• Castelvetrano
    Anas, ispezione sul viadotto fra gli svincoli di Castelvetrano e Santa Ninfa
    Giovedì prossimo dalle 8 alle 17 chiusa al traffico la carreggiata in direzione di Palermo
    Redazione6 Settembre 2025 - Attualità
  • Svincolo A29 Castelvetrano Attualità

    Castelvetrano – Giovedì prossimo 11 settembre, nella fascia oraria dalle 8 alle 17, per consentire di effettuare alcune periodiche ispezioni sui viadotti “Galviano” e “Valle Croce”, verrà chiusa al traffico la carreggiata in direzione Palermo dell’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo” fra gli svincoli di Castelvetrano e Santa Ninfa (dal km 93,500 al km 84,100).

    Durante le ore di chiusura i veicoli in transito potranno uscire dall’autostrada allo svincolo di Castelvetrano, percorrere via Caduti di Nassirya, via Marinella, via Selinunte, via Milazzo, via Serafino Mannone, piazza Giacomo Matteotti, la SS119 e rientrare in autostrada in corrispondenza dello svincolo di Santa Ninfa.




  • Partanna
    Partanna. Agricoltore finisce sotto il trattore, ricoverato in gravi condizioni a Palermo
    E' accaduto stamane in contrada Bartolotta
    Redazione28 Maggio 2025 - Cronaca
  • Villa Sofia ospedale Cronaca

    Partanna – Si trova in prognosi riservata ricoverato al trauma center di Villa Sofia a Palermo, G.L., 51 anni, di Santa Ninfa (Trapani), rimasto incastrato sotto il proprio trattore cingolato che si è capovolto.

    L’incidente è avvenuto stamane in contrada Bartolotta a Partanna. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano con un’ambulanza del 118, l’uomo è stato sottoposto a un primo intervento chirurgico in sala operatoria, poi la gravità delle ferite è stato trasferito a Palermo.

    Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente e sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. Sarebbe stato un amico dell’agricoltore ad allertare i soccorsi. I sanitari del 118 hanno trasportato l’agricoltore presso l’Ospedale di Castelvetrano. Dopo un primo intervento subito, i medici hanno disposto, il trasferimento al Trauma Center di Villa Sofia con Elisoccorso. 





  • Santa Ninfa
    Granfondo MTB Santa Ninfa: l’edizione 2025 è spettacolo puro
    Santa Ninfa capitale della MTB: due percorsi, big in gara e grigliata finale tra le alture del Trapanese.
    Redazione28 Maggio 2025 - Altri Sport
  • santa ninfa bike Altri Sport

    Santa Ninfa – Cresce l’attesa per la Granfondo RWE Santa Ninfa MTB, appuntamento clou del calendario siciliano di mountain bike, giunto all’11ª edizione. L’evento, organizzato con passione dal team Finestrelle Bikers, si terrà domenica 2 giugno e promette spettacolo tra le alture del Trapanese.

    La gara, inserita nel circuito della Coppa Sicilia, vedrà al via alcuni tra i nomi più forti del panorama isolano. In forse la partecipazione del campione uscente Pierpaolo Ficara, attualmente impegnato nella Coppa del Mondo Marathon in Andorra. La sua squadra, la Rolling Bike, punta comunque in alto con Emanuele Spica, fresco vincitore della Trinacria Race. A contendergli la vittoria sarà Andrea Virga del team Race Mountain, già trionfatore a Santa Ninfa lo scorso marzo nella prova cross country.

    Due i tracciati previsti: il percorso completo di 45 km con 1.600 metri di dislivello e due GPM (Gran Premi della Montagna), e un percorso medio da 25 km con 800 metri di dislivello. La partenza è fissata per le ore 9:30 da Via Pio La Torre, nel centro cittadino.

    Oltre alla classifica generale, ci saranno premi speciali per i migliori scalatori di ogni categoria al primo GPM: un voucher gratuito per partecipare alla prestigiosa Dolomiti Superbike. Riconoscimenti anche per il primo uomo e la prima donna a transitare sul GPM RWE.

    L’organizzazione ha predisposto un dispiegamento imponente di mezzi e persone: 150 volontari, 60 postazioni di controllo, tre ambulanze, assistenza tecnica su fuoristrada e moto, 250 frecce segnaletiche e tre punti ristoro lungo il tracciato. Il gran finale, come da tradizione, sarà affidato a una maxi grigliata con degustazione di prodotti tipici locali, offerta grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana.

    Le iscrizioni sono ancora aperte: 35 euro fino a venerdì, con possibilità di registrarsi anche sabato in loco al costo di 40 euro. L’Amministrazione Comunale di Santa Ninfa ha confermato il massimo supporto all’iniziativa, pronta ad accogliere i tanti atleti e visitatori provenienti anche da fuori provincia.





  • Santa Ninfa
    Rissa a Santa Ninfa, denunciate tre persone
    L'attività arriva al termine di indagini effettuate dai carabinieri di Partanna
    Redazione23 Gennaio 2025 - Cronaca
  • CC3 Cronaca

    Santa Ninfa – Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri della Stazione di Partanna, si tratta di due mazaresi di 40 e 20 anni e un 26enne di nazionalità straniera, per i reati di rissa, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

    I fatti, risalgono allo scorso mese di novembre, e sarebbero avvenuti a Santa Ninfa nei pressi di un panificio. Il 40enne mazarese aveva denunciato di essere stato vittima di una aggressione con arma da taglio da parte di due giovani che gli avevano procurato una ferita al capo (giudicata guaribile con prognosi di giorni 15 giorni dal personale sanitario).

    L’indagine dei Carabinieri, grazie anche alla visione di immagini di videosorveglianza della zona e alle testimonianze raccolte, ha consentito di ricostruire la vicenda e individuare i partecipanti alla rissa nella quale è risultato coinvolto la persona che aveva denunciato di essere stato aggredito e gli altri due giovani. La rissa era scaturita, per futili motivi, all’esterno dell’attività commerciale.

    È obbligo rilevare – si legge nella nota degli investigatori – che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di reato, pur gravemente, e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza.





  • Trapani
    “1968” – Il mondo conosce la Valle del Belice due giorni dopo il terremoto
    Il 16 gennaio a Trapani attraccano le navi inglesi Ashton, Walkerton, Crifton e Sea-Salvor, il 18 quella della Marina Militare italiana
    Laura Spanò16 Gennaio 2025 - Cronaca
  • Nave Stromboli 1 Cronaca

    Valle del Belice (Trapani/PalermoAgrigento) – E’ il 16 gennaio 1968. La notizia del terribile terremoto esce fuori dalla Valle. Raggiunge il mondo che ne conosce così l’esistenza. Conosce il Belice, ma può vedere solo le macerie. Ed i volti scolpiti dal dolore di quelle donne rimaste senza marito e senza figli.

    Il 16 gennaio al porto di Trapani provenienti da Malta attraccano le navi inglesi Ashton, Walkerton, Crifton e Sea-Salvor. Trasportano coperte, medicinali, plasma. Alle 5,15 di quello stesso giorno, la nave traghetto Gennargentu, aveva già sbarcato automezzi per i vigili del fuoco, che già si stanno avvicinando nei luoghi della tragedia. La nave riparte per Civitavecchia, per ritornare il 18 gennaio.

    Si insedia a Birgi il coordinamento per il soccorso aereo

    A Birgi intanto si insedia il coordinamento per il soccorso aereo, 15 elicotteri, la direzione viene affidata al tenente colonnello Liverani. Nella Valle giungono dalla Francia tecnici specializzati, dall’Inghilterra arrivano plasma e ferri chirurgici. Soccorsi giungono anche dalla Germania, Norvegia, dall’America e dal lontano Giappone.

    Alla Camera dei deputati si insedia un comitato ristretto pro-terremotati. Ne faranno parte gli onorevoli Montanti del Pri; Terranova e Gerbino della Dc, Amendola del Pci; Santagati dell’Msi; Basile del Pdium; Fulci del Pli; Raja del Psup e Sacriulli del Psi-Psdi.

    Ore 16.42 del 16 gennaio, la terra torna a tremare con una scossa del settimo grado della scala Mercalli, epicentro sempre la stessa zona. La terra continuerà a tremare sino al febbraio del 1969. Tantissime altre volte. E ogni volta per chi è rimasto sarà una ferita che torna a sanguinare.

    Il 18 gennaio al porto di Trapani arrivano le nave della Marina Militare Italiana

    Appena giunta la notizia del disastroso terremoto, le Forze Armate intervennero  immediatamente  in soccorso delle popolazioni sinistrate, recando un valido apporto di uomini e di mezzi affiancandosi ai Vigli del Fuoco e ai volontari. Il loro compito fu sgombrare macerie, impiantare tendopoli, ripristinare la viabilità, riattivare i collegamenti e ricercare gli infortunati. La Marina Militare in particolare partecipò alle operazioni di soccorso con i suoi uomini e con i suoi mezzi, facendo la spola tra le varie basi navali e le zone colpite dal sisma, mentre gli elicotteri trasportavano medicinali, plasma, personale e materiale di prima necessità.

    Il contributo della Marina Militare

    Le navi: Stromboli (sito Marina Militare), Urania, Vesuvio, Bergamini, Aquila, Altair ed Etna trasportarono viveri, materiale di disinfezione, vestiario, reparti e automezzi dell’esercito, materiale sanitario. Le unità della 61° Squadriglia Dragamine, Sgombro, Squalo e Storione, diedero un particolare aiuto ai sinistrati: lo Squalo ospitò a bordo un centinaio di persone tra cui 30 bambini, lo Storione accolse alcune gestanti che a bordo hanno potuto trovare maggiore assistenza, lo Sgombro diede alloggio ai numerosi sinistrati di Santa Ninfa e Gibellina che per paura non avevano voluto rifugiarsi presso le Scuole locali. Due colonne con autoradio, pulmini, autobotti, campagnole, autocarri, sono state messe a disposizione del Comando Militare Territoriale per il trasporto di materiale vario. A terra, la Marina impiantò subito, anche nelle zone più colpite, infermerie da campo assicurando la prima fase dell’assistenza medico chirurgica, realizzando quindi una tendopoli.  A Santa Ninfa ospitò circa 540 persone. L’attrezzatura per allestire questo centro di soccorso fu trasportata da Taranto con un ponte aereo dell’Aeronautica Militare. La tendopoli, fu realizzata con strutture isolate dal terreno da piattaforme di legno impermeabilizzato e munita di una cucina da campo, di una stazione radio e di una pista per elicotteri, che hanno trasportato regolarmente viveri e materiale di prima necessità, facendo la spola tra l’aeroporto di Birgi e il Centro di S. Ninfa.





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