Calcio
L’Italia parte forte e fa sognare con il gol di Sandro Tonali, ma la Germania ribalta tutto nella ripresa e vince 2-1 al Meazza. Ora, per sperare nella qualificazione alle Finals di Nations League, servirà un’impresa a Dortmund. La rimonta Germania contro Italia fa male soprattutto per come è arrivata: nonostante un primo tempo positivo, gli Azzurri pagano due disattenzioni su palle alte e una minore esperienza internazionale.
Nel primo tempo la squadra di Luciano Spalletti sorprende tutti con un bel gol di Sandro Tonali, che sfrutta una disattenzione tedesca e firma l’1-0. L’azione nasce da un’ottima verticalizzazione di Barella per Politano, che brucia Raum e serve Tonali: l’ex rossonero non sbaglia davanti alla curva che l’ha amato. L’Italia chiude avanti il primo tempo dopo aver anche sfiorato il raddoppio con lo stesso Tonali e con Kean.
Al rientro in campo, però, la musica cambia. La Germania prende in mano il gioco e inizia a sfruttare meglio le corsie laterali. Dopo alcuni pericoli sventati, arriva il pari: è Kleindienst a colpire di testa su cross di Kimmich, approfittando di un errore di marcatura. Poco dopo è Goretzka, sempre di testa, a firmare il sorpasso. Entrambe le reti evidenziano ancora una volta le difficoltà italiane sulle palle inattive, già viste contro la Francia.
Nonostante la sconfitta, l’Italia ha poco da rimproverarsi dal punto di vista dell’atteggiamento. Spalletti aveva preparato bene il match e, nel primo tempo, la squadra era riuscita a contenere gli attacchi tedeschi e a creare occasioni importanti. Solo gli interventi del portiere Baumann, in giornata di grazia, hanno evitato il 2-0 azzurro. I cambi di Julian Nagelsmann, però, si rivelano più efficaci: la Germania mostra più cinismo e porta a casa una vittoria pesante.
Il bilancio degli scontri recenti contro la Germania si fa pesante: l’Italia non vince contro i tedeschi dal 2012, e ora dovrà espugnare Dortmund domenica per continuare a sognare la Nations League. Sarà fondamentale migliorare la fase difensiva sulle palle inattive e recuperare energie fisiche e mentali.
Calcio
Milano – Quando si parla di Italia-Germania nel calcio, non si tratta mai di una semplice partita. Questa sfida incarna decenni di storia, emozioni e momenti indimenticabili che hanno segnato il panorama calcistico mondiale. Dalle epiche battaglie del passato alle attese contemporanee, ogni incontro tra queste due nazionali suscita un fascino particolare.
Il 17 giugno 1970, allo stadio Azteca di Città del Messico, Italia e Germania Ovest hanno dato vita a quella che è stata definita la “Partita del Secolo”. Un 4-3 al cardiopalma in favore degli Azzurri, maturato nei tempi supplementari, che ha consegnato all’Italia il pass per la finale mondiale e un posto indelebile nella storia del calcio.
Dodici anni dopo, l’11 luglio 1982, le due nazionali si sono ritrovate in finale ai Mondiali di Spagna. Gli Azzurri, con una prestazione magistrale, hanno conquistato il loro terzo titolo mondiale battendo la Germania Ovest per 3-1. L’iconico urlo di Marco Tardelli dopo il gol del raddoppio è ancora oggi simbolo di quella vittoria.
Anche nel nuovo millennio, Italia-Germania ha continuato a regalare emozioni. Il 28 giugno 2012, nella semifinale degli Europei in Polonia e Ucraina, gli Azzurri hanno sconfitto la Germania per 2-1 grazie a una straordinaria doppietta di Mario Balotelli. La sua esultanza a petto nudo è diventata un’icona di quel torneo.
Oggi, 20 marzo 2025, alle 20:45, lo stadio San Siro di Milano sarà teatro dell’andata dei quarti di finale della UEFA Nations League tra Italia e Germania. Questo incontro non rappresenta solo una tappa fondamentale nel torneo, ma offre anche l’opportunità di ospitare le Finals del torneo per la nazione vincitrice.
Italia (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Rovella, Tonali, Udogie; Raspadori; Kean.
Germania (4-2-3-1): Baumann; Kimmich, Rüdiger, Tah, Schlotterbeck; Andrich, Goretzka; Sané, Musiala, Adeyemi; Undav.
L’Italia dovrà fare a meno del suo bomber Mateo Retegui, out per un infortunio alla coscia destra. Al suo posto, il CT Luciano Spalletti punterà su Moise Kean, attuale capocannoniere della Serie A con 15 reti.
Anche la Germania affronta alcune assenze di rilievo, tra cui quelle di Florian Wirtz e Kai Havertz. Tuttavia, il CT Julian Nagelsmann ha convocato nuovi talenti e veterani per sopperire a queste mancanze.
La partita sarà trasmessa in diretta su RAI 1 e in streaming su RaiPlay.
Italia-Germania non è mai una partita come le altre. Ogni incontro aggiunge un nuovo capitolo a una storia ricca di emozioni e rivalità. La sfida di stasera promette spettacolo e, come sempre, lascerà un segno indelebile nella memoria degli appassionati.
Calcio
La vittoria del Milan contro il Parma, maturata con una rimonta epica nei minuti finali, è stata oscurata da un acceso scontro tra Sergio Conceiçao e Davide Calabria al termine della gara. Il 3-2, sigillato dai gol di Reijnders al 92’ e Chukwueze al 95’, aveva scatenato l’entusiasmo di San Siro, ma al triplice fischio, la tensione ha preso il sopravvento.
Calabria, visibilmente contrariato per essere stato sostituito al 78’ per fare spazio a Jovic, ha sfogato la propria frustrazione a bordo campo. Al termine del match, il malcontento è esploso in una furiosa lite con l’allenatore portoghese. La situazione è degenerata a tal punto che solo l’intervento di giocatori e staff ha evitato uno scontro fisico tra i due. L’immagine di Conceiçao nervosissimo, trattenuto dai suoi stessi uomini, ha rovinato la festa rossonera, accendendo interrogativi sulla serenità del gruppo.
Calabria, intervistato da Dazn, ha cercato di ridimensionare l’accaduto, scusandosi pubblicamente: *«Sono cose da campo, un malinteso nato dall’adrenalina del momento. Ci tenevamo tanto a questa partita, ma ci siamo chiariti. Non è bello vedere queste scene, ma la cosa più importante è il bene della squadra».*
Il terzino ha inoltre parlato di un periodo personale complicato, aggravato dalla competizione interna per il ruolo con i nuovi arrivati Emerson Royal e Walker: *«Non è un’annata semplice, anche per questioni private di cui preferisco non parlare. Voglio però concludere la stagione nel miglior modo possibile, mettendo il Milan sopra ogni cosa».*
L’episodio ha sollevato dubbi sull’armonia dello spogliatoio, nonostante i successi sotto la guida di Conceiçao, subentrato a Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese non ha rilasciato dichiarazioni sull’accaduto, ma la tensione palpabile rischia di complicare il percorso della squadra in un momento cruciale della stagione.
La lite tra Conceiçao e Calabria rappresenta un campanello d’allarme per il Milan, che, sebbene protagonista di rimonte spettacolari, deve affrontare questioni interne per evitare che i conflitti compromettano gli obiettivi stagionali.