nel corso dell’estate.Porterà a quota 300 litri al secondo il surplus di risorsa idrica garantito da queste strutture, in attesa dei futuri moduli in programma a Palermo per il 2026.